Edizioni Rediviva è lieta di presentare il nuovo libro di Aurora Martin: Il grido delle ferite – biografia di Margareta David
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Per saperne di piùAnniversario. A 99 anni dalla morte del soprano romeno Elena Teodorini (1857-1926), una carriera...
Per saperne di più“(…) Elena Teodorini. Acesta este unul dintre cele mai frumoase nume cu care se...
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Per saperne di piùCOMUNICATO BOOKCITY Milano: “Alla scoperta della collezione di arte italiana del Museo Nazionale...
Per saperne di piùLa collana “Ti racconto il mondo”, dell’edizioni Rediviva, si arricchisce di una nuova...
Per saperne di piùSunt extrem de onorată că am obținut acest premiu – a declarat câștigătoarea, tânăra...
Per saperne di più“Confido in Lei la mia fede E lei non abbia sdegno È sol con la Darclée Che la baracca andrà”...
Per saperne di piùPentru al doilea an, Centrul Cultural Italo Român și Biblioteca – Pinacoteca AMBROSIANA din...
Per saperne di piùExcelențe ale baletului italian și românesc, vor evolua pe scena Teatrului Romolo Valli din Reggio...
Per saperne di piùPortici de Carta – Torino 2024: “Samuel Samuel von Brukenthal e la collezione di arta italiana in...
Per saperne di piùVernisajul evenimentului va avea loc pe data de 12 octombrie, la Galeria ArtEast, începând cu ora...
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Per saperne di piùCaglio rende omaggio al maestro Puccini e alla sua “prima Tosca”, il soprano romeno Hariclea...
Per saperne di piùGiovedì 4 luglio 2024, presso la prestigiosa Sala MADDALENA di Monza, si terrà un nou evento...
Per saperne di piùL’anno del centenario di Puccini viene celebrato all’Opera Nazionale di Bucarest con...
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Per saperne di piùIn occasione del centenario della morte di Giacomo Puccini, l’Associazione culturale Nonno Point...
Per saperne di piùNella prestigiosa cornice del Museo Martinitt e Stelline di Milano, giovedì 21 marzo 2023, ore 17...
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Per saperne di piùRădăcinile culturii române moderne Ziua Culturii Naționale ne duce întotdeauna cu gândul la acei...
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Per saperne di piùCOMUNICAT “Scrieri despre România”, este titlul evenimentului propus de editura Rediviva...
Per saperne di piùEccellenze, Chiarissimi professori, cari amici, Sono grato per l’invito di dare una testimonianza...
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Per saperne di più2023 ANUL CULTURAL “DIMITRIE CANTEMIR” Dimitrie Cantemir (1673–1723), domn şi erudit român în...
Per saperne di più2023 «L’ANNO CULTURALE DIMITRIE CANTEMIR» 350° anniversario della sua nascita DIMITRIE CANTEMIR...
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Per saperne di più“Amo questo paese, perché è un luogo unico in Europa” Sin dalle sue prime visite in Romania,...
Per saperne di piùLA FESTA DELL’EUROPA 2023 CELEBRATA DALL’AMBASCIATA DELLA ROMANIA NELLA REPUBBLICA ITALIANA ...
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Per saperne di piùPrezență românească în echipa de “ambasadori ai sănătății”, proiect al Ligii italiene pentru lupta...
Per saperne di piùUn prilej nimerit ca în “Anul cultural Dimitrie Cantemir 2023” să readucem în atenția publicului...
Per saperne di piùIntanto, mentre la neve e il gelo rendono la situazione ancora più terribile, e in alcuni ospedali...
Per saperne di piùCentrul Cultural Italo Român și comunitatea românească din Arcore (MB) au organizat duminică, 26...
Per saperne di piùDouă evenimente editoriale dedicate volumului „De la romani la români. Imn latinității” (Dai romani ai romeni. Elogio della latinità) de Ioan Aurel Pop, apărut în traducere italiană la editura Rediviva din Milano, vor fi...
Per saperne di piùNei primi anni del Novecento, proprio quando fra i componenti della Corte reale si raggiunge una...
Per saperne di piùCentrul Cultural Italo-Român. 15 ani de la fondare. Dialog cultural românesc în Italia; dialog...
Per saperne di piùQui tratteremo delle memorie di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha, l’appassionante Storia della mia vita. L’opera originale, The story of my life, fu pubblicata contemporaneamente a Londra e a New York nel 1934; tradotta in italiano dal giornalista e scrittore Mario Borsa, apparve per i tipi di Mondadori in due tomi: il primo, Storia della mia vita, nel 1936, e il secondo, Il mio diario di guerra, nel 1938. È indiscutibile merito di Rediviva Edizioni aver riproposto questa affascinante testimonianza di una vita ricca di trionfi, tragedie, sconfitte cocenti e vittorie esaltanti, una vita drammatica e irripetibile.
Per saperne di piùCon l’inizio dell’anno 2023, Rediviva edizioni si arricchisce di un nuovo titolo: “La Colonia”...
Per saperne di piùGiovedì, 12 gennaio 2023, alle ore 18,30 presso il Museo Nena sito in Via Edoardo d’Onofrio 35,...
Per saperne di piùCel mai mare festival de carte din Milano și Lombardia își va deschide peste câteva zile,...
Per saperne di più[…] Parlerò di me in rapporto alla Romania; la Romania e io, o io e la Romania, il che è poi la stessa cosa. E abbiate pazienza se troverete molti pensieri, molte deduzioni e conclusioni alternate con i fatti che dovrò narrare. Ma la mia vita è stata così lunga e così piena di avvenimenti che ho appreso molte lezioni e mi sono creata, valga quel che valga, una mia filosofia.
Per saperne di piùÎn Anul Centenarului Încoronării, editura Rediviva din Milano oferă în limba italiană o carte de...
Per saperne di piùComunicat CCIR. Un recital de pian de excepție al artistei Sinziana Mircea în cadrul stagiunii...
Per saperne di piùSâmbătă 8 și duminică 9 octombrie 2022, va avea loc la Torino cea de a XV-a ediție a...
Per saperne di piùSi intitola “ITINERARIA” la mostra personale di arti visive che Luminita Taranu, romena di nascita e italiana di adozione, inaugura il 30 settembre, ore 18.00, presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino. Allestita dall’architetto Pietro Bagli Pennacchiotti, l’esposizione, che rimarrà aperta fino al 23 ottobre, è patrocinata dall’Ambasciata di Romania in Italia e dall’Accademia di Romania in Roma. Luminita Taranu presenta nello spazio del Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino una selezione di 34 opere sul concetto del tempo attraverso la memoria soggettiva e la memoria oggettiva, filo connettivo tra l’antico e il contemporaneo, da anni al centro della sua ricerca.
Per saperne di piùExpoziția artistei Luminita Țăranu a fost inaugurată în prezența unui numeros public, vineri 30...
Per saperne di piùNell’ambito della rassegna culturale Autunno Arcorese, il Centro Culturale Italo Romeno con il sostegno del Comune di Arcore – Assessorato alla Cultura e in collaborazione con GRASP Milano – Global Romanian Society of Young Professionals hanno il piacere di invitarvi domenica 16 ottobre 2022 al concerto di pianoforte dell’artista Sinziana Mircea. L’appuntamento si svolgerà nella bellissima cornice di Villa Borromeo D’Adda di Arcore dalle ore 16 30.
Per saperne di più“HARICLEA DARCLE (10 giugno 1860 – 10 gennaio 1939) è stata la primadonna, per critica e pubblico milanese e italiano e non solo: la Scala l’ha accolta fin da subito dal suo debutto nel 26 dicembre 1890, quando fu applaudita dal maestro Giuseppe Verdi.
Per saperne di piùConsiliul Primăriei Municipiului Milano în cadrul proiectului “Milano è Memoria” a răspuns favorabil la inițiativa venită din partea Centrului Cultural Italo Român, privind amplasarea unei plăci comemorative în capitala lombardă, în amintirea marii soprane Hariclea Darclée (1860-1939), care avea să trăiască o mare parte a vieții ei în Italia. Numită de-a lungul timpului, de presa naţională şi internaţională, drept ”privighetoarea Carpaţilor”, Haricleea Darclée a dominat scena lirică mondială vreme de trei decenii, la sfârșitul secolului al XIX-lea și începutul secolului XX, fiind considerată, “cea mai mare soprană a lumii timp de 25 de ani” , cum este menționată în Enciclopedia dello Spettacolo).
Per saperne di piùogliamo davvero impoverire la lingua che Norman Manea, nell’esilio statunitense, non volle mai abbandonare, perché rappresentò sempre, per lui, uno strumento di salvezza, «il rifugio infantile della sopravvivenza?»
La lingua che invece Cioran lasciò a favore del francese, ma rimpiangendola – come leggiamo nei Cahiers 1957-1972 – così: «La straordinaria lingua romena! Ogni volta che torno a immergermi in essa (o meglio, che ci penso, perché, ahimè, non la uso più), ho la sensazione di aver commesso una criminale infedeltà a distaccarmene. La sua facoltà di dare a ogni parola una sfumatura di intimità, di farne un diminutivo; un addolcimento di cui beneficia persino la morte: morţişoara… C’è stato un tempo nel quale in questo fenomeno non vedevo che una tendenza a sminuire, svilire, degradare. Ora invece mi sembra un segno di ricchezza, un bisogno di conferire a ogni cosa un “supplemento d’anima”».
La solitudine, il silenzio… quante persone, oggi, aspirano a possedere questi tesori! Tesori, certo, preziose condizioni esistenziali di cui la maggior parte della popolazione mondiale non può godere.
Tuttavia, possiamo almeno puntare al possibile, a ciò che, nonostante tutto, rimane ancora in nostro potere.
Solitudine? Sì, una relativa solitudine si può attingere, perché nessuno ci impedisce, nel tempo libero, di rimanere tranquilli nella nostra stanza, spegnere il cellulare e dedicarci ai nostri hobby, o alla meditazione, alla preghiera, alla lettura.
Editura Rediviva din Milano propune cititorilor la actuala ediție a Târgului Internațional de Carte de la Torino o serie de volume de istorie și literatură românească, menite să contribuie la cunoașterea culturii române în Peninsulă.
Per saperne di piùColecția “Culturi și civilizații” a editurii Rediviva din Milano își îmbogățește catalogul cu o nouă publicație de excepție: “De la romani la români. Pledoarie pentru latinitate” [Dai romani ai romeni. Elogio della latinità] de Ioan Aurel Pop, istoric, profesor și președinte al Academiei Române, menită să contribuie la cunoașterea istoriei și culturii românești în Italia.
Per saperne di piùLa casa editrice Rediviva Edizioni è lieta di annunciare l’uscita del nuovo titolo della collana Culture e Civiltà: “DAI ROMANI AI ROMENI. ELOGIO DELLA LATINITA” (De la romani la români. Pledoarie pentru latinitate), di Ioan Aurel Pop, 360 p., nella traduzione di Ida Garzonio e Violeta Popescu. Il testo che gode della prefazione del Prof. Bruno Mazzoni, rappresenta il terzo volume dello storico e accademico Ioan Aurel Pop tradotto in italiano presso Rediviva Edizioni, dopo la pubblicazione delle opere: “L’identità romena”, 2019 [Identitatea românească] e Storia della Transilvania, 2018 [Istoria Transilvaniei], coautore insieme al Prof. Ioan Bolovan. Il presente progetto editoriale è stato sostenuto dal Centro Culturale Italo-Romeno di Milano e verrà presentato nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 21 maggio 2022, ore 12 00.
Per saperne di piùEditura Rediviva împreună cu Centrul Cultural Italo Român din Milano are plăcerea de a anunța publicarea în limba italiană a romanului “Amândoi” [Tutti e due] de Liviu Rebreanu, subintitulat Enigma unei crime, în traducerea lui Alessio Colarizi Graziani și Alinei Monica Turlea, volum inclus în colecția Quaderni romeni. Este al treilea volum din opera marelui scriitor Liviu Rebreanu care apare în colecția Caiete românești, după publicarea în 2017 a romanului Adam și Eva (Adamo ed Eva, traducere Davide Arrigoni) și Ciuleandra (La Ciuleandra, 2020, traducere Alessio Colarizi Graziani și Alina Monica Țurlea)
Per saperne di piùLa casa editrice Rediviva di Milano è lieta di annunciare la pubblicazione del romanzo in lingua italiana “Tutti e due” [Amândoi] di Liviu Rebreanu, sottotitolato Enigma di un duplice omicidio, nella traduzione di Alessio Colarizi Graziani e Alina Monica Turlea, volume inserito nella collana Quaderni romeni,
“Tutti e due”, pubblicato per la prima volta nel 1940 (Editura Socec, Bucarest), è l’ultimo sorprendente romanzo di Liviu Rebreanu, ambientato nella tranquilla e provinciale città di Pitești, e rappresenta un vero affresco sociale e analitico dell’epoca.
Per saperne di piùNel 2022, la 31/a edizione del prestigioso Premio Internazionale “Giovani e Poesia”, organizzato dall’omonimo Centro di Triuggio (MB), porta parecchi riconoscimenti ai giovani della Romania. Quest’anno, all’iniziativa hanno aderito 564 autori con un totale di 610 composizioni, provenienti da Bulgaria, Romania, Moldova, Marocco, Macedonia del Nord, Albania, Bangladesh, Ucraina, Benin, Nigeria, Croazia, Egitto, Cina, Senegal, Pakistan, Germania, Russia e Vietnam.
Nato nel 1991 come obiettivo del Centro Giovani e Poesia di Triuggio, fondato dal poeta Alessandro Villa, questo concorso internazionale si svolge con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Triuggio, della Regione Lombardia, della Provincia Monza e Brianza, nonché di altre istituzioni e testate giornalistiche. Un importante sostenitore dell’iniziativa è il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, diretto dalla prof.ssa Violeta Popescu, che da oltre un decennio sostiene il concorso “Giovani e Poesia – Triuggio”, facilitando i contatti con le scuole di Romania e Moldova desiderose di aderire all’iniziativa.
Per saperne di piùL’Accademia aveva manifestato la vocazione della Romania unificata prima ancora che questa esistesse come stato nazionale unitario. Il progetto nazionale è stato alla base dell’Accademia Romena nel XIX secolo, quando i suoi padri fondatori unificarono il Paese prima sotto l’aspetto culturale, offrendo all’élite romena un modello d’integrazione politica e territoriale.
Per saperne di piùMossa dall’intento di avvicinare gli scrittori romeni al pubblico italiano e dall’idea che a partire dal 2022, il 15 febbraio, si celebra la Giornata nazionale della lettura, l’Accademia di Romania di Roma, in partenariato con l’ AIR – Associazione Italiana di Romenistica e le case editrici: Besa Muci Editore (Nardò), Castelvecchi Editore, Criterion Editore, Elliot Edizioni, Edizioni Mediterranee, Il Cerchio Edizioni, Sandro Tetti Editore e Voland Edizioni (Roma), FVE Editori, Il Saggiatore, Mimesis Edizioni e Rediviva Edizioni, (Milano), Spider & Fish (Firenze), La Scuola di Pitagora (Napoli), Gilgamesh Edizioni (Mantova) e Neo Edizioni (Castel di Sangro – Aquila), presenta il progetto „IL LIBRO DEL WEEK-END”, una campagna online per promuovere gli scrittori romeni tradotti e pubblicati presso le case editrici italiane nel periodo 2019-2022. Media Partner: TVR Internațional, Radio România Cultural, Radio Romania Internazionale, Observator Cultural, Bookhub, Literomania, Agenția de Carte, la rivista online Orizonti Culturali Italo-Romeni, Roma Multietnica e Più Culture.
Per saperne di più“Il genio del cuore”, traduzione dal romeno di Maria Floarea Pop è il quarto titolo di Aura Christi ad essere tradotto in italiano, un titolo dall’eco nietzscheano. In effetti, del grande filosofo vi è lo stile quasi aforistico e un soggiacente riferimento alle profondità della vita dove l’anima percepisce dolori abissali, ma, in questi abissi, trova anche occasione di cogliere misteriosamente le primizie e le gioie sfolgoranti di luci e visioni. Solo il genio del cuore riesce a sollevarsi al di sopra del declino del particolare, per aprirsi alla gioia dell’essere. Con queste liriche autobiografiche la poetessa segna tre tappe della vita che si articolano nell’esperienza di dialogo di dolore e amore per risolversi poi in una speciale gioia.
Per saperne di piùRediviva edizioni annuncia l’uscita del secondo volume di versi di Lucia Ileana Pop: Umbre și lumini/Ombre e luci, edizione bilingue, collana Phoenix, 146 p, con la prefazione di Ingrid Beatrice Coman Prodan. Il volume è formato da 60 poesie in romeno e le loro rispettive traduzioni in italiano, precedute da una presentazione scritta dalla scrittrice Ingrid Beatrice Coman Prodan (nelle due lingue). Sono poesie su temi diversi, scritte la maggior parte al tempo della pandemia, avendo come sottofondo la preoccupazione per i diversi inconvenienti portati dalla situazione sanitaria, la ricerca delle cose positive che ci sono in ogni parte oscura della vita e la speranza in giorni migliori.
Per saperne di piùPrima Biennale d’Arte in omaggio al Maestro Scalvini a Villa Tittoni si aprirà domani 12 marzo 2022, ore 17 30, presso Villa Cusani di Desio, che accoglie da circa vent’anni la Donazione Museale Scalvini. La mostra riunisce in una mostra collettiva i vincitori della 1^ biennale: Novella Bellora, Aliona Cotorobai, Luigi Franco, Lavinia Rotocol e Elena Strada. La mostra rende omaggio a Giuseppe Scalvini, in occasione dei vent’anni dall’apertura stessa dello spazio permanente dedicato al maestro.
Per saperne di piùUn libro certamente da non perdere per gli amanti del Monte Athos, da sempre a detta dell’autore, “uno dei pochi luoghi al mondo dove le intenzioni e i giudizi del visitatore sembrano soggiacere a regole invisibili e inaspettate, a una forza superiore che rimane ancor oggi sfuggente, indefinibile, misteriosa”.
Per saperne di piùLoreta Alexandrescu s-a stins zilele trecute, în urma unei necurățătoare boli, lăsând un imens gol în inimile celor care au cunoscut-o, au lucrat s-au au colaborat cu ea de-a lungul anilor. “Loreta Alexandrescu lasă un gol imens în rândurile studenților, care au apreciat experiența, dăruira și sensibilitatea ei. Pentru colegii Academiei, ea va rămâne mereu în amintire, ca o persoană generoasă, zâmbitoare și strălucitoare, mereu atentă și gata să asculte. Drum bun, Loreta”, au transmis reprezentanții Academiei Teatro alla Scala, pe 17 februarie ziua în care a stins.
Câteva sute de persoane, studenți, profesori, prieteni, cunoștințe, membrii familiei, s-au reunit sâmbătă 19 februarie 2022 la Chiesa Santa Maria delle Grazie din Milano, să își ia ultimul rămas bun de la amatissima maestra di danza clasica (îndrăgita profesoară de balet clasic), cum au scris ziarele italiene. Zeci și sute de mesaje de condoleanțe au fost transmise pe canalele media, ziare, mesaje publice de la importante personalități artistice din Italia care au elogiat personalitatea, profesionalitatea și competența ei, maestra care “dăruia artă la fiecare cuvânt și mișcare” (Alexandra Celentano, coregrafă și balerină, Mediaset, Italia.
Per saperne di piùA conclusione di queste brevi riflessioni, vorrei precisare che per chi scrive Cioran rimane uno scrittore straordinario. Mentre continuo a leggerlo con piacere e interesse, noto che oggi i piatti del romeno sono preferiti a quelli di molti letterati engagés, perché veloci e gustosi, ma anche sapidi e sazianti; a mio parere lo studio di Cioran su Tolstoj (La paura più antica, nella Caduta nel tempo) e il contributo sugli ebrei (Un popolo di solitari, nella Tentazione di esistere), non hanno rivali nella saggistica breve dedicata a questi temi.
Per saperne di piùÎn 1885 va intra ca și funcționar la Ministerul de Externe, de unde este trimis apoi ca secretar de legație la Roma. Cu mici întreruperi, Duiliu Zamfirescu avea să locuiască aproape două decenii la Roma (cca. 1888-1905), unde și-a desfășurat activitatea diplomatică ca secretar în cadrul Legației Române și unde avea să se căsătorească în anul 1890 cu Henrietta Allievi, fiica unui senator italian.
Per saperne di piùPrimavera del 1997: sono a Milano, ospite dei Fratelli delle Scuole Cristiane dell’Istituto «Gonzaga» di Via Vitruvio. Ho una giornata libera, e dopo la colazione decido di entrare nella libreria sita accanto all’Istituto; do un’occhiata ai best seller del mese, poi mi dirigo verso lo scaffale degli Adelphi.
Per saperne di piùConstantin Noica, il più grande filosofo della generazione di Mircea Eliade ed uno dei più...
Per saperne di piùIoan SLAVICI și Duiliu ZAMFIRESCU, într-o recentă traducere italiană la editura Rediviva din...
Per saperne di piùCoincidenza curiosa e inquietante: quella mattina aveva finito di correggere le bozze di un suo lavoro sulle illustrazioni di Sandro Botticelli alla Divina Commedia. Quanti – a quei tempi – non dico in Romania, ma in Italia conoscevano i disegni del Botticelli? La serie completa, che era di 92 tavole, ha subito nei secoli parecchie vicis-situdini e ora la parte più cospicua, 85 pergamene, si trova nel nuovo Kupferstichkabinett, che ha riunito le raccolte dei due Musei statali di Berlino e 7 pergamene (con 8 tavole) che provenivano dalla collezione della regina Cristina di Svezia, sono conservate alla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Per saperne di piùCel mai mare festival de carte din Milano și Lombardia va deschide porțile unei noi ediții care va...
Per saperne di piùEditura Rediviva din Milano reeditează volumul lui Nicolae Iorga “Scurtă istorie a românilor”,...
Per saperne di piùIn occasione del 150° anniversario della nascita di Nicolae Iorga (1871 – 1940), la casa editrice romena Rediviva Edizioni del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano propone la ripubblicazione del volume “Breve storia dei romeni – con speciale considerazione delle relazioni coll’Italia”, pubblicata nel 1911 in occasione delle festa del cinquantenario italiano, omaggio di un popolo fratello ed amico da parte della Lega Culturale dei Romeni – per celebrare il grande storico romeno, accademico e fondatore di importanti istituzioni culturali sia in Romania sia in Italia. Contemporanea adesso come nell’anno della pubblicazione dell’opera (1911), utile per la conoscenza e per la memoria adesso come allora, forza di unione in passato tra il popolo romeno e quello italiano mantenuta fino in presente da tanti punti di vista, economici, culturali, letterari e soprattutto linguistici.
Conoscere l’opera di Iorga sui romeni – scrive nella prefazione George Gabriel BOLOGAN, ambasciatore di Romania in Italia – con speciale considerazione delle relazioni con l’Italia è un immergersi nella storia profonda di una nazione che più di qualunque altra è rimasta vicina al Bel Paese ed è l’unica al mondo che porta nella sua radice il nome di Roma, con una presenza di tante famiglie miste e di oltre un milione di persone che portano ogni giorno il loro contributo all’economia e alla vita sociale della loro seconda patria. 11 È un viaggio nella conoscenza dell’Europa, con un approfondimento della storia militare, politica, dell’architettura, della letteratura e della cultura nel suo senso più completo, riuscendo ad arricchire l’orizzonte della cultura generale da parte del lettore.
Per saperne di più“Noi narratori dell’Europa orientale abbiamo sulle spalle uno zaino di storie che non sono state ancora raccontate”. Nessun dubbio, in proposito: ogni scrittore, in fondo, resta figlio del suo tempo e del suo Paese, di luoghi dove le storie del quotidiano esplodono in epifanie aurorali e magiche; e l’Europa dell’est, come hanno dimostrato in passato tutti gli scrittori di questa grande area geografica e culturale, è piena di luoghi e di storie ancestrali e misteriose, che spiegano o all’opposto si rivelano in contraddizione con ciò che si è oggi, e proprio per questo rivestono un interesse (oltre che una piacevolezza) eccezionale.
Per saperne di piùCu titlul „Poezie, lumină și renaștere” în perioada 22-25 octombrie 2021 se va desfășura în orașul...
Per saperne di piùDopo aver parlato tanto di Romania, torno con questo articolo all’altro mio amore, che ha preceduto quello per la patria di Eminescu: la Grecia. Della Grecia ho scritto poco (Monte Athos a parte) e tuttora mi chiedo perché. Credo di poter dare una prima risposta; il mio amore per la Romania è più fisiologico, carnale, terreno, legato a una natura forte e rigogliosa, che chiede di essere percorsa con emozione e un filo di inquietudine. E’ dunque un amore più immediato, più facile da raccontare, perché si nutre dei colori delle stagioni, di montagne e forre boscose, di pareti a strapiombo che precipitano nel letto di fiumi e torrenti; e poi, nella stessa misura, dei canti e dei versi del dor e della jale, del vigore concettuale dei letterati romeni, di una spiritualità sensibile, della comprensione per le sofferenze di un popolo oppresso da una storia dolorosa.
L’amore per la Grecia è invece misterioso, quasi assurdo, perché lo hai dentro prima ancora di calcarne il suolo. Sai soltanto che ha a che fare con un periodo storico ben definito, con un mondo denso di conquiste culturali e sociali; ma queste sono rappresentazioni – rifletti – com’è possibile che io senta di amare così intensamente un luogo che conosco solo attraverso i libri? Domanda che non pare affatto retorica quando torni alle pagine di Hölderlin, che pur non essendo mai stato in Grecia voleva risuscitare nel mondo moderno il culto degli dei; o a quelle di Keats, che non conosceva né la Grecia né il greco, ma era affascinato dai miti e da tutto ciò che promanava dall’antica Ellade…
Per saperne di piùCu ocazia Zilei Limbii Române, Centrul Cultural Italo Român cu sprijinul Primăriei din Arcore [MB], a Departamentului de cultură, având colaborarea Asociației GRASP – Global Romanian Society of Young Professionals din Milano și a comunității ortodoxe române din oraș, va organiza o serată culturală și muzicală, eveniment la care sunt invitați deopotrivă români și italieni.
Per saperne di piùCon la conoscenza della Moldavia, e di altre regioni romene, l’amore di Paddy per la Romania si consoliderà. I romeni non potranno che essere orgogliosi del fatto che siano state la Grecia e la Romania le terre che più hanno toccato il cuore del maggiore scrittore di viaggi del Novecento.
Per saperne di piùIn occasione della Giornata della Lingua Romena, il Centro Culturale Italo Romeno con il sostegno del Comune di Arcore – Assessorato alla Cultura e in collaborazione con GRASP Milano – Global Romanian Society of Young Professionals Milano e la Chiesa ortodossa romena di Arcore hanno il piacere di invitarvi martedi 31 agosto 2021, dalle ore 19 45 alle 21 00 ad un incontro letterrario e musicale.
L’appuntamento che si svolgerà nella bellissima cornice di Villa Borromeo D’Adda di Arcore (MB) vedrà la partecipazione di Mariana PREDA (Amsterdam) con un recital al Flauto di Pan [Romanian Rhapsody no.1 (arrangement) – George Enescu, Childhood memories – C’era uno Volta nel West — Tema d’amore-Gabriel’s Oboe – Ennio Morricone, Quattro Divertimenti per flauto op. 127 – Paolo Miccio Lo Monaco, Romanian Folk Suite – Grigoras Dinicu/Bela Bartok].
Interverranno:
Ida GARZONIO: Romania negli anni’60. Momenti e ricordi in fotografia; Violeta POPESCU: Lingua romena – lingua neolatina. “Si dice romeno o rumeno?”; Cristina SERBAN – GRASP Milano: I vincitori della prima edizione del Concorso letterario e di disegno rivolto ai bambini e ragazzi romeni nati in Italia – bando avviato nel mese di giugno 2021 per iniziativa dell’associazione GRASP Milano – Global Romanian Society of Young Professionals con il sostegno da parte di Digi Mobil Italia.
Per saperne di piùIl romeno è ricco di parole che esprimono sfumature di tristezza; il lungo, trascinato monosillabo dor indica un’infelicità vaga, ansiosa, non focalizzata, una generica nostalgia (ma può anche assumere il significato specifico di desiderio amoroso frustrato): ‘Mi e dor’, ‘Ho dor’, cioè ‘Mi struggo’, senza alcun oggetto o motivo esplicito, è un’espressione che si trova spesso sulla bocca dei contadini. Un’altra parola, che ho sempre ritenuto la migliore per indicare un irreparabile abbattimento è zbucium; la depressione moldovalacca si condensa nell’assoluto sconforto di questo spondeo disperato: Mi e zbucium…”.
Paddy sa bene che la malinconia delle steppe, la nostalgia e la sehnsucht dei luoghi aperti non appartengono solo alla Romania; e tuttavia pensa che il sentimento espresso da parole come dor e zbucium, come pure dalle doine, sia tipicamente romeno. Innamorato di quelle nenie, di cui ha già parlato, ne ribadisce l’incanto: “La doină è un’emanazione dei campi, dei villaggi, delle pianure, infinitamente lenta e con lunghe pause e melodie inafferrabili, di una bellezza incantevole (…) Ci si ferma, si ascolta e si capisce come solo le scansioni e l’ordine imposti da queste trenodie rendano sopportabile l’incombente consapevolezza che tutte le cose che spezzano il cuore sono qui, e che tutte sono vane”.
Per saperne di piùDato l’addio ad Angéla e István, Paddy si muove nuovamente verso est; ben presto i Carpazi...
Per saperne di piùDl. Vasile Lechințan s-a transformat în acei ani la Centru în colegul nostru “la distanță” cum astăzi este mai modern spus, la distanță chiar dacă drumul de la Cluj la Sf. Gheorghe nu beneficia de un mijloc de transport de viteză. Dacă nu era prezent fizic, cu siguranță îl auzeam la telefon, participa cu sufletul la orice activitate care se contura în acel spațiu vital românesc, care a supraviețuit și va supraviețui pe seama doar a solidarității, a curajului și a demnității celor care simt asta. În tot acest parcurs, Vasile Lechințan era colegul, prietenul și susținătorul nostru. Tenacitatea și bunul simț sunt calități pe care le-am apreciat și recunoscut îndeosebi în situații de cumpănă.
Munca de cercetare în spiritul adevărului, dezvăluie și latura activă a istoricului Vasile Lechintan în a face cunoscute erori de ordin istoric la adresa și în defavoarea românilor, erori perpetuate în spațiul public, pe care doar cei cunoscători le pot sesiza prin apelul la o justiție necesară. Astfel, dl. Vasile Lechințan cu forța condeiului care îl caracterizează și înarmat cu dovezi istorice, cu documente, aduce la cunoștința opiniei publice cazuri grave din Transilvania unde s-au perpetuat false idei. După anul 2005 am cunoscut mai puțin activitatea de cercetare, lucru pe care am reușit să îl recuperez în momentul intrării si “întâlnirii” noastre pe rețele de socializare, și astfel să am acces din nou, la articolele sale publicate în diferite reviste, ziare, cum sunt cele din Condeiul Ardelean, publicație bilunară de cultură și istorie din Sf. Gheorghe.
Per saperne di piùPercorse altre miglia incontrando solo mandrie e carri trainati da robusti cavalli, dinanzi ai viaggiatori compare il gigantesco massiccio dei Carpazi, “che scalava il cielo sollevandosi come un’onda”. Più precisamente, sono i Monti Făgăraş, la selvaggia regione dei valacchi e dei peceneghi delle antiche cronache, luogo dove abbondano orsi e lupi. Arrivati nella città di Făgăraş, gli amici si rendono conto che i tempi della fuga si sono allungati pericolosamente, in particolare per Angéla. Invertendo la rotta, un meraviglioso paesaggio si offre alla vista: “Sulla sinistra, l’enorme massa dei monti si ergeva in un susseguirsi di ripide pieghe. Burroni alberati incidevano le alture pedemontane, mentre i versanti più alti erano fasciati di scure foreste da cui emergeva la roccia nuda, in una confusione di gobbe e picchi frastagliati. Lassù in cima, come sapevamo, una miriade di laghi e laghetti occhieggiavano verso il cielo…”. Sembra di essere dinanzi ad un dipinto, e ciò non deve stupire: Fermor fu anche un discreto pittore, e del pittore ha il senso delle forme, dei giochi di luce, del valore di uno scorcio o di un dettaglio.
Più avanti, seguendo per alcune miglia il corso del fiume Olt, due siti si impongono all’attenzione: i resti diroccati di Cârţa, la più antica costruzione gotica della Transilvania, abbazia cistercense del XIII secolo che Mattia Corvino soppresse a causa dell’immoralità dei monaci; e il campo di battaglia in cui Michele il Valoroso aveva sconfitto l’esercito del cardinale Andrea Báthory, principe di Transilvania, la cui testa fu offerta al vincitore da alcuni siculi.
Per saperne di piùLa storia del primo documento in lingua romena, vecchio di 500 anni e conservato fino ai giorni nostri, inizia per caso, come tutte le storie belle, sorprendenti, che ti cambiano il corso della storia per sempre. Il documento originale venne conservato, dal suo ritrovamento fino ad oggi, nell’Archivio Nazionale della Romania del comune di Brasov, situato nella regione storica Transilvania che costituisce la parte centrale ed occidentale della odierna Romania. Quindi se vogliamo vederla da vicino per la sua unicità oppure consultarla in formato elettronico tramite questa organizzazione che mette a disposizione del pubblico una ricca raccolta di documenti medievali anteriori all’anno 1600, basta cercare la “Collezione di documenti Stenner – Serie 1 Slavo Romena numero 472”.
Per saperne di piùDopo il solstizio d’estate, la meravigliosa campagna di Romania offre il meglio dei suoi tesori. Arrivano le pannocchie arrostite e le trote di montagna, le ciliegie, le fragole, le albicocche, gli squisiti meloni e i lamponi. Il gusto piccante della paprika viene attenuato dal cetriolo tagliato in scaglie finissime e dal selz spruzzato nei bicchieri di vino dove galleggiano pezzetti di ghiaccio ricavati dalla neve invernale conservata in grotte sotterranee. I carri stridono sotto il peso delle albicocche, eppure gli alberi ne sono ancora carichi; i frutti sono messi a fermentare in grossi tini, l’odore dolciastro si spande ovunque, e già a mezzogiorno lo spirito distillato comincia ad abbattere, come un cecchino, un contadino dopo l’altro.
Per saperne di piùConcursul este dedicat copiilor și tinerilor români din Italia de la 0 -18 ani. Participanții pot trimite creațiile lor în perioada 15 Iunie – 31 Iulie. Participarea este gratuită! Cu ocazia Zilei Limbii Române care se sărbătorește în fiecare an pe 31 august (instituită prin Lege în anul 2013), GRASP Milano și Centro Culturale Italo -Romeno Milano în parteneriat cu Digi Mobil Italia lansează un concurs dedicat copiilor și tinerilor români din Italia cu vârsta între 0-18 ani pentru a sărbători legătura acestora cu limba română și pentru a promova talentul și creativitatea acestora.
Participarea este gratuită și participanții pot trimite până pe 31 Iulie, un desen sau un eseu de maxim 300 de cuvinte în limba română, pe una dintre cele trei teme le alegere propuse de organizatori, “Dorul de bunici” tema care își propune să evidențieze emoțiile copiilor legate de relația cu bunici și rudele care sunt departe de ei, “Limba română -tezaur” tema legată de importanța limbii române în a transmite valorile și tradițiile românești și “Pandemia COVID19 tema propusă pentru a da oportunitatea copiilor să își exprime sentimentele legate de acest moment istoric pe care îl trăim cu toții.
Creațiile artistice și literare vor fi selectate și evaluate de către juriu pe parcursul lunii august, iar în data de 31 iulie, cu ocazia sărbătoririi Zilei Mondiale a Limbii Române vor fi anunțați câștigătorii: se vor acorda câte trei premii (I, II, III) pentru fiecare secțiune a concursului (eseu și desen) pentru fiecare grupă de vârstă (până la 10 ani, de la 10 la 14 ani și de la 14 la 18 ani) plus un premiu special de popularitate care va fi acordat desenului care va primi cele mai multe aprecieri pe canalele de socializare GRASP Milano. Premiile vor consta în cărți, rechizite și voucher pentru participarea la cursuri de creație literară și artistică.
Con questa pubblicazione si apre il riassunto-commento di Armando Santarelli – che avrà cadenza settimanale – a due eccezionali libri di viaggio, Fra i boschi e l’acqua e La strada interrotta, nei quali l’inglese Patrick Leigh Fermor, considerato il maggiore travel writer del Novecento, dedica alla Romania pagine straordinarie. E’ a questo scrittore che dobbiamo le indimenticabili parole che troviamo nel secondo dei libri citati: “Tutto ciò che aveva a che fare con la Romania iniziò a emanare un incanto contraddittorio e potente”.
Per saperne di piùIl breve studio dedicato al pensiero di Emil Cioran intende proporre una lettura inedita della filosofia del pensatore romeno naturalizzato francese. Non più poeta, né filosofo, ma sulla scia dell’autofiction, genere letterario molto diffuso negli ultimi decenni, si cerca di cogliere gli elementi organici e biografici del pensiero cioraniano. Impossibile, dunque, fare astrazione della condizione di esule di Cioran. Cosa significa scrivere in un’altra lingua? In che modo una cultura diversa dalla propria incide sulla produzione di un pensatore? Se la condizione dell’esule, da un lato, svincola, attraverso lo sradicamento, dagli obblighi della tradizione, dall’altro spinge a una ricerca continua di uno spazio proprio, in cui piantare nuove radici. In Cioran questo spazio, questo terreno è rappresentato dalla lingua. Ma rinunciare a scrivere nella propria lingua madre, cosa produce? Di nuovo, quali libertà concede e quali forzature ne conseguono?
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