Il cimiterio “allegro” di Sapanta, Maramures
I villaggi di Maramures sono una galleria grande d’arte popolare. Fra di loro, il villaggio di Sapanta con il suo cimitero allegro rappresenta un posto di un’ originalità stupefacente.
Per saperne di piùI villaggi di Maramures sono una galleria grande d’arte popolare. Fra di loro, il villaggio di Sapanta con il suo cimitero allegro rappresenta un posto di un’ originalità stupefacente.
Per saperne di piùConosciamo il patrimonio UNESCO della Romania
La lista dei monumenti dichiarati dall’ Unesco “Patrimonio dell’umanità” comprende anche 31 siti sparsi in tutta la Romania che possono essere grupati in 7 categorie:
Per saperne di piùAsociatia socio-culturala “Nicolae Balcescu” (din Cefalu) a organizat o actiune culturala la Palermo, in perioada 14-16 noiembrie, intitualata “Folclorul si cultura Romaniei”. Actiunea are patronajul Ambasadei Romaniei la Roma, Primariei Palermo, Primariei Timisoara finantata de catre Agentia pentru Strategii Guvernamentale, transmite Crina Suceveanu, presedinta Asociatiei
Per saperne di piùVolumul Monicai Joita ofera fara indoiala numeroase si inedite elemente de mediatie si analiza pentru istoria raporturilor diplomatice intre Roma si Bucuresti, gratie unei munci meticuloase de documentare a etapelor juridice si legislative in istoria raportilor culturale oficiale intre cele doua tari. Studiul va contribui in acest mod la reconsolidarea prieteniei romano-italiene favorizand noi perspective de cerectare in reconstructia istorica seculara intre cele doua natiuni.
prof. Alberto Castaldi, Directorul Institutului Italian de Cultura din Bucuresti
Documentele cuprinse
Per saperne di piùSeria de evenimente ‘Incontri con artisti straordinari dell’ Est – Romania – danza, musica, pittura, cinema e teatro’/ ‘Intâlniri cu artişti extraordinari din Est – România (dans, muzică, pictură, cinema şi teatru)’ este organizată de Institutul Cultural Român (ICR) şi Centrul de Producţii Teatrale din Milano. Conceput ca o premieră culturală, evenimentul a reunit elita artistică românească din Milano, în cadrul unui program mai amplu de promovare, care a vizat inclusiv comunitatea românească din Italia
Per saperne di piùPutin cunoscut publicului din Romania, dar iubit pentru talentul si forta sa artistica, Gheorghe Iancu, artistul de origine romana este unul din cei mai mari balerini si coregrafi in momentul de fata in Italia. Centrul de Productii Teatrale din Milano, condus de regizoarea romanca Maria Stefanache, i-a dedicat o serata aniversara cu ocazia a 30 de ani de stralucita cariera artistica in Italia.
Per saperne di piùMarţi seara 30 septembrie 2008, spaţiul Artra din Milano, a găzduit un eveniment de excepţie, serata dedicată unuia din cei mai mari artişti români contemporani, balerinul şi coreograful Gheoerghe Iancu. În prezenţa a trei sute de persoane, evenimentul dedicat maestrului Gheorghe Iancu la împlinirea a 30 de ani de strălucită cariera în Italia, a stat sub semnul admiraţiei pe care atât românii cât şi italienii o nutresc faţă de marele artist…
Per saperne di piùIn fiecare an, in luna septembrie, localitatea Cesano Boscone, de langa Milano gazduieste un mare eveniment traditional, cultural si artistic care reuneste peste un milion de persoane. Manifestarea aflata in acest an sub genericul “La radacinile sperantei” este organizata de autoritatile locale italiene si se intinde pe parcursul a doua saptamani, cuprinzand o paleta larga de manifestari aflate sub semnul pastrarii traditiei, istoriei si elementelor populare. Ca un fapt inedit, pentru prima oara la aceasta ampla sarbatoare (Festa patronale), organizatorii au invitat pe langa o regiune italiana, in acest an – Regiunea Lazio, si o tara europeana – Romania,
Per saperne di piùCostumi popolari, antiche tradizioni contadine, pittura su vetro e su legno, musica folcloristica. Alla ricca tradizione della cultura popolare romena e’ dedicata l’esposizione di abiti, icone e oggetti tradizionali della Romania nel piano nobile di Palazzo delle Aquile, in piazza Pretoria. La manifestazione, aperta al pubblico con ingresso gratuito, e’ stata organizzata dall’Associazione socioculturale “Nicolae Balcescu” di Cefalu’ con il patrocinio dell’Ambasciata Romena in Italia, delle Citta’ gemellate di Palermo e Timisoara. Sponsor dell’iniziativa sono anche l’Agenzia per le Strategie Governative del Governo romeno e la Pantheon Group.
Per saperne di piùL’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche Slave dell’Università di Milano e con il Centro di Studi per l’Europa Orientale (CIRSS), ha organizzato, nei giorni di 12 e 13 novembre, il congresso internazionale “Romania, Sud-Est Europeo, Europa Centro-Orientale: modernizzazione e riforme nei secoli XIX e XX”. L’evento, che è patrocinato dalla Commissione Internazionale di Studi Slavi del Comitato Internazionale di Scienze Storiche di Ginerva, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università degli Studi di Milano, gode del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno.
Per saperne di piùL’Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con il Centro Produzioni Teatrali di Milano ha organizzato a Milano “Incontri con Artisti Straordinari dell’Est” Romania. Un evento culturale d’eccezione nato con l’idea di far incontrare al pubblico italiano importanti artisti romeni, che da oltre venti anni lavorano in Italia in diversi settori artistici dando il loro contributo culturale e facendo onore al popolo romeno.
Per saperne di piùForse pochi sanno che il più antico museo della Romania è il Museo Brukenthal di Sibiu, attualmente anche uno dei maggiori del paese
Per saperne di piùLa Festa Patronale di Cesano Boscone (Milano) e stata aperta questo anno con la mostra di pittura appartenendo dell pittore romeno Marinel Stefanescu.
Per saperne di piùLa Romania è situata al centro dell’Europa, nella parte a nord della Penisola Balcanica, e il suo territorio confina con i Monti Carpazi, con il Danubio e con il Mar Nero.
Il territorio romeno è stato abitato sin dai tempi antichi. Per questo, le ricerche svolte dagli archeologi romeni a Bugiuleşti, nella zona Vâlcea, hanno condotto al ritrovamento di una reliquia umana, risalente all’inizio del Paleolitico Inferiore (circa 2 milioni di anni a.C.).
Più di un’ora che la stanno massacrando e ancora si muove, come se la vita, nel frastuono dei calci e delle grida, non trovasse il punto giusto da dove uscire. “Ancora ti muovi, schifosa?” ripete ostinato Matteo, corrugando la fronte e facendo svolazzare i suoi ricci rossi mentre picchia con la punta della scarpa nel ventre della creatura. Cerca di dosare i suoi colpi in modo da ucciderla senza spaccare la pelle bianca e tenera della sua pancia: gli hanno appena regalato gli scarponcini scamosciati chiari, se ne è vantato per tutto il pomeriggio, e non vuole sporcarli.
Per saperne di più20 ottobre 2008, Conservatorio di Milano
La bravissima pianista romena ha eseguito musica di Bartok, Rachmaninov e Mussorgskij
Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del “mărțișor”, diminutivo di “marzo”, simbolo della primavera.
Per saperne di piùLa Romania, insieme agli altri paesi vicini, è stata parte della zona d’influenza sovietica e comunista dopo la seconda guerra mondiale. La sua storia fu modificata radicalmente sotto la minaccia delle truppe sovietiche “liberatrice” per circa cinque decenni. Questo cambiamento forzato significò, tra altre gravi distorsioni, un tragico isolamento, una frattura strana, una divisione dalla gran famiglia europea. L’intera cosi chiamata “Europa Orientale” cessò, infatti, d’essere più Europa.
Per saperne di piùLa Pasqua è per i cristiani ortodossi la festa più importante dell’anno liturgico, la Resurrezione del Signore che coincide con il risveglio della natura e invita a un profondo rinnovamento dello spirito umano…
Per saperne di piùLa tradizione popolare romena vuol chiamare la sua festa degli innamorati e del arrivo della primavera “Dragobete”. Dragobete è una divinità mitologica simile al Dio Cupido (Eros) immaginato come un uomo affascinante e virile che rappresentava per il popolo romeno antico (i daci) il Dio che fidanzava tutti gli animali della terra al inizio della primavera il passare del tempo questa tradizione si è estesa anche fra la gente.
Per saperne di piùNasce a Bucarest nel 1830, figlio di Gheorghe e di Elena. Il padre ha un salone di parrucchiere. La madre era una bravissima raccontafavole. La madre lo manda a imparare leggere e scrivere presso il padre Nicola della chiesa Udricani, la chiesa della loro parrocchia.
Per saperne di piùPer dare un nuovo volto alla capitale Bucarest e alla società romena, eliminando elementi che avrebbero potuto indebolire la sua autorità, Ceausescu ha determinato la demolizione di edifici di inestimabile valore, tra cui numerose chiese ortodosse antiche.
Per saperne di piùLa storia delle icone su vetro della Transilvania, un’ampia presentazione della collezione di Sibiel, il racconto della nascita e sviluppo del Museo Zosim Oancea. E’ il libro firmato da Giovanni Ruggeri, giornalista esperto di Romania ed Europa dell’Est, che in settantadue pagine di testo, con numerose fotografie a colori, illustra la straordinaria storia custodita a Sibiel…
Per saperne di piùLa Festa Patronale di Cesano Boscone (Milano) e stata aperta questo anno con la mostra di pittura apartenendo dell pittore romeno Marinel Stefanescu…
Per saperne di piùConstantin Brancusi nasce a Hobitza, un villaggio rumeno, il 19 febbraio 1876. Studia Arte alla Scuola di Arti e Mestieri di Craiova dal 1894 al 1898, quindi alla Scuola di Belle Arti di Bucarest dal 1898 al 1901. Desideroso di continuare la propria educazione artistica a Parigi, vi si reca nel 1904 e si iscrive all’Ecole des Beaux-Arts nel 1905. L’anno seguente partecipa con alcune sculture al Salon d’Automne dove incontra Auguste Rodin…
Per saperne di piùll 1 marzo 1837 nasce a Homulesti, provincia Neamt, da genitori romeni Stefan figlio di Petre Ciubotaru e di sua moglie Smaranda figlia di David Creanga del villaggio Pipirig, provincia Neamt .
Suo padre è un piccolo proprietario terriero, con ben sette figli, che coltiva la terra e sua madre Smaranda Creanga confeziona degli abiti di campagna che la famiglia vende per integrare le magre entrate della modesta proprietà terriera. Riceve la prima istruzione dal dascal (insegnante) della parrocchia del suo paese natio.
Poeta e prosatore, Mihai Eminescu (1850-1889) è un autore romantico, come l’italiano Leopardi, ma un romantico di tipo tedesco, un poeta mistico e visionario, un poeta della notte e della donna, che per i romeni rappresenta una sintesi tra Goethe e Schiller.
Per saperne di piùMihai ZAMFIR. Nato nel 1941, a Bucarest, Mihai Zamfir è un famoso professore universitario presso l’Università Statale di Bucarest. Ha insegnato anche a Lisbona. In Romania il suo maestro è stato Tudor Vianu. In Francia, a Nizza, è stato seguito dal professor Pierre Guiraud. Narratore moderno, i suoi romanzi hanno avuto molto successo di vendite in Romania. Le trame dei libri Acasă (A casa, 1992) e Poveste de iarnă (Racconto d’inverno, 1987) sono ambientate nella capitale della Romania, Bucarest, durante il regime comunista. I capolavori Educaţie târzie (Educazione in ritardo, 2 Volumi:1998-1999) e Fetiţa (Bambina, 2003) sono le varianti moderne delle opere classiche (Educazione sentimentale di Flaubert e Lolita di Nabokov).
Per saperne di piùLa generazione degli anni ’60, definita dal famoso saggista romeno Edgar Papu “la generazione senza maestri e senza libri”(perché i comunisti avevano imprigionato tanti intellettuali, scrittori ecc. e avevano ritirato loro libri; in cambio, secondo il modello sovietico, il regime comunista provava di istituire a Bucarest una Scuola di letteratura “Mihai Eminescu”, con lo scopo di indottrinare e ’guidare’ il popolo, secondo le linee del partito.
Per saperne di piùLa legenda dice che il nome del villaggio Dragus fu messo da un contadino chiamato Drag oppure Dragus.
Per saperne di piùTè al samovar- voci dal gulag sovietico, 2008, L’Harmattan Italia – Memorie; prefazione Monica Joita
‘Questo libro è un piccolo omaggio alla memoria di milioni di esseri umani, uomini e donne, incamminati verso l’inferno più remoto della terra e mai più tornati; alle famiglie che li hanno aspettati invano per anni; ai bambini rimasti orfani e cresciuti come fiori selvaggi intrappolati nelle griglie del sistema; a chi piange ancora su una foto in bianco e nero di tanti anni fa e a chi va a portare un fiore su una tomba senza nome.’
Per saperne di piùNel cuore della Transilvania, in un fiorente centro commerciale, culturale e spirituale nasce la...
Per saperne di piùNasce nella Romania dello stivale comunista nell’autunno del 1971. A ventitré anni lascia la...
Per saperne di piùPoiché prima della caduta del regime comunista, Mircea Eliade costituiva un nome proibito in patria, è naturale che dopo il 1989 iniziò in Romania un processo di rivalutazione della personalità e delle opere del grande romeno.
Per saperne di piùIn Romania si conosce poco sul contributo dato dalla scuola romena di Balletto in Occidente e la trista realtà deriva dal fatto che la maggior parte dei ballerini sono partiti negli anni di dittatura Ceausescu.
Per saperne di piùNel 1991, a Venezia, acquistai un numero della rivista “Danza & Danza” e la mia sorpresa fu totale nel vedere che Iancu era ballerino numero uno della nazione italiana…”.
Per saperne di piùIn occasione della distribuzione del latte, la gente si metteva in fila già dalle cinque o sei della mattina, per non perdere il turno e il diritto alla propria razione.
Per saperne di piùGli immigrati: quando sono vittime si dimentica la loro nazionalità, quando sono carnefici la loro provenienza viene enfatizzata in modo strumentale. Di questo modo di fare informazione dovremmo avere paura. E reagire con la conoscenza reciproca, che richiede sforzo, spazi editoriali, vetrine e finestre aperte sull’altro. A partire dalle finestre aperte sulla nostra storia.
Per saperne di più