Centro Culturale Italo Romeno
Milano

In uscita presso Rediviva: “Dai romani ai romeni. Elogio della latinità”, di Ioan Aurel Pop

La casa editrice Rediviva Edizioni è lieta di annunciare l’uscita del nuovo titolo della collana Culture e Civiltà: “DAI ROMANI AI ROMENI. ELOGIO DELLA LATINITA” (De la romani la români. Pledoarie pentru latinitate), di Ioan Aurel Pop, 360 p., nella traduzione di Ida Garzonio e Violeta Popescu. Il testo che gode della prefazione del Prof. Bruno Mazzoni, rappresenta il terzo volume dello storico e accademico Ioan Aurel Pop tradotto in italiano presso Rediviva Edizioni, dopo la pubblicazione delle opere: “L’identità romena”, 2019 [Identitatea românească] e Storia della Transilvania, 2018 [Istoria Transilvaniei], coautore insieme al Prof. Ioan Bolovan. Il presente progetto editoriale è stato sostenuto dal Centro Culturale Italo-Romeno di Milano e verrà presentato nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato 21 maggio 2022, ore 12 00.

Nuova pubblicazione Rediviva: il romanzo “Tutti e due” di Liviu Rebreanu, Collana Quaderni romeni 2022

La casa editrice Rediviva di Milano è lieta di annunciare la pubblicazione del romanzo in lingua italiana “Tutti e due” [Amândoi] di Liviu Rebreanu, sottotitolato Enigma di un duplice omicidio, nella traduzione di Alessio Colarizi Graziani e Alina Monica Turlea, volume inserito nella collana Quaderni romeni,  

“Tutti e due”, pubblicato per la prima volta nel 1940 (Editura Socec, Bucarest), è l’ultimo sorprendente romanzo di Liviu Rebreanu, ambientato nella tranquilla e provinciale città di Pitești, e rappresenta un vero affresco sociale e analitico dell’epoca.

Un numero di 54 partecipazioni dalla Romania e 12 premi ottenuti alla 31^ Edizione del Premio Internazionale “Centro Giovani e Poesia-Triuggio”

 Nel 2022, la 31/a edizione del prestigioso Premio Internazionale “Giovani e Poesia”, organizzato dall’omonimo Centro di Triuggio (MB), porta parecchi riconoscimenti ai giovani della Romania. Quest’anno, all’iniziativa hanno aderito 564 autori con un totale di 610 composizioni, provenienti da Bulgaria, Romania, Moldova, Marocco, Macedonia del Nord, Albania, Bangladesh, Ucraina, Benin, Nigeria, Croazia, Egitto, Cina, Senegal, Pakistan, Germania, Russia e Vietnam.

Nato nel 1991 come obiettivo del Centro Giovani e Poesia di Triuggio, fondato dal poeta Alessandro Villa, questo concorso internazionale si svolge con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Triuggio, della Regione Lombardia, della Provincia Monza e Brianza, nonché di altre istituzioni e testate giornalistiche. Un importante sostenitore dell’iniziativa è il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, diretto dalla prof.ssa Violeta Popescu, che da oltre un decennio sostiene il concorso “Giovani e Poesia – Triuggio”, facilitando i contatti con le scuole di Romania e Moldova desiderose di aderire all’iniziativa.

ACADEMIA ROMÂNĂ – 156 anni dalla fondazione

L’Accademia aveva manifestato la vocazione della Romania unifi­cata prima ancora che questa esistesse come stato nazionale unitario. Il progetto nazionale è stato alla base dell’Accademia Romena nel XIX secolo, quando i suoi padri fondatori unificarono il Paese prima sotto l’aspetto culturale, offrendo all’élite romena un modello d’inte­grazione politica e territoriale.

Rediviva Edizioni. Aura Christi ”Il genio del cuore”. Milano, 2019

 “Il genio del cuore”, traduzione dal romeno di Maria Floarea Pop è il quarto titolo di Aura Christi ad essere tradotto in italiano, un titolo dall’eco nietzscheano. In effetti, del grande filosofo vi è lo stile quasi aforistico e un soggia­cente riferimento alle profondità della vita dove l’anima percepisce dolori abissali, ma, in questi abissi, trova an­che occasione di cogliere misteriosamente le primizie e le gioie sfolgoranti di luci e visioni. Solo il genio del cuore riesce a sollevarsi al di sopra del declino del particolare, per aprirsi alla gioia dell’essere. Con queste liriche auto­biografiche la poetessa segna tre tappe della vita che si articolano nell’esperienza di dialogo di dolore e amore per risolversi poi in una speciale gioia.

La partecipazione dell’artista romena Lavinia Rotocol alla mostra collettiva dei vincitori – Biennale G. Scalvini

Prima Biennale d’Arte in omaggio al Maestro Scalvini a Villa Tittoni si aprirà domani 12 marzo 2022, ore 17 30, presso Villa Cusani di Desio, che accoglie da circa vent’anni la Donazione Museale Scalvini. La mostra riunisce in una mostra collettiva i vincitori della 1^ biennale: Novella Bellora, Aliona Cotorobai, Luigi Franco, Lavinia Rotocol e Elena Strada. La mostra rende omaggio a Giuseppe Scalvini, in occasione dei vent’anni dall’apertura stessa dello spazio permanente dedicato al maestro.

In uscita: “Il faro monastico. Il Monte Athos attraverso gli occhi dei visitatori occidentali”, ed. Fili D’Aquilone 2022

Un libro certamente da non perdere per gli amanti del Monte Athos, da sempre a detta dell’autore, “uno dei pochi luoghi al mondo dove le intenzioni e i giudizi del visitatore sembrano soggiacere a regole invisibili e inaspettate, a una forza superiore che rimane ancor oggi sfuggente, indefinibile, misteriosa”.

Armando Santarelli. Defascinazione cioraniana (II)

A conclusione di queste brevi riflessioni, vorrei precisare che per chi scrive Cioran rimane uno scrittore straordinario. Mentre continuo a leggerlo con piacere e interesse, noto che oggi i piatti del romeno sono preferiti a quelli di molti letterati engagés, perché veloci e gustosi, ma anche sapidi e sazianti; a mio parere lo studio di Cioran su Tolstoj (La paura più antica, nella Caduta nel tempo) e il contributo sugli ebrei (Un popolo di solitari, nella Tentazione di esistere), non hanno rivali nella saggistica breve dedicata a questi temi.

Armando Santarelli. Defascinazione cioraniana (I)

Primavera del 1997: sono a Milano, ospite dei Fratelli delle Scuole Cristiane dell’Istituto «Gonzaga» di Via Vitruvio. Ho una giornata libera, e dopo la colazione decido di entrare nella libreria sita accanto all’Istituto; do un’occhiata ai best seller del mese, poi mi dirigo verso lo scaffale degli Adelphi.

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Pagini de istorie românească în Italia: Legiunea Voluntarilor Români din Italia 1918

O pagină frumoasă de istorie din lupta românilor pentru Reîntregire o reprezintă înființarea în mod oficial la 15 octombrie 1918, a Legiunii Române din Italia, constituită din ofițeri şi soldați de etnie română, proveniți din fostul Imperiu Austro-Ungar, aflați pe teritoriul Italiei în calitate de prizonieri de război luați de armata italiană în luptele duse cu armata austro-ungară. Această inițiativă a fost rezultatul unui efort diplomatic şi politic fără precedent, în special în anii 1917 și 1918, desfășurat în principal în cancelariile occidentale, la Londra, Roma şi Paris. Această unitate s-a constituit din voluntarii de naționalitate română selectați din rândul prizonierilor de război austro-ungari care au ajuns pe teritoriul italian. Legiune constituită cu scopul de a lupta, de această dată, împotriva imperiului austro-ungar, alături de armata italiană. Italia și România au avut în pragul și în prima fază a Primului Război Mondial o politică externă similară în mai multe aspecte. Ambele țări la începutul războiului făceau parte dintr-o alianță care s-a dovedit un obstacol pe drumul împlinirii dezideratelor naționale. În aprilie 1915, Italia a semnat la Londra un tratat secret cu Anglia, Franţa şi Rusia. Tratatul ceda Italiei o porțiune însemnată din teritoriul Austriei în schimbul intrării sale în război de partea Aliaţilor. Pe 23 martie, Italia declara război Austro-Ungariei. De-abia un an mai târziu (august 1916) avea să declare război şi Germaniei. Regatul României dupã doi ani de neutralitate a pãrãsit Puterile Centrale și s-a aliat la 4/17 august 1916 Antantei, prin semnarea cu aceasta a convențiilor politice și militare.

In uscita: Storia della Transilvania di Ioan Aurel POP e Ioan BOLOVAN, edizioni Rediviva Milano

La casa editrice Rediviva è lieta di annunciare nell’anno del Centenario della Grande Unione della Romania (1918-2018), l’uscita del volume: “Storia della Transilvania” di Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan, 434 p., edizione illustrata (300 fotografie), collana Culture si Civiltà, traduzione dal romeno Maria Floarea POP. Il progetto editoriale e stato sostenuto dal Centro Culturale Italo Romeno e dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, attraverso il programma delle traduzioni TPS. Il volume verrà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato, 12 maggio 2018, ore 18 00, dagli due autori Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan.

Giornata di studio su Daniil Sandu Tudor e il cenacolo esicasta romeno del “Roveto Ardente”- Roma 27 febbraio 2018 – Ponteficia Università Antonianum

“IL ROVETO CHE ARDE E NON CONSUMA” è il tema prescelto per questa giornata di studio, organizzata dall’Associazione “Insieme per l’Athos – onlus”, che si svolgerà a Roma martedi, 27 febbraio p.v., dalle ore 16,30 alle ore 19,00 presso la Pontificia Università “Antonianum”, in via Merulana 124, Roma. Sandu Tudor, giornalista e scrittore romeno, fondatore di riviste di mistica come “Il Fiore Ardente” (“Floarea de foc”) e “La fede” (“Credința”) era stato l’animatore del Movimento denominato “Il Roveto Ardente” (“Rugul Aprins”), che aveva raccolto intorno a se, agli inizi degli anni ’40 del secolo scorso, scrittori, artisti, musicisti ed tanti altri intellettuali laici ed eclesiastici tra cui Vasile Voiculescu, Ion Marin Sadoveanu, Mircea Vulcănescu, Tudor Vianu, Paul Constantinescu.

Ioan Aurel POP “La coscienza latina dei Romeni negli autori italiani del Rinascimento”

Nel panorama dei molti autori stranieri che hanno descritto lo spazio carpato-danubiano, gli scrittori italiani risultano i più numerosi e i più circostanziati nell’aver notato, sin dal tardo Medioevo, che i Romeni erano di origine romana (italica o italiana), in quanto eredi dell’antica colonia edificata oltre il Danubio e i Carpazi dall’imperatore Traiano. Gli autori italiani, per evidenti ragioni fonetiche, compresero che i Romeni parlavano una lingua romanza. Inoltre essi osservarono, in virtù di affinità culturali, che i Romeni avevano ancora costumi e abitudini romani. Ma i dettagli più interessanti e più sottili emersi dagli scritti degli autori italiani sui Romeni sono altri tre: 1) i Romeni si chiamavano tra di loro romani e nominavano la loro lingua romanesca; 2) gli stranieri chiamavano i Romeni col nome di Valacchi, in modo analogo al nome dato agli Italiani; 3) i Romeni pretendevano di discendere dagli antichi romani ed erano orgogliosi di questa loro nobile origine.

Un passato che non si dimentica

Dopo la Rivoluzione dell’89, il Popolo Romeno volta pagina, cercando in ogni modo di cancellare il ricordo di un regime dittatoriale durato quasi cinque decenni. In effetti chi avrebbe voluto rivivere e raccontare un passato così buio? Questo periodo è stato spesso identificato con l’assenza di libertà, di cibo, l’impossibilità di viaggiare e conoscere (…)

Gli italiani di Craiova – gli artigiani

Gli artigiani italiani sono emigrati attirati dalle opportunità lavorative che il nostro paese offriva in quel periodo. I lavoratori qualificati italiani arrivano in Romania alla fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo attratti dagli alti stipendi e dalla possibilità di fare buoni affari.

Storia di’un emigrazione italiana in Oltenia

L’integrazione, nel caso degli italiani, sul territorio romeno è stata facilitata dall’affinità della lingua, dei costumi e del clima.
La zona di emigrazione, all’inizio prevalentemente contadina e seguita dopo anche da quella urbana (…).

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Universitatea din Lugano: Conferinta “România – martiri creștini ai perioade comuniste”

In cadrul simpozionului la care a participat un numeros public, studenti, cercetatori din Elvetia, Italia, Franta, Argentina, China etc. jurnalisti -Violeta Popescu – a prezentat conferința: Martirii creștini ai perioadei comuniste, aducând în prim plan represiunea comunistă de după al doilea razboi mondial în Romania, curajul si mărturisirea creștină de care au dat dovadă mii și mii de oameni arestați, de la importante personalitati ale culturii, figuri eclesiastice până la marturisirea de credință a unor oameni simpli.
In cadrul conferintei au fost expuse argumente precum: instaurarea regimului comunist in Romania, represiunea începută imediat dupa anul 1945, harta închisorilor comuniste si centrele de exterminare, experimentul Pitesti etc.

Draga Italia

Aceste rânduri surprind câteva frânturi dintr-o viaţă. O viaţă de om, ca oricare altul, cu grijile şi cu bucuriile lui, aşa cum sunt milioane aici, în peninsulă.

Ce mă face diferit de majoritatea cetăţenilor tăi este că eu nu m-am născut la tine în casă. Sunt român şi am venit aici într-un moment din viaţa mea, când căutam o şansă mai bună ca să-mi împlinesc visele. Iar tu m-ai primit. M-ai lăsat să-mi găsesc locul şi să-mi construiesc o viaţă nouă, departe de familia mea şi de ţara mea, dar compensând cu promisiunea lucrurilor frumoase pe care le voi putea realiza aici.

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