Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Cultura

Vasile Ernu “Nato in URSS”, Hacca, Matelica, 2010.

Vasile Ernu, artista romeno classe 1971, nato e cresciuto sotto l’egida dell’Unione Sovietica, nell’allora Bessarabia, non ha dubbi: tornare a ricordare il passato suo e del suo popolo non è così atroce e disperante come si potrebbe pensare, è piuttosto ragione di una certa nostalgia.

L’amore ai tempi di Ceausescu

“Per chi crescono le rose” è il titolo del romanzo di Ingrid Beatrice Coman, ambientato in una piccola cittadina della Moldavia romena negli ultimi mesi di vita del regime comunista di Nicolae Ceauşescu. Una storia d’amore dove il filo rosso che unisce tutti gli intrecci è la rivoluzione interna, interiore che matura nella psicologia dei personaggi.

Amir, Viorel Boldis

Il concorso ha voluto valorizzare l’apporto letterario dei nuovi cittadini migranti ad una cultura comune e condivisa per l’infanzia e l’adolescenza raccogliendo fiabe, racconti, storie illustrate.

I dati dell’immigrazione romena. Romania dopo gli anni’90

Dopo la caduta del regime Ceauşescu, la realtà riguardante l’immigrazione cambia in maniera paradossale. Non si può più parlare di un esilio forzato, costretto da una realtà durissima come quella della dittatura comunista del regime Ceausescu. Dopo tanti anni vissuti come in una galera, in una chiusura da tanti punti di vista, una volta strada aperta, i romeni hanno cominciato a provare l’esperienza dell’Occidente, per alcuni con tanti rischi. Non è un segreto per nessuno la ragione per quale tanti romeni hanno lasciato il paese: la ricerca di una una vita migliore dal punto di vista economico.

In uscita: “Quaderni della Casa Romena di Venezia”

Presso la casa editrice dell’Università “Alexandru Ioan Cuza” di Iaşi è apparso, in ottime condizioni grafiche, il numero VII dei “Quaderni della Casa Romena di Venezia”, pubblicazione scientifica dell’Istituto Romeno di Cultura di Venezia, insieme con l’“Annuario”.

“AAA Cercasi favola” di Ingrid Beatrice Coman

“Senti, mamma” comincia, come fa sempre quando sta per chiedermi qualcosa di importante. “Cosa?” gli chiedo, temendo il peggio. “Ehm… che cos’è una guerra?” Ecco: proprio quando meno me l’aspettavo, quando pensavo di aver passato il guado ed essere arrivata salva dall’altra parte, mi scopro con i piedi tutti bagnati e la riva ancora lontana.

Un viaggio in Romania “…E se…” di Chiara Schirosi,

L’autrice ci accompagna nel suo viaggio tra i confini della Romania e della Transilvania.Il tutto sembra scritto quasi fosse un diario in cui la protagonista informa e mostra al lettore le meraviglie di questa terra e lo fa mettendone in risalto i colori, i sapori.

Transilvani ad Auschwitz

A questa minoranza storica appartiene anche il valoroso scrittore Dieter Schlesak, nato nel 1934 a Sighişoara, a non più di 100 chilometri dalla cittadina natale di Capesius. Tutti e due erano “sassoni”, cioè discendenti di quei coloni che i re di Ungheria avevano portato dalla Germania e che

“Un uomo, una fede, una stella!” di Gabriella di Sant’Angelo

La poesia è presente nella Raccolta antologica di riflessioni e parole di Fede “IL Cammino della Speranza – 215 poeti per il Papa” a cura di Marco Delpino. L’iniziativa del volume ha ottenuto il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure e dell’Assesorato alla Cultura.

In uscita: “Parole senza posa” Mihaela Cernitu

‘Parole senza posa’ sono nate da un grande bisogno di regalare al mondo unaparte della sua anima; perchè l’anima è come una fenice, vola, brucia, si riempie osi svuota, fra gioia e dolore, ma sempre rimane misteriosa e bella.

E morto il poeta romeno Adrian Paunescu (1943 – 5 novembre 2010)

Adrian Paunescu ha avuto il merito di lanciare decine di giovani artisti (ancora oggi tra i più apprezzati in Romania). Nel 1973 hanno inizio le manifestazioni del Cenacolo “Flacăra”. in dodici anni di attività, il Cenacolo “Flacăra” si è esibito, tra concerti, incontri di poesia, dibattiti, 1615 volte, diventando, oltre che un fenomeno di massa, anche un pericolo per il partito al potere, tanto che nel 1985 il cenacolo viene sciolto e Păunescu “destituito”.

Paul Goma “Nel sonno non siamo profughi”

Paul Goma si fa promotore del movimento di Charta 77 in Romania. Viene arrestato e poi, grazie anche alle pressioni internazionali, accetta la proposta delle autorità di partire in esilio, a Parigi. Il libro è il primo atto del ciclo autobiografico di Paul Goma che tratteggia una generazione.

Intervista con Ingrid B.Coman realizzato da Karim Metref




Senza fare troppo rumore, lontana dai convegni e incontri per “scrittori migranti”, Ingrid Coman sta diventando una delle più prolifiche di questi autori nati altrove ma che hanno adottato la lingua italiana per esprimersi.


Milano. In uscita: “Per chi crescono le rose” di Ingrid B. Coman, Uroborus, 2010

Autunno 1989. Una piccola cittadina della Moldavia, in Romania, sta vivendo i suoi ultimi mesi sotto il regime comunista. Catalin, un giovane insegnante arrivato dalla capitale, logorato da lunghe lotte politiche sotterranee e amori sbagliati, taglia i ponti con il suo passato da dissidente e decide di stabilirsi nella cittadina di provincia.

Isbn Edizioni. “La crociata dei bambini”, Florina Ilies

“Scritto con mano sicura, il romanzo La crociata dei bambini di Florina Ilis (in uscita il 4 novembre) è un’eccellente radiografia di una Romania allo sbando, del dopo Ceauşescu, messa di fronte a una crisi sociale atipica che non sa gestire” .

Piombo. Versi/ Plumb. Versuri – George Bacovia

Questa parsimoniosa selezione (oltre 80 testi poetici) dall’opera del più attuale tra gli interbellici romeni, è la prima antologia bilingue romeno-italiana di George Bacovia (1881-1957) che esce in Italia (Fermenti Editrice, 2008, 120 p.), offrendo al lettore italofono una biobibliografia e una prefazione illuminanti, firmate dal traduttore Geo Vasile.

Venezia. “Arti meno frequentate” (II). Anna Rosa Mancini

L’evento fa parte della serie di manifestazioni intitolate “Il mondo delle fiabe”, dedicato alla letteratura ed al libro illustrato per bambini, nell’ambito della quale ha luogo la mostra “L’Arca di Noè” del Club degli Illustratori di Bucarest ed è stato invitato lo scrittore Călin Torsan, insieme alla giovane traduttrice Serafina Pastore.

Breve sguardo sull’immigrazione romena in Italia. Resistenza attraverso la cultura

Anche in Italia si può parlare di resistenza attraverso la cultura, infatti, a Roma nel 1957, un importante gruppo d’intellettuali romeni ha messo le basi della Società Accademica Romena per meglio affermare i valori culturali e scientifici portati dalla diaspora. Questa Accademia, con un’esistenza di tredici anni ed un’attività culturale e scientifica prodigiosa, raggruppava nomi di riferimento dell’esilio culturale romeno.

Una storia dell”architettura moderna in Romania (2)

In Romania, il momento del modernismo che ha coinciso con l’apice economico-finanziario del paese che aveva un reddito nazionale, negli anni prima della Seconda Guerra Mondiale, maggiore rispetto a quello del Belgio, ha generato un notevole adeguamento alla modernità dell’intera società e cultura nazionale; questa operazione non fu però fatta senza rimpianti e fu accettata come un male necessario, spesso in contraddizione con lo “spirito romeno” e avvolte generando echi xenofobi o addirittura antisemitici, dovuti all’origine non sempre “molto ariana” di alcuni dei suoi protagonisti.

Perché amiamo le donne, Mircea Cartarescu

Che siano bruttine o bombe sexy, che abbiano quindici o diciasette miliardi di anni, che dormono a occhi aperti o che appaiano in sogno come presenze saturnine, Cartarescu sceglie di omaggiare le donne “perché sono donne, perché non sono maschi, e nient’altro”.