In Memoriam prof. Marco Cugno 1939-2012

Giu 7, 2012

FOTO Prof. Marco Cugno 1939-2012

Titolare della cattedra di Lingua e Letteratura Romena presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Torino.
Illustre studioso, reputato traduttore e rispettato docente, il prof. Cugno lascia dietro di sé un ricordo caro e indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuto, apprezzato e amato.

Cari Amici,

Oggi, giovedì 7 giugno, è il giorno della sepoltura del nostro amico e collega Marco Cugno.

Egli non ci è stato soltanto collega nell’insegnamento della lingua e della letteratura romena. Di fatto, tutto ciò che ha scritto, nel corso dei suoi anni di insegnamento universitario, ha dimostrato che non si tratta solo di un eminente romenista italiano – uno dei migliori, in realtà, primus inter pares all’interno dell’Associazione Italiana di Romenistica [di cui è stato socio fondatore e quindi Presidente] – bensì di un eccezionale traduttore della letteratura romena in Italia.

I suoi volumi sulla Poesia romena del Novecento e sulle varianti d’autore del poema Luceafarul di Mihai Eminescu, sono contributi importanti alla cultura romena. Mi auguro possano essere alla fine tradotti anche in romeno.

Io lo conosco personalmente fin da quando era ‘lector’ d’Italiano alla cattedra della prof. Nina Facon, all’Università di Bucarest. E proprio da lei so che lo apprezzava moltissimo.

Egli ha riposto nella sua professionalità di romenista non soltanto il diuturno, assiduo lavoro di docente e di studioso, con risultati di particolare valore, ma altresì un’enorme passione per la cultura e per il popolo romeno.

Posso del resto portare testimonianza – e lo farò di certo per iscritto – riguardo a due o tre momenti della vita di Marco Cugno, in cui egli ha mostrato la sua assoluta dedizione verso i romeni e verso la Romania.

L’abnegazione con cui si è dedicato alla nostra specializzazione professionale e il talento profuso nel corso di una vita sono stati, affermo io, senza pari.

Sarà difficile, per noi e per coloro che verranno dopo di noi, realizzare ciò che lui ha potuto e saputo costruire in un’intera esistenza.

Marco Cugno non è più tra noi.

Mi permetterò oggi, secondo una consuetudine del cristianesimo ortodosso romeno, di accendere un cero per la sua anima e per i valori che Marco Cugno ha rappresentato in Italia e in Romania.

Che Dio l’abbia in gloria e che riposi in quella pace che non sempre gli è stata data in questa vita.

Alexandru Niculescu

Presidente onorario dell’AIR

Professore Emerito dell’Università di Udine

http://cisadu2.let.uniroma1.it/air/index.htm

***********************************

Il 5 giugno 2012, un Signore della letteratura ha varcato la soglia di un mondo misterioso e ci ha lasciati, a metà di tanti progetti, privandoci della sua presenza ispiratrice e della sua calda compagnia.

Era ora di andare per lui, senz’altro chiamato a seguire cose ben più nobili lassù.

E noi, quelli che restano, non possiamo fare altro che assorbire il vuoto della cattedra a cui non siederà più, delle conferenze che non terrà più, della dolce cantilena della sua voce che non risuonerà più.

Per quanto la frustrazione ci possa assalire in momenti come questi, non possiamo arrabbiarci con Dio per avercelo portato via.

Ma possiamo essergli grati per il tempo che ce lo ha concesso, permettendoci di nutrirci del suo passaggio in questo mondo e di raccogliere i suoi insegnamenti e la sua passione come semi preziosi.

Una cosa è certa: non parleremo di lui al passato.

Professor Marco Cugno, il Signore della letteratura, siederà per sempre dietro a una cattedra segreta del nostro cuore, in un presente senza fine.

Grazie, Professore.

Ingrid Beatrice Coman