Articoli e Studi

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Testimonianze e legami dei romeni con Milano nel arco del tempo

Testimonianze e legami dei romeni con Milano nel arco del tempo

Milano è la città dove hanno abitato e sono passate importanti figure della storia e personalità romene, dal voivoda Iancu de Hunedoara (1407 c.-1456) al soprano Hariclea Darclée (1860-1939), dal poeta Vasile Alecsandri (1821-1890), in veste di diplomatico al tempo dei Principati danubiani, e da Simion Bărnuţiu (1808-1864), importante figura del movimento del ’48, al filosofo Ioan Petru Culianu (1950-1991), che negli anni ’70 ha insegnato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I primi contatti dei romeni con l’Italia risalgono al Medioevo, quando i romeni erano denominati vlahi, i territori romeni non erano riuniti in un unico stato, ma la componente linguistica e la latinità costituivano un forte legame di comunicazione. Gli scambi romeno-italiani che si ritrovano nei documenti dell’epoca sono di tipo economico, militare e culturale.

Le vite innumerevoli di Vasile Igna

Le vite innumerevoli di Vasile Igna

Vasile Igna, scrittore romeno di Ardusat, nel Maramureş, terra di confine antica e selvaggia prossima all’Ucraina , è un personaggio insieme singolare ed emblematico. In primo luogo, perché è un poeta che, dopo alcune raccolte di poesia di successo nel suo Paese e meritati riconoscimenti, decide nel 2006, a 62 anni, di pubblicare il suo primo vero romanzo dopo il racconto lungo L’Ora dei mulini a vento del 1978: Andante (così il titolo anche in romeno, edizioni Rediviva nella traduzione di Davide Arrigoni). Un approdo dalla poesia alla narrativa non comune, scelto con lucida consapevolezza: «Per scrivere narrativa bisogna lasciarsi alle spalle l’anima e la sensibilità del poeta» spiega. «La prosa ha il vantaggio che permette di sondare meglio l’anima, la propria interiorità, anche se richiede più pazienza e fatica per arrivare in profondità. La narrativa è racconto della successione, della continuità, mentre la poesia è espressione dell’attimo. Arriva un momento in cui si accumulano nell’anima tante cose che devono essere dette».

Aura Christi: Teoresi mistica della carne di Francesco Corsi

Aura Christi: Teoresi mistica della carne di Francesco Corsi

Foto. Aura Christi – Maria Floarea Pop, dr. Iulian Mihai Damian presentazione Accademia di Romania. Roma – giugno 2017   Aura Christi: Teoresi mistica della carne Difficile trovare un poeta o un filosofo che possa con le sue liriche afferrarti i sensi, l’anima, incidere un segno profondo nel tuo modo di guardare la vita. Aura Christi, […]

Avvenire 11 maggio 2017- Testimonianze: Il calvario del cristiano Steinhardt

Avvenire 11 maggio 2017- Testimonianze: Il calvario del cristiano Steinhardt

Testimonianze: Bucarest 1948.  Il calvario del cristiano Steinhardt   «In questo posto quasi irrealmente sinistro avrei conosciuto i più bei giorni della mia vita», così scrive Nicu Steinhardt, ebreo romeno convertito al cristianesimo, a proposito del carcere di Jilava, piccolo comune alla periferia di Bucarest, diventato con Aiud, Gherla, Sighet, Râmnicu Sărat, Pitești un simbolo […]

Martiri della persecuzione comunista in Romania

Martiri della persecuzione comunista in Romania

Innanzitutto ringrazio sentitamente per l’opportunità concessa di inserire nel programma di questa ricca settimana questo intervento che tratta dei martiri della persecuzione comunista in Romania1, soprattutto nel periodo che segue immediatamente la seconda guerra mondiale, quando le carceri comuniste erano veri e propri centri di sterminio per chi veniva arrestato a causa dell’opposizione al regime. Sono onorata di poter contribuire a far conoscere, nel tentativo di recuperare la memoria dei martiri cristiani, un pezzo drammatico della storia recente del nostro Paese.

Cultura e tradizione romena al Palazzo Maggi di Nogara (VR)

Cultura e tradizione romena al Palazzo Maggi di Nogara (VR)

Inaugurata ieri – domenica 2 aprile 2017 – al Palazzo Maggi di Nogara (Verona) una bellissima mostra di uova di Pasqua proveniente dalla Romania della regione Bucovina.

Incontro con la gente romena di Antonio Buozzi

Incontro con la gente romena di  Antonio Buozzi

Da allora ho conosciuto tante romene e romeni, sia in Romania, sia in Italia, scoprendo una ricchezza di talenti e di capacità, soprattutto in campo culturale: scrittori, poeti, artisti, persone appassionate di cultura e delle tradizioni della loro terra. E a questa comunità, presente soprattutto a Milano dove vivo, sono debitore per avermi fatto conoscere e apprezzare personaggi e interpreti di una grande tradizione culturale, che da Eminescu a Eliade, da Ionesco a Cioran arriva fino ad oggi, toccando ambiti culturali diversi: poesia, teatro, narrativa, memorialistica (non posso non ricordare qui Nicu Steinhardt con la sua straordinaria opera memoriale, purtroppo semisconosciuta al pubblico italiano, Il diario della felicità). Una tradizione che trova piena espressione anche negli autori contemporanei, alcuni dei quali ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere, come Bujor Nedelcovici, Micaela Ghiţescu, Stelian Țurlea, Ingrid Coman. Molti dei protagonisti di questo straordinario fermento culturale vivono oggi fuori dalla Romania e contribuiscono a far conoscere e diffondere non solo la letteratura romena, ma quel singolare rapporto tra memoria e letteratura che, da osservatore esterno, mi sembra una dei contrassegni più caratteristici della loro produzione artistica.

A Milano festeggiata la Giornata della Cultura Nazionale e l’anniversario del poeta Mihai Eminescu

A Milano festeggiata la Giornata della Cultura Nazionale e l’anniversario del poeta Mihai Eminescu

In occasione della Giornata della Cultura Nazionale e l’anniversario del grande poeta romeno Mihai Eminescu (1850-1889), presso il Consolato Generale della Romania a Milano, si è svolto un’incontro culturale per ricordare la figura del grande poeta romeno, ma anche di mettere in rilievo il ruolo della cultura, dell’integrazione, dell’identità culturale romena nella vita dei romeni che vivono all’estero.

Il profilo dei Romeni in Italia alla luce dei dati del Dossier Statistico Immigrazione 2016

Il profilo dei Romeni in Italia  alla luce dei dati del Dossier Statistico Immigrazione 2016

Il numero dei romeni che vivono in Italia aumenta ancora. Nonostante la prolungata crisi economico-occupazionale attraversata dal nostro Paese, i romeni in Italia si confermano all’inizio del 2016 come la prima comunità straniera, con 1.151.395 di presenze.Si tratta di un aumento apparentemente contenuto, pari a circa 20mila unità rispetto ai 1.131.839 residenti dell’anno precedente. Tuttavia è invece certamente rilevante se si considera che esso è il risultato essenzialmente del saldo, da una parte, dei nuovi arrivi (stimabili a circa 25mila) e dei nati in Italia (15.796 il dato, ultimo disponibile, al 2014) e, dall’altra, dei ritorni in Romania (sono state 13.518 le cancellazioni anagrafiche nel 2014) e delle acquisizioni di cittadinanza italiana (6.442 il dato, ultimo disponibile, al 2014).

Due artiste dell’est al tavolo di Brâncuși di Antonio Buozzi

Due artiste dell’est al tavolo di Brâncuși di Antonio Buozzi

Vengono entrambe dall’Est Europa, con storie diverse alle spalle ma un’identica passione che le divora fin da piccole: la pittura. Cristina Lefter e Lavinia Rotocol vivono ora a Milano, città di approdo di un lungo itinerario esistenziale, e insieme hanno dato vita a una doppia personale ospitata nella sacrestia di Santa Maria del Carmine a Milano: «Remember Est», allestita con la collaborazione del Centro culturale italo-romeno e dell’associazione ASCS onlus, con il patrocinio del Consolato Generale di Romania a Milano.

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