Recentemente la casa editrice “Iiriti Editore” ha pubblicato il volume “Nelu Pascu – la vita per la pittura”, un libro dedicato alla vita e alla carriera del pittore romeno Nelu Pascu, a cura di Daniela Ambrosio.
Recentemente la casa editrice “Iiriti Editore” ha pubblicato il volume “Nelu Pascu – la vita per la pittura”, un libro dedicato alla vita e alla carriera del pittore romeno Nelu Pascu, a cura di Daniela Ambrosio.
La “Grammatica romena”, organizzata in 47 unità, affronta in modo sistematico tutte le caratteristiche morfosintattiche della lingua (unità 1-39) e descrive le strutture principali della sintassi del periodo (unità 40-47). Alla fine del volume si trovano esercizi di riepilogo, nei quali viene dato spazio alla traduzione di diverse tipologie di testo, e 4 appendici di approfondimento
La città romena di Sighisoara, città d’arte il cui centro storico si trova dal 1999 nella lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco e che è una delle poche citadelle fortificate medievali ancora abitate del sud-est Europa si è piazzata seconda nella competizione per il Premio d’Europa 2011. La competizione si rivolge alle città e ai comuni che abbiano realizzato gemellaggi con città e comuni stranieri e siano impegnati in intense attività per sviluppare le loro relazioni con i comuni partner europei e promuovere i valori comuni europei.
Come borsista della Scuola Romena di Roma effettua ricerche sui legami linguistici e culturali italo-romeni, con un’attenzione particolare all’attività di Giovenale Vegezzi-Ruscalla.
Vasile Ernu, artista romeno classe 1971, nato e cresciuto sotto l’egida dell’Unione Sovietica, nell’allora Bessarabia, non ha dubbi: tornare a ricordare il passato suo e del suo popolo non è così atroce e disperante come si potrebbe pensare, è piuttosto ragione di una certa nostalgia.
“Per chi crescono le rose” è il titolo del romanzo di Ingrid Beatrice Coman, ambientato in una piccola cittadina della Moldavia romena negli ultimi mesi di vita del regime comunista di Nicolae Ceauşescu. Una storia d’amore dove il filo rosso che unisce tutti gli intrecci è la rivoluzione interna, interiore che matura nella psicologia dei personaggi.
Il concorso ha voluto valorizzare l’apporto letterario dei nuovi cittadini migranti ad una cultura comune e condivisa per l’infanzia e l’adolescenza raccogliendo fiabe, racconti, storie illustrate.
Dopo la caduta del regime Ceauşescu, la realtà riguardante l’immigrazione cambia in maniera paradossale. Non si può più parlare di un esilio forzato, costretto da una realtà durissima come quella della dittatura comunista del regime Ceausescu. Dopo tanti anni vissuti come in una galera, in una chiusura da tanti punti di vista, una volta strada aperta, i romeni hanno cominciato a provare l’esperienza dell’Occidente, per alcuni con tanti rischi. Non è un segreto per nessuno la ragione per quale tanti romeni hanno lasciato il paese: la ricerca di una una vita migliore dal punto di vista economico.
Presso la casa editrice dell’Università “Alexandru Ioan Cuza” di Iaşi è apparso, in ottime condizioni grafiche, il numero VII dei “Quaderni della Casa Romena di Venezia”, pubblicazione scientifica dell’Istituto Romeno di Cultura di Venezia, insieme con l’“Annuario”.
Robert Şerban (foto), scrittore, poeta e giornalista, nome affermato della poesia romena contemporanea, membro dell’Unione degli Scrittori di Romania e vincitore di importanti premi letterari.
“Senti, mamma” comincia, come fa sempre quando sta per chiedermi qualcosa di importante. “Cosa?” gli chiedo, temendo il peggio. “Ehm… che cos’è una guerra?” Ecco: proprio quando meno me l’aspettavo, quando pensavo di aver passato il guado ed essere arrivata salva dall’altra parte, mi scopro con i piedi tutti bagnati e la riva ancora lontana.
Gli istroromeni, minuscolo gruppo linguistico dell’Istria, della cui storia non è certo quasi nulla eccetto le dolorose vicende dell’ultima guerra, che hanno provocato una loro drammatica diaspora.
A questa minoranza storica appartiene anche il valoroso scrittore Dieter Schlesak, nato nel 1934 a Sighişoara, a non più di 100 chilometri dalla cittadina natale di Capesius. Tutti e due erano “sassoni”, cioè discendenti di quei coloni che i re di Ungheria avevano portato dalla Germania e che
La poesia è presente nella Raccolta antologica di riflessioni e parole di Fede “IL Cammino della Speranza – 215 poeti per il Papa” a cura di Marco Delpino. L’iniziativa del volume ha ottenuto il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure e dell’Assesorato alla Cultura.
‘Parole senza posa’ sono nate da un grande bisogno di regalare al mondo unaparte della sua anima; perchè l’anima è come una fenice, vola, brucia, si riempie osi svuota, fra gioia e dolore, ma sempre rimane misteriosa e bella.
Il santo nell’ascensore racconta la Romania di oggi, le sue ferite e i suoi traumi, facendoci sorridere e procedere spediti tra le pagine al ritmo di una musica popolare.
“Dal Comunismo al Consumismo” di Marco Belli e Mihai Butcovan è una raccolta di fotografia e poesia che propone riflessioni e sguardi sulla caduta del Muro di Berlino, su razzismo e integrazione.
Adrian Paunescu ha avuto il merito di lanciare decine di giovani artisti (ancora oggi tra i più apprezzati in Romania). Nel 1973 hanno inizio le manifestazioni del Cenacolo “Flacăra”. in dodici anni di attività, il Cenacolo “Flacăra” si è esibito, tra concerti, incontri di poesia, dibattiti, 1615 volte, diventando, oltre che un fenomeno di massa, anche un pericolo per il partito al potere, tanto che nel 1985 il cenacolo viene sciolto e Păunescu “destituito”.
L’autrice de libro, Dova Cahan è nata a Bucarest, Romania, il 17 giugno 1947. Nel febbraio 1948, all´eta di sette mesi, giunge ad Asmara, Eritrea, dove ha vissuto fino al giugno 1967.
Centro Culturale Ialo-Romeno di Milano Vi invita il 24 novembre 2011 alle ore 18.00 alla presentazione del libro ‘Un Askenazita tra Romania ed Eritrea’ di Dova Cahan.
Il palcoscenico che la consacrò a livello mondiale fu la Scala di Milano, dove Hariclea Darclée debuttò il 26 dicembre 1890 quando fu applaudita da Verdi.
Paul Goma si fa promotore del movimento di Charta 77 in Romania. Viene arrestato e poi, grazie anche alle pressioni internazionali, accetta la proposta delle autorità di partire in esilio, a Parigi. Il libro è il primo atto del ciclo autobiografico di Paul Goma che tratteggia una generazione.