Una donna e due strani personaggi, un omino saggio, simpatico e bello anche se molto piccolo, che però è meglio non contraddire e un ragazzo solitario e introverso, esperto di informatica…
Una donna e due strani personaggi, un omino saggio, simpatico e bello anche se molto piccolo, che però è meglio non contraddire e un ragazzo solitario e introverso, esperto di informatica…
Marta Petreu è scrittrice e professoressa. Ha esordito nel 1981, con il volume di poesie Aduceti verbele (Portate i verbi). Altri volumi di poesie: Dimineata tinerelor doamne, Loc psihic, Poeme nerusinate, Cartea maniei, Apocalipsa dupa Marta, Falanga, Scara lui Iacob.
Grande confessore, Teofil Paraian è stato uno tra i più conosciuti e ricercati monaci romeni, soprattutto dopo il 1990. Con più di quaranta volumi pubblicati, innumerevoli conferenze e incontri in tutto il paese e all’estero.
L’autore di “Dio è nato in esilio”, dopo la pubblicazione nel 1959 di questo romanzo che lo consegnò alla fama mondiale, vincitore del Premio Goncourt, scrisse quest’ultimo romanzo, che è una metafora non solo dell’esilio della grande cultura romena in fuga dal totalitarismo stalinista, ma rappresenta anche per immagini le sfide dell’Europa di fronte alla pressione dell’Islam, la lotta per la difesa della propria storia ed identità.
Titolare della cattedra di Lingua e Letteratura Romena presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino. Illustre studioso, reputato traduttore e rispettato docente, il prof. Cugno lascia dietro di sé un ricordo caro e indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuto, apprezzato e amato.
Tra coloro che hanno sofferto le esperienze dure delle carceri comuniste e stato il poeta medico Vasile Voiculescu, condannato per la sua attività presso del cenacolo del Roveto Ardente, presso il monastero Antim.
Italiano per romeni è un manuale di grammatica che offre una descrizione chiara e articolata di tutte le principali strutture della lingua italiana attraverso tabelle, esempi e continui raffronti fra l’italiano e il romeno.
La prima stesura del manoscritto ‘Il diario della felicità’, avvenuta nel 1970 viene confiscata dal regime comunista. Nel ‘75 il volume li verrà restituito ma, nel frattempo Steinhardt dà alla luce una seconda variante più ampia. Alcune varianti del libro, vengono portate di nascosto a Parigi.
„La Pasqua in Romania ha un’importanza maggiore e non solo religiosa. Tutto il paese “si veste” in festa e canta la resurezione di Gesu’, della natura, dell’uomo nuovo. Le tradizioni durano da mille anni ci sono paesini dove si sono preservate dai vecchi tempi.
E’ uscita il librerie la nuova Guida Verde del Touring Club Italiano interamente dedicata alla Romania. Nelle sue oltre 200 pagine di informazioni la guida propone 5 itinerari di visita, 110 foto a colori, 25 tra carte e piante
Riccorrono 160 anni dalla nascita del sommo drammaturgo classico romeno, Ion Luca Caragiale, e 100 anni dalla sua morte (30 gennaio 1852 – 9 giugno 1912). Caragiale occupa un posto speciale nella storia della letteratura romena.
La generazione di Ramiro Ortiz, la generazione di Umberto Cianciolo e di Rosa del Conte hanno portato con le loro pagine analitiche un notevole contributo alla conoscenza di Mihai Eminescu in Italia; lo hanno fatto con rigore e squisitezza.
Così titola la collana di poesie di Ana Blandiana, una delle più raffinate poetesse romene ed è da quell’albero che nascono i talentuosi frutti come le opere del pittore Madalin Ciuca.
Se la cultura letteraria romena moderna seppre raggiungere livelli di qualità e di espressione fra I più alti in Europa fin dalla fine del secolo scorso si deve in maniera sostanziale all’opera di un precoce e grande poeta e letterato: Mihai Eminescu.
Racconti di donne ai tempi del comunismo raccoglie le voci di diciassette autrici romene, alcune famose e altre d’esordio, che spaziando dall’epistolario alla diaristica narrano la vita femminile nella Romania di Nicolae Ceausescu.
Il romanzo tratteggia con inconfondibile maestria 500 anni di solitudine di uno spirito venuto alla luce dal nulla, che attraversa il cuore, il sangue e il destino di cinque generazioni romene.
Se da una parte l’immigrazione dei romeni in Italia in questi anni ha avuto come motore principale la ricerca di un’occupazione stabile e la ricerca di un futuro migliore, dall’altra gli imprenditori italiani e le società più importanti hanno intrapreso un percorso diverso rispetto alla vecchia delocalizzazione italiana in Romania degli anni ’901
La Romania può vantare fra i più belli dell’Europa Centrorientale: vette alpine, altopiani, terreni carsici che si confondono nelle stepe, pianure sterminate e lunghe coste, dalle infinite gradazioni. Fra i più spettacolari ci sono Carpazi e il Delta del Danubio, la palude più estesa in Europa.
Irina Turcanu scrive questa sua cronaca dell’infanzia con mano intenerita e partecipe, eppure senza fronzoli, senza mediare con l’asprezza delle tematiche scelte (…)
A 92 anni Roman Vlad racconta in un libro la sua vita straordinaria dalla Romania all’Italia, inseguito dalla musica anche quando dorme.
Lo scambio dei flussi migratori ha origini antiche. La domanda che ci si deve porre è: “Romeni in Italia o italiani in Romania?”. Un tempo i flussi migratori tra Romania e Italia avevano una tendenza inversa a quella attuale: fin dai tempi dell’Impero Austro-Ungarico erano intere comunità del Trentino, del Friuli o del Veneto a trasferirsi in Romania e in particolare nelle sue regioni geograficamente più vicine all’Italia. Di molte di queste comunità, in cerca di un futuro migliore, si è perso il ricordo 1.
Pubblicato nel 2009, Il libro ha ottenuto sin da subito uno straordinario successo di critica, tanto da essere considerato uno dei capolavori della letteratura romena post-comunista e da essere insignito del premio ‘Libro dell’anno’.
“Racconti dall’Epoca d’Oro”, scritta da Cristian Mungiu – il direttore di “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni” – in sei parti, prodotto da diversi registi, con ogni segmento ricreando in maniera sardonicamente divertente uno mito urbano che fioriva durante il regime repressivo del dittatore Nicolae Ceausescu, la cosiddetta età d’oro della storia romena.
Questa raccolta di lettere documenta la parabola dei rapporti culturali ed umani che intercorsero tra due protagonisti della vita intellettuale europea del Novecento – Julius Evola e Mircea Eliade
Il film Doina ha ricevuto quattro premi: due per Mariana Preda come migliore attrice: al Monaco International Film Festival e al Festival du Cinéma de Paris, uno come Miglior Corto al Chicago International e il premio del pubblico al National Film Festival for Talented Youth di Seattle.
Il volume si propone di fornire un quadro chiaro, preciso e completo del verbo romeno ed è pensato come uno strumento di lavoro di facile e pratica consultazione complementare al dizionario e alla grammatica.
Camaleontico, fluido, contrassegnato da grande carisma quando è chiamato a parlare in pubblico. Sono questi gli stralci che si possono cogliere quando si incontra Viorel Boldis, di persona o attraverso i suoi scritti.
E’ stata professoressa di Lingua romena all’Università di Padova (dal 1984 al 1990). Ha avuto, tra gli altri, tra i suoi allievi, cinque futuri docenti universitari, Dan Octavian Cepraga, Giuliana Giusti, Alvaro Barbieri, Federico Vicario e Francesca Gambino.
La Romania partecipa per la prima volta al festival, e sarà rappresentata dallo scrittore Lucian Dan Teodorovici e dalla traduttrice Ileana Maria Pop
E’ poeta, drammaturgo, romanziere, traduttore, autore di aforismi, giornalista e politico rumeno ed è considerato dai critici letterari uno dei più importanti scrittori della Romania e uno dei più importanti autori di aforismi del mondo.