Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Il libro dedicato al museo Sibiel presentato a Mulazzano -Lodi, Milano 30 gennaio 2009

Venerdì 30 Gennaio 2008 alle ore 20.30 presso la Sala della Comunità di Mulazzano – Lodi – (Piazza della Chiesa , 1 – Oratorio) il pubblico è invitato alla presentazione del volume ‘LE ICONE SU VETRO DI SIBIEL’ . Saranno presenti: Dott. Giovanni Ruggeri – Giornalista e autore del libro; Don Emilio Ardemagni – Parroco di Mulazzano; Dott. Marco Baratto – Vice Presidente Associazione ‘Dacia’ –

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Il simbolo del dono nel romanzo di Ingrid Beatrice Coman, Tè al samovar

Come risaputo, la Romania ha avuto i suoi tempoi difficili e il suo tributo pagato all’oppressione comunista. Molti si sono visti passare tutta la vita sotto il regime, altri solo la giovinezza o l’infanzia. Per tutti è stato un pesante fardello da portare e ha lasciato una profonda e indelebile traccia nella loro memoria. Pur avendone fatto le spese solo per 23 anni, la scrittrice Ingrid Coman cerca, in qualche modo, di farsi carico di tutto questo dolore ancora nascosto, portarlo alla luce e trasformarlo in parole da offrire al lettore desideroso di comprendere.

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24 gennaio 1859 – atto di nascita della Romania moderna

L’unione dei Principati Romeni si iscrive nella storia della nazione romena come uno dei momenti importanti della costituzione dello stato moderno, unitario ed indipendente. L’unificazione della Moldavia e Valacchia ha segnato una conquista irreversibile dei Romeni, inaugurando una tappa importante nel processo di compimento della Romania moderna.

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Clessidra elettorale, Ion Cojocaru

Questo album del caricaturista Ion Cojocaru brucia e pizzica essendo la tragicomica fotografia di un tipo di ‘democrazia’ esistente nell’area post-comunista, che non si può sbarazzare delle tradizioni totalitariste e che, in ultima istanza, spinge la società in una crisi acuta, economica e politica, il cui risultato è quello per cui il popolo impoverito cerca la salvezza, attraverso l’emigrazione di massa verso i paesi europei

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Ion Cojocaru, Centro metodi di fare soldi in Italia

‘… Prima di tutto gli sono serviti alcuni anni di esperienza per inventare i ‘101 metodi per fare soldi in Italia’, che, secondo l’idea di quelli si sono avventurati al largo, crescono direttamente sugli alberi. Ma appena arrivato in questa terra sognata, subito ci si rende conto che qui ‘ognuno si arrangia da solo!’. Il caricaturista Ion Cojocaru, europeo integrato, grazie alle sue caricature, ci fa scoprire delle verità che conosciamo molto bene’.

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Ingrid B Coman, o scriitoare romanca povestind Italiei despre comunism

Ingrid Beatrice COMAN, Tè al samovar – voci dal gulag sovietico (Ceai la samovar-voci din gulag-ul sovietic), Editura Harmattan Italia, Colecţia “Memorie”, Torino, 2008, 175 p.; prefaţa Monica Joiţa. “Tè al samovar” (Ceai la samovar), scris de Ingrid Beatrice Coman în limba italiană, este un roman substanţial şi matur, cu filon de saga realist-magică despre tratamentele aplicate şi îndurate într-un gulag din Rusia. Acţiunea este amplasată într-un loc devenit tristul simbol al tuturor sistemelor totalitare: lagărul rus Kolyma.

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Eminescu, voglia di luce; 159 anni della sua nascita 15 gennaio 1850

Eminescu, voglia di luce

“Perché leggere Eminescu?” mi chiese un giorno una giovane ragazza, jeans attillati e fare aggressivo e sospettoso. “É così vecchio, antiquato! C’è di meglio da fare.” Lì per lì non ho saputo cosa rispondere. Ci spiazzano sempre le domande che non dovrebbero mai essere fatte. Del resto non mi avrebbe nemmeno sentito, perchè la domanda non prevedeva risposta e solo pochi secondi dopo il suo pensiero era già rivolto altrove, archiviando l’argomento come cosa inutile su qui non valeva la pena soffermarsi.

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Beato Geremia da Valacchia

Joan Stoica nasce il 29 Giugno 1556 a Saxo (Szászkút/Sascut) in Valacchia, un vilaggio agricolo abitato da tedeschi sassoni provenienti dalla Transilvania. I suoi genitori Stoica Konstit . Fin da giovane , Joan sente di nutrire profonde simpatie per l’Italia, dove secondo quanto gli ripeteva la madre “’c’erano buoni cristiani e dove i monaci erano tutti santi e v’era il Papa, Vicario di Cristo’.

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Elita culturala a Venetiei il omagiaza pe Mihai Eminescu- 16 ianuarie 2009

Vineri, 16 ianuarie, la orele 19,00, patruzeci de poeti, profesori, artisti si studenti si-au dat intanire, la invitatia Institutului Roman de Cultura si Cercetare Umanistica din Venetia, pentru a reconstitui, in rafinatul ambient al celebrei cafenele „Florian’ din Piata San Marco, o seara de poezie, muzica si discutii libere, specifica boemei aristocratice a Venetiei de altadata.

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Aglaya Veterany – Perchè il bambino cuoce nella polenta?

Aglaya Veteranyi
‘Perché il bambino cuoce nella polenta‘ – romanzo; Luciana Tufani Edizioni. “Dio parla lingue straniere? Può capire gli stranieri? Oppure gli angeli siedono in cabine di cristallo e traducono?”
La favola del bambino che cuoce nella polenta viene raccontata alla piccola protagonista di questo romanzo per esorcizzare la sua paura più grande, per sostituire ogni volta che il terrore dilaga il suo incubo più minaccioso con uno ancora più spaventoso.

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Il pittore figurativo Corneliu Baba (1906-1997)

“Vengo da molto lontano, dall’inizio del secolo, quando Cézanne era ancora vivo e Picasso non aveva ancora spezzato le forme. Ed erogato di essere un pittore” (Il volume di memori di Corneliu Baba, “Appunti di un pittore dell’Est” /Însemnările unui pictor din Est, casa editrice della Fondazione Culturale Romena, ottobre 1997). Corneliu Baba nato a Craiova (distretto di Dolj), nel 1906, si spegnerà a Bucarest, nel 1997. Ha vissuto due guerre mondiali, tre cambiamenti radicali del sistema politico, un secolo di vita. Forse il più importante pittore figurativo dell’Europa dell’Est, Corneliu Baba è stato testimone del ventesimo secolo dall’inizio alla fine.

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A Milano – Mostra di fotografia Betrice Minda – 13 gennaio 2009

Martedì 13 gennaio alle ore 19.00 presso lo studio MiCamera – photography and lens-based arts, Via Medardo Rosso 19, a Milano, sarà inaugurata la mostra fotografica Innenwelt / Inner World dell’artista tedesca di origini romene, Beatrice Minda. Il progetto affronta il tema dell’identità romena e di come questa identità si riflette negli spazi che i rumeni abitano, sia in patria che all’estero. All’inaugurazione sarà presente l’artista. La mostra rimarrà aperta fino al 28.02.2009.

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In meoriam Marian Papahagi – Roma, 16 gennaio 2009

A dieci anni dalla scomparsa del professor Marian Papahagi, l’Accademia di Romania desidera ricordare -vale a dire rimemorare con il cuore e con la mente- la persona di un italianista, professore universitario, critico letterario e traduttore tra i più importanti dell’italianistica romena. Docente presso la Facoltà di Lettere di Cluj-Napoca e direttore dell’Accademia di Romania tra dicembre 1997 e gennaio 1999, Marian Papahagi ha lasciato la sua impronta profonda sul volto attuale di quest’ultima grazie alle iniziative culturali organizzate sotto la sua direzione e nell’istituzione delle borse „Vasile Pârvan” che ormai vedono la quinta generazione a perfezionare la propria formazione nella capitale italiana.

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Mostra a Venezia: Marcel Chirnoaga

Il 10 gennaio 2009, ore 17 00 si apre la mostra dedicata a Marcel Chirnoaga – un figlio della Romania, un amico dell’Italia. Nel programma della serata: recital di pianoforte del maestro Andrei Deleanu. Interverranno: Monica Joita a.i. Istituto Romeno di Ricerca Umanistica di venezia, rappresentante dell’Associazione “Amici della Romania”, prof. Grigore Arbore Popescu, Ph.D.; prof. Umberto Marinello, critico d’arte. Arch. Salvatoare Scilipoti, curatore della mostra; La mostra è allestita al sede del Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di venezia, Campo Santa Fosca-Palazzo Correr, Cannaregio 2214 è rimarrà aperta fino il 25 gennaio 2009

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Anniversario del poeta Mihai Eminescu – 11 gennaio 2009 Milano

L’Associazione Romeni in Italia di Milano vi invita a partecipare all’evento culturale dedicato al grande poeta nazionale Mihai Eminescu. Nel programma: lo spettacolo Luceafarul nell’interpretazione del gruppo THEOPHILOS, città Turda, Romania

Teatro san Lorenzo alle Colonne, Corso Ticinese 39, Milano, ore 14 30; Domenica 11 gennaio 2009.

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Un italiano ha presentato a Venezia l’arte delle icone su vetro della Transilvania

Dopo i concerti straordinari sostenuti dal gruppo psaltico ‘Stavropoleos’ nelle Basiliche Santa Maria Gloriosa dei Frari e San Marco, sabato, 13 dicembre, ore 18:30, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ha continuato la serie di manifestazioni festive con la presentazione dell’edizione italiana del volume ‘Icone su vetro di Sibiel. Il Museo Zosim Oancea’ di Giovanni Ruggeri, con una prefazione del dott. Lorenzo Streza, Arcivescovo di Sibiu e Metropolita di Ardeal, e una postfazione del dott. Dorin Oancea.

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Mazzini e la Romania

di Marco Baratto

Questo articolo è stato pubblicato il 22 giugno 2005 sul giornale ‘Il Cittadino’. I problemi legati all’eventuale indipendenza e unità dell’Italia, così vivacemente discussi durante gli anni rivoluzionari e del Regno d’Italia, non ebbero eco nelle sale del Congresso di Vienna e l’ipotesi di uno status indipendente per la Lombardia, sostenuta da molti esponenti dell’illuminata aristocrazia milanese, non fu presa in considerazione dalle potenze vincitrici. Il mancato accoglimento delle richieste autonomistiche e indipendentiste alimentarono in buona parte degli italiani la necessità d’esprimere in altre forme il proprio dissenso.

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Breve sguardo sui rapporti di Stefano il Grande con la Repubblica Veneta

Sul piano internazionale Stefano il Grande si è impegnato a stringere alleanze con popoli e stati interessati nella lotta contro l’Impero ottomano e fra questi con la Repubblica Veneta. Quest’ultima ha sostento due guerre con gravi perdite contro l’Impero Ottomano, proprio durante il regno di Stefano. In questo contesto leggiamo nell’archivio di una richiesta di aiuti militari (1476) da parte del Principato della Moldavia alla Repubblica Veneta, accolta favorevolmente

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La retrospettiva degli eventi culturali 2008

Ci soffermeremo sulle novità dell’anno, sulle mostre, gli eventi cinematografici, ma anche sui convegni organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura in proprio o in partenariato con altre importanti istituzioni culturali e di insegnamento romene. Se non ricordate più le novità in materia di approccio alla promozione culturale lanciate nel 2008 dall’Istituto, vi ricorderei il progetto Italia Underground, le notti dell’Istituto Italiano – lanciate quest’autunno e due premi creati e finanziati dall’Istituto: si tratta dei premi alla memoria dell’italianista di Cluj Marian Papahagi e quello alla memoria della prof.ssa Teresa Ferro dell’Università di Udine, romenista di spicco.

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Un tanar condei literar in Italia – Ingrid Beatrice Coman

Nascuta la Tecuci, in judetul Galati in 1971, Ingrid Coman si-a desavarsit studiile literare in Italia unde s-a si dedicat pasiunii scrisului. Limba italiana i-a devenit cea de-a doua limba, ea frecventand seminarii de profil, printre care cel al scriitorului italian Raul Montanari si seminarii de scenarizare cinematografica la renumita scoala Holden din Torino. Dupa limba italiana, engleza este o a doua limba prin care Ingrid B. Coman si-a dezvoltat si definit talentul literar, studiind la Milano literatura engleza in cadrul Institutului British Council, paralel urmand un curs de scriere creativa la Londra.

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Norman Manea

Norman Manea è nato nel 1936 a Suceava, in Bucovina (Romania del Nord). Tra i cinque e i nove anni, per le sue origini ebraiche, è stato internato con la famiglia in un campo di concentramento del regime fascista rumeno, in Ucraina. Ha vissuto la sua giovinezza nella Romania stalinista del dopoguerra e, dalla metà degli anni Sessanta, ha sperimentato come uomo e come scrittore la dittatura di Ceauşescu.

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Alcuni asspeti delle relazioni di Stefano il Grande con Papa Sisto IV

di Violeta P. Popescu

Stefano il Grande è salito al trono della Moldavia nel mese di aprile dell’anno 1457, a quattro anni della conquista della Bulgaria, Serbia e di Constantinopoli da parte dell’Impero ottomano. Il principe moldavo ha combattuto 40 battaglie per la difesa del paese e della religione cristiana e ha fondato più di 40 monasteri e basiliche, alcune dichiarate patrimonio UNESCO

In seguito alla grande vittoria di Vaslui sui Turchi, del 25 gennaio 1475 Stefano il Grande si rivolge ai regnanti cristiani sottolineando l’importante ruolo del suo paese nella difesa dell’intera Europa dicendo: “Il nostro paese è la porta della cristianità finora difesa, con l’aiuto del Signore, ma sé questa porta sarà persa, che Dio ci guardi, tutta la Cristianità sarà in grave pericolo”. Per difendere il suo paese Stefano ha dovuto esaminare con attenzione le congiunture politiche internazionali dell’Europa cristiana dell’epoca.

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Romania – percorso verso il sistema democratico europeo

Il presente saggio si proporre come un breve sguardo dal punto di vista storico sul regime parlamentario romeno fino alla Rivoluzione del dicembre 1989. La storia del Parlamento della Romania inizia in Valacchia, dove fu adottato un documento costituzionale, il Regulamentul Organic(1831-1832);

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Stefan Luchian, il poeta plastico dei fiori

Ştefan Luchian (1868-1916) il poeta plastico dei fiori

Nato nel 1868, in Moldavia, e scomparso nel 1916, a Bucarest è stato il fondatore della scuola romena di pittura contemporanea, chiamato il poeta plastico dei fiori. Ştefan termina nel 1889 la Scuola delle Belle Arti (Bucarest), ottenendo la medaglia di bronzo per un ritratto e per uno studio di natura.

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Il pittore Nicolae Grigorescu 1838-1907

Nicolae Grigorescu (1838-1907)

è considerato il fondatore della pittura romena moderna. Ha cominciato a dipingere a Bucarest come allievo del pittore ceco Anton Chladek e ha continuato con dei affreschi nelle chiese di Băicoi, Căldăruşani, Zamfira, Agapia. Nel 1861, grazie all’aiuto di Mihai Kogălniceanu, politico ed uomo di cultura, riesce ad ottenere una borsa di studio a Parigi.

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Arhitectul de Mircea Cartarescu si simbolul creatorului – mana

Reeditată intr-un volum de povestiri in 2007 la editura “Humanitas” , Arhitectul propune un personaj tipic scrierilor lui Cărtărescu, aflat la limita intre real şi fantastic, intre sacru si profan. Emil Popescu e un arhitect specializat in proiecte pentru fabricile de ulei, deci un tehnic al carui vis este să-şi cumpere o maşină. Aventura lui incepe in momentul in care redescoperă fascinaţia sunetului claxonului, moment care, in termenii filosofiei lui Mircea Eliade, ar putea fi considerat drept hierofanie, deci o ruptură a cotidianului, o manifestare a sacrului in profan.

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La legione romena sul fronte italiano

Il 4 novembre ricorreva il 90° l’anniversario della fine della Grande Guerra dell’Italia, una data importante e che vorremmo anche condividere con coloro che orami risiedono nel nostro Paese. In particolar modo con la numerosa comunità romena che celebra, tra l’altro, il prossimo 1 Dicembre il 90° anniversario della proclamazione del moderno Stato di Romania. Per fare questo percorso condiviso della memoria con i nostri ‘fratelli latini’ romeni ripercorriamo le vicende della Legione Romena d’Italia formatasi nell’Giugno del 1918.

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natale

Ci auguriamo sempre un vissuto intenso delle festività natalizie, spesso senza curarci del mistero e del silenzio racchiuso in questa data. Mircea Eliade- il famoso storico delle religioni e filosofo romeno- affermava che la festa è un momento di rottura nel quotidiano, nel profano, attraverso il rivivere ciclico, rituale dei momenti sacri. La festa ci ricollega ad un passato mistico, significativo, al sacro.

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Ricordi di una serata emozionante – 13 dicembre 2008

Quindici. Non è un numero magico, né ha un misterioso significato cabalistico. O forse sì…
Viene da pensarlo, visto il calore e l’affetto con cui ci siamo ritrovati tutti un giorno di piovoso dicembre a Milano, alcuni arrivati da lontano, altri da vicino ma con la fatica di dover incastrare i tanti impegni per poter essere presenti. Fuori pioveva e il vento si beffava dei nostri cappotti e delle nostre sciarpe, ma dentro la sala c’era un’atmosfera di caloroso abbraccio di pensieri e sentimenti, sullo sfondo dei luoghi più belli della Romania

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Mircea Cartarescu “orbitor” in Italia

Sâmbătă, 6 septembrie, la festivalul de literatură din Mantova (Italia), ajuns la cea de-a XII-a ediţie, Mircea Cărtărescu a oferit românilor şi italienilor prezenţi o lecţie de toleranţă, umilinţă şi de literatură de excepţie. “Pretextul” l-a constituit prezentarea variantei în italiană a primei părţi din trilogia Orbitor, Orbitor. Aripa stângă (“Abbacinante. L’Ala sinistra”, editura Voland, 2007). Deşi, în Peninsulă trecuse de cel puţin două ori prin caznele unui astfel de eveniment (în Italia, la aceeaşi editură, i-au fost traduse alte două cărţi, Nostalgia şi Travesti), deşi obişnuit din ţară cu veneraţiile (deplin justificate, desigur), deşi călit în “medierea culturală” (a fost tradus în opt ţări), domnul Mircea Cărtărescu, străin de arta disimulării, se “oferă” audienţei aşa cum îl ştim de acasă, aşa cum îl iubim, de altfel: emoţionat, în faţa celor 150 de persoane, care au venit special pentru dumnealui (unii, ca mine, de la 300km distanţă), sfidând căldura copleşitoare (erau peste 32°C, la 16.45, ora “deschiderii”, în curtea bibliotecii “Baratta”, unde a avut loc evenimentul), uimit că nici măcar schimbarea de program (iniţial, evenimentul fusese anunţat pentru orele 19) nu i-a facut pe oameni să se răzgândească, stânjenit, în final, când i se cere să facă fotografii, în dreptul panoului publicitar în culorile Festivalului.

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Gheorghe Iancu, la belezza interiore di un danzatore

Gheorghe Iancu. La bellezza interiore di un danzatore.

di Sabrina Maria Arpini, autrice del libro ‘Gheorghe Iancu trent’anni di danza sulle scene italiane, Edzizioni Arco 2008

Ho passato tantissime ore della mia vita per capire il movimento del corpo cosa volesse svelare danzando: ovviamente sentimenti ma come? Nasce il personaggio che poi si trasforma in sentimento ma la parola non emerge allora è con tutto te stesso che devi parlare, devi fare uscire dal tuo io, la gioia, la rabbia, il desiderio, i tuoi sogni le speranze perdute e dalle viscere cresce questo impulso quasi irrefrenabile a danzare accompagnato da musiche più o meno conosciute, che soprattutto rispecchiano quello che vuoi dire e far capire.

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Il pittore romeno Sabin Bălaşa (1932 – 2008)

Nativo di Dobriceni – Olt (nel 1932), Sabin Bălaşa si è spento l’anno scorso. Ha ultimato i suoi studi nel 1955 all’Accademia di arti plastiche “Nicolae Grigorescu” – Bucarest, per poi venire in Italia dove ha frequentato corsi specialistici all’Accademia di Siena (1965) e Perugia (1966). Bălaşa ha assimilato in modo personale e creativo le tradizioni dell’Arte Rumena ed ha studiato con interesse e passione la storia e la mitologia del popolo rumeno dando vita ad un universo fantastico di grande forza ideale e spirituale al di fuori del tempo e dello spazio Storico.

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Seara romaneasca la Milano – 9 decembrie

SEARA ROMANEASCA In apropierea sarbatorilor Craciunului toti cei doritori de muzica si poezie romaneasca sunt invitati pe 9 decembrie, ora 19 la un aperitiv {happy hours}, StraRipa bar, in via Ripa di Porta Ticinese 19 (Naviglio...

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Italia-Romania, oltre i pregiudizi

“La Romania non ha nulla da invidiare agli altri paesi europei!” (Lorenzo Bernorio, coordinatore delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulla reciproca percezione d’immagine tra italiani e romeni)

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Mircea Cartarescu al Festival della Letteratura di Mantova

Scrivere sulla cultura del tuo popolo, quando ti trovi a 2000km distanza del tuo paese, significa commozione, responsabilità e “tensione” nella terminologia di Murray Krieger (“La teoria della critica”). Scrivere di Mircea Cărtărescu, il più grande poeta, prosatore e critico romeno e, per di più, il tuo professore durante la Facoltà, è un onore. Dopo tanti anni, ho incontrato Mircea Cărtărescu (nato a Bucarest, nel 1956), il 6 di settembre, a Mantova, al Festival della Letteratura.

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Lansare de carte romaneasca in nordul Italiei

Lansare de carte romaneasca in nordul Italiei
Asociatia culturala romana Columna din Padova si Liga Romanilor din Italia organizeaza in perioada 1-7 decembrie un tur de prezentare a traducerii in limba italiana a cartii “Pasarile cerului”, a lui Vasile Andru, in sase orase din nordul Italiei.

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Canonizzazione del martire Atanasie Todoran, esempio di vita cristiana

In un’epoca in cui in Europa si tenta di minimizzare il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea, in Romania il senso mistico e il rapportarsi a modelli di vita cristiana sono ancora molto profondi. La storia della Romania è stata molto travagliata: per tanti secoli sotto il giogo dei vari oppressori, la lotta per il mantenimento dell’identità è stata veramente durissima, sia che il nemico fosse turco, ungherese, austriaco, tedesco, sovietico ecc. Ancora più difficile invece è la lotta contro gli oppressori spirituali. Il riscatto del “povero oppresso” è la libertà dell’animo, la forza della sua fede in Dio e questo tesoro non può essere facilmente conquistato.

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Expozitie de fotografie despre bisericile de lemn din Gorj la Padova

Mitropolia Olteniei, prin Fundaţia “Cuvântul care zideşte”, organizează, cu binecuvântarea IPS Părinte Mitropolit dr. Irineu Popa, în zilele de 30 noiembrie şi 1 decembrie 2008, la Padova în Italia, expoziţia de fotografie “Crâmpeie de cer”, o prezentare a bisericilor de lemn – monumente istorice din judeţul Gorj.
Partenerii manifestării sunt: Direcţia Judeţeană pentru Cultură, Culte şi Patrimoniul Cultural Naţional Gorj, SC Multiconstruct SRL Craiova, Fundaţia “Columna” din Italia şi Parohia creştin ortodoxă “Sfinţii Apostoli Petru şi Pavel” din Padova.

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Dinu Lipatti (1917-1950)

Dinu Lipatti nacque a Bucarest, nel 1917, in una famiglia benestante di musicisti. Nonostante la sua breve vita (è morto, all’età di 33 anni, a Ginevra dov’era professore al Conservatorio), è diventato un pianista di fama mondiale. George Enescu è stato proprio il suo padrino. Lipatti arrivò secondo al Concorso Internazionale per pianisti di Vienna nel 1934.

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Ciprian Porumbescu (1853-1883)

è uno dei più celebrati compositori e violinisti romeni. Questo “talento precoce”, come lo chiama Lazăr Şăineanu (Dizionario universale della lingua romena, 1995, pagina 240), è nato a Şipotele Sucevei. Prima Ciprian Porumbescu si chiamava Gołęmbiowski.

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Eveniment de interes privind emigratia romaneasca in Italia

O initiativa importanta privind emigratia romaneasca in Italia a fost propusa si organizata de catre Institutul Caritas Ambrosiana din Milano. Conferinta s-a dorit a fi o contributie importanta in cunoasterea emigratiei romanesti in Italia, cu aspectele sale pozitive si negatie, plecand de la ideea ca romanii sunt in adevaratul sens al cuvantului cetateni europeni. In cadrul manifestarii ce a avut avea loc la Milano pe 27 noiembrie, a fost prezentat volumul ‘România. Imigraţie şi muncă în Italia.

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Violonisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Due importanti violinisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Virginia Popescu

. Nata a Calarasi, Romania. Dopo il “Liceo di musica si è laureata al Conservatorio “Ciprian Porumbescu” di Bucarest. Nel 1968 entra a far parte dell’ Orchestra Radiotelevisione Romena di Bucarest. Nel 1970 vince a Milano il concorso per l’ Orchestra Radio Televisione Italiano dove suona sotto la direzione di illustri direttori d ‘orchestra internazionali.

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Marinel Stefanescu – una grande personalità romena in Italia

Marinel Stefanescu, nato a Bucarest, si diploma all’Accademia di ballo della sua città col massimo dei voti.
Si perfeziona a Mosca al Teatro Bolshoi, poi al Kirov di Leningrado col famoso maestro Pushkin.Nel 1966 riceve il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Danza a Varna, e viene nominato primo ballerino all’Opera di Bucarest.Nel ’69 riceve il premio per la migliore interpretazione al 1° Concorso Internazionale di balletto a Mosca

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Il poeta Publius Ovidiu Naso

Poeta latino (Sulmona 43 a C – Tomis 17 d C). Sulmona oggi si trova in provincia dell’Aquila, Tomi è l’antico nome della città romena di Costanza sulla sponda occidentale del Mar Nero.

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Chise fortificate sassoni della Transilvania

La Transilvania, regione di colline situata al centro della Romania, ha un panorama culturale particolare. Costretta alla coabitazione durante tanti secoli dei popoli rumeni, ungheresi e tedeschi, presenta una caratteristica unica al mondo, in una provincia piccola dove si trovano delle concentrazioni di chiese fortificate, e di chiese fortezze, a testimonianza delle tecniche di difesa.

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I monasteri della Bucovina

La Bucovina è una regione situata nel nord della Romania (Moldavia) il cui nome, risalente al 1774, significa ‘paese coperto da foreste di faggi‘. Famosa per i suoi bellissimi paesaggi, la Bucovina lo ancor più per i suoi monasteri affrescati costruiti nei secc. XV-XVI sotto i principi moldavi Stefano il Grande e suo figlio Petru Rares. Attualmente i monasteri della Bucovina sono posti sotto la protezione dell’Unesco come patrimonio dell’umanità.

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Il monastero Horezu – patrimonio dell’umanità

Il monastero di Horezu è considerato il più grande complesso architettonico preservato in Romania, costruito gradualmente dal principe Constantine Brancoveanu. La chiesa principale è stata costruita nel 1697-1698, l’arco nel 1696-1699, il monastero e la chiesa di St. Michele nel 1700. Ci si trova anche una raccolta d’arte che contiene icone preziose, monete, libri antichi, ecc.

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Expozitie culturala romaneasca la Palermo

Asociatia socio-culturala “Nicolae Balcescu” (din Cefalu) a organizat o actiune culturala la Palermo, in perioada 14-16 noiembrie, intitualata “Folclorul si cultura Romaniei”. Actiunea are patronajul Ambasadei Romaniei la Roma, Primariei Palermo, Primariei Timisoara finantata de catre Agentia pentru Strategii Guvernamentale, transmite Crina Suceveanu, presedinta Asociatiei

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Monica Joita, Relatii culturale italo-romane 1927-1956

Volumul Monicai Joita ofera fara indoiala numeroase si inedite elemente de mediatie si analiza pentru istoria raporturilor diplomatice intre Roma si Bucuresti, gratie unei munci meticuloase de documentare a etapelor juridice si legislative in istoria raportilor culturale oficiale intre cele doua tari. Studiul va contribui in acest mod la reconsolidarea prieteniei romano-italiene favorizand noi perspective de cerectare in reconstructia istorica seculara intre cele doua natiuni.

prof. Alberto Castaldi, Directorul Institutului Italian de Cultura din Bucuresti

Documentele cuprinse

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12 zile de “Intalniri cu artisti romani extraordinari in Italia”

Seria de evenimente ‘Incontri con artisti straordinari dell’ Est – Romania – danza, musica, pittura, cinema e teatro’/ ‘Intâlniri cu artişti extraordinari din Est – România (dans, muzică, pictură, cinema şi teatru)’ este organizată de Institutul Cultural Român (ICR) şi Centrul de Producţii Teatrale din Milano. Conceput ca o premieră culturală, evenimentul a reunit elita artistică românească din Milano, în cadrul unui program mai amplu de promovare, care a vizat inclusiv comunitatea românească din Italia

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Volum aniversar Gheorghe iancu, Sabrina Arpini

Putin cunoscut publicului din Romania, dar iubit pentru talentul si forta sa artistica, Gheorghe Iancu, artistul de origine romana este unul din cei mai mari balerini si coregrafi in momentul de fata in Italia. Centrul de Productii Teatrale din Milano, condus de regizoarea romanca Maria Stefanache, i-a dedicat o serata aniversara cu ocazia a 30 de ani de stralucita cariera artistica in Italia.

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Aplauze la Milano pentru balerinul roman Gheorghe Iancu

Marţi seara 30 septembrie 2008, spaţiul Artra din Milano, a găzduit un eveniment de excepţie, serata dedicată unuia din cei mai mari artişti români contemporani, balerinul şi coreograful Gheoerghe Iancu. În prezenţa a trei sute de persoane, evenimentul dedicat maestrului Gheorghe Iancu la împlinirea a 30 de ani de strălucită cariera în Italia, a stat sub semnul admiraţiei pe care atât românii cât şi italienii o nutresc faţă de marele artist…

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Maestrul Marinel Stefanescu – expozitie de pictura

In fiecare an, in luna septembrie, localitatea Cesano Boscone, de langa Milano gazduieste un mare eveniment traditional, cultural si artistic care reuneste peste un milion de persoane. Manifestarea aflata in acest an sub genericul “La radacinile sperantei” este organizata de autoritatile locale italiene si se intinde pe parcursul a doua saptamani, cuprinzand o paleta larga de manifestari aflate sub semnul pastrarii traditiei, istoriei si elementelor populare. Ca un fapt inedit, pentru prima oara la aceasta ampla sarbatoare (Festa patronale), organizatorii au invitat pe langa o regiune italiana, in acest an – Regiunea Lazio, si o tara europeana – Romania,

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Arta e cultura romena a Palermo

Costumi popolari, antiche tradizioni contadine, pittura su vetro e su legno, musica folcloristica. Alla ricca tradizione della cultura popolare romena e’ dedicata l’esposizione di abiti, icone e oggetti tradizionali della Romania nel piano nobile di Palazzo delle Aquile, in piazza Pretoria. La manifestazione, aperta al pubblico con ingresso gratuito, e’ stata organizzata dall’Associazione socioculturale “Nicolae Balcescu” di Cefalu’ con il patrocinio dell’Ambasciata Romena in Italia, delle Citta’ gemellate di Palermo e Timisoara. Sponsor dell’iniziativa sono anche l’Agenzia per le Strategie Governative del Governo romeno e la Pantheon Group.

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Romania, Sud-Est Europeo, Europa Centrale, modernizzazione e riforme

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche Slave dell’Università di Milano e con il Centro di Studi per l’Europa Orientale (CIRSS), ha organizzato, nei giorni di 12 e 13 novembre, il congresso internazionale “Romania, Sud-Est Europeo, Europa Centro-Orientale: modernizzazione e riforme nei secoli XIX e XX”. L’evento, che è patrocinato dalla Commissione Internazionale di Studi Slavi del Comitato Internazionale di Scienze Storiche di Ginerva, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università degli Studi di Milano, gode del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno.

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Incontri con Artisti Straodinari dell’Est Romania, Milano

L’Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con il Centro Produzioni Teatrali di Milano ha organizzato a Milano “Incontri con Artisti Straordinari dell’Est” Romania. Un evento culturale d’eccezione nato con l’idea di far incontrare al pubblico italiano importanti artisti romeni, che da oltre venti anni lavorano in Italia in diversi settori artistici dando il loro contributo culturale e facendo onore al popolo romeno.

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Elementi di storia romena

La Romania è situata al centro dell’Europa, nella parte a nord della Penisola Balcanica, e il suo territorio confina con i Monti Carpazi, con il Danubio e con il Mar Nero.
Il territorio romeno è stato abitato sin dai tempi antichi. Per questo, le ricerche svolte dagli archeologi romeni a Bugiuleşti, nella zona Vâlcea, hanno condotto al ritrovamento di una reliquia umana, risalente all’inizio del Paleolitico Inferiore (circa 2 milioni di anni a.C.).

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Raconti, Ingrid Beatrice Coman

Più di un’ora che la stanno massacrando e ancora si muove, come se la vita, nel frastuono dei calci e delle grida, non trovasse il punto giusto da dove uscire. “Ancora ti muovi, schifosa?” ripete ostinato Matteo, corrugando la fronte e facendo svolazzare i suoi ricci rossi mentre picchia con la punta della scarpa nel ventre della creatura. Cerca di dosare i suoi colpi in modo da ucciderla senza spaccare la pelle bianca e tenera della sua pancia: gli hanno appena regalato gli scarponcini scamosciati chiari, se ne è vantato per tutto il pomeriggio, e non vuole sporcarli.

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La Romania e la sua integrazione europea

La Romania, insieme agli altri paesi vicini, è stata parte della zona d’influenza sovietica e comunista dopo la seconda guerra mondiale. La sua storia fu modificata radicalmente sotto la minaccia delle truppe sovietiche “liberatrice” per circa cinque decenni. Questo cambiamento forzato significò, tra altre gravi distorsioni, un tragico isolamento, una frattura strana, una divisione dalla gran famiglia europea. L’intera cosi chiamata “Europa Orientale” cessò, infatti, d’essere più Europa.

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Pasqua romena – tradizioni

La Pasqua è per i cristiani ortodossi la festa più importante dell’anno liturgico, la Resurrezione del Signore che coincide con il risveglio della natura e invita a un profondo rinnovamento dello spirito umano…

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La festa di Dragobete

La tradizione popolare romena vuol chiamare la sua festa degli innamorati e del arrivo della primavera “Dragobete”. Dragobete è una divinità mitologica simile al Dio Cupido (Eros) immaginato come un uomo affascinante e virile che rappresentava per il popolo romeno antico (i daci) il Dio che fidanzava tutti gli animali della terra al inizio della primavera il passare del tempo questa tradizione si è estesa anche fra la gente.

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Petre Ispirescu (1830-1887)

Nasce a Bucarest nel 1830, figlio di Gheorghe e di Elena. Il padre ha un salone di parrucchiere. La madre era una bravissima raccontafavole. La madre lo manda a imparare leggere e scrivere presso il padre Nicola della chiesa Udricani, la chiesa della loro parrocchia.

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Giovanni Ruggeri, Le icone sul vetro di Sibiel

La storia delle icone su vetro della Transilvania, un’ampia presentazione della collezione di Sibiel, il racconto della nascita e sviluppo del Museo Zosim Oancea. E’ il libro firmato da Giovanni Ruggeri, giornalista esperto di Romania ed Europa dell’Est, che in settantadue pagine di testo, con numerose fotografie a colori, illustra la straordinaria storia custodita a Sibiel…

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Constantin Brancusi (1876-1957)

Constantin Brancusi nasce a Hobitza, un villaggio rumeno, il 19 febbraio 1876. Studia Arte alla Scuola di Arti e Mestieri di Craiova dal 1894 al 1898, quindi alla Scuola di Belle Arti di Bucarest dal 1898 al 1901. Desideroso di continuare la propria educazione artistica a Parigi, vi si reca nel 1904 e si iscrive all’Ecole des Beaux-Arts nel 1905. L’anno seguente partecipa con alcune sculture al Salon d’Automne dove incontra Auguste Rodin…

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Ion Creanga (1837-1889)

ll 1 marzo 1837 nasce a Homulesti, provincia Neamt, da genitori romeni Stefan figlio di Petre Ciubotaru e di sua moglie Smaranda figlia di David Creanga del villaggio Pipirig, provincia Neamt .
Suo padre è un piccolo proprietario terriero, con ben sette figli, che coltiva la terra e sua madre Smaranda Creanga confeziona degli abiti di campagna che la famiglia vende per integrare le magre entrate della modesta proprietà terriera. Riceve la prima istruzione dal dascal (insegnante) della parrocchia del suo paese natio.

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Mihai Eminescu poeta nazionale

Poeta e prosatore, Mihai Eminescu (1850-1889) è un autore romantico, come l’italiano Leopardi, ma un romantico di tipo tedesco, un poeta mistico e visionario, un poeta della notte e della donna, che per i romeni rappresenta una sintesi tra Goethe e Schiller.

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Le figure di due importanti critici-prosatori romeni

Mihai ZAMFIR. Nato nel 1941, a Bucarest, Mihai Zamfir è un famoso professore universitario presso l’Università Statale di Bucarest. Ha insegnato anche a Lisbona. In Romania il suo maestro è stato Tudor Vianu. In Francia, a Nizza, è stato seguito dal professor Pierre Guiraud. Narratore moderno, i suoi romanzi hanno avuto molto successo di vendite in Romania. Le trame dei libri Acasă (A casa, 1992) e Poveste de iarnă (Racconto d’inverno, 1987) sono ambientate nella capitale della Romania, Bucarest, durante il regime comunista. I capolavori Educaţie târzie (Educazione in ritardo, 2 Volumi:1998-1999) e Fetiţa (Bambina, 2003) sono le varianti moderne delle opere classiche (Educazione sentimentale di Flaubert e Lolita di Nabokov).

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La poesia romena del Novecento

La generazione degli anni ’60, definita dal famoso saggista romeno Edgar Papu “la generazione senza maestri e senza libri”(perché i comunisti avevano imprigionato tanti intellettuali, scrittori ecc. e avevano ritirato loro libri; in cambio, secondo il modello sovietico, il regime comunista provava di istituire a Bucarest una Scuola di letteratura “Mihai Eminescu”, con lo scopo di indottrinare e ’guidare’ il popolo, secondo le linee del partito.

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Ingrid Beatrice Coman – Tè al samovar

Tè al samovar- voci dal gulag sovietico, 2008, L’Harmattan Italia – Memorie; prefazione Monica Joita

‘Questo libro è un piccolo omaggio alla memoria di milioni di esseri umani, uomini e donne, incamminati verso l’inferno più remoto della terra e mai più tornati; alle famiglie che li hanno aspettati invano per anni; ai bambini rimasti orfani e cresciuti come fiori selvaggi intrappolati nelle griglie del sistema; a chi piange ancora su una foto in bianco e nero di tanti anni fa e a chi va a portare un fiore su una tomba senza nome.’

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Di che cosa dovremmo aver paura?

Gli immigrati: quando sono vittime si dimentica la loro nazionalità, quando sono carnefici la loro provenienza viene enfatizzata in modo strumentale. Di questo modo di fare informazione dovremmo avere paura. E reagire con la conoscenza reciproca, che richiede sforzo, spazi editoriali, vetrine e finestre aperte sull’altro. A partire dalle finestre aperte sulla nostra storia.

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