Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Gheorghe Iancu, Trent’anni di danza e le scene italiane, Sabrina Arpini; 2008

Ott 10, 2008

Sabrina Arpini

“Iancu viveva tutto con un’intensità fuori dal comune; quando gli piaceva una cosa, la bocca gli si riempiva non solo di parole ma anche del sapore dell’immagine. Era una delle star emergenti “nati e non fatti”, come diciamo in romeno, vale a dire il suo destino era di diventare una star, bastava mettere al al lavoro il suo talento.
Nel 1991, a Venezia, acquistai un numero della rivista “Danza & Danza” e la mia sorpresa fu totale nel vedere che Iancu era ballerino numero uno della nazione italiana…”.
Dall’introduzione di Vivia Sandulescu

il mio libro vuole essere un ringraziamento a Gheorghe Iancu danzatore, coreografo mito ma soprattutto uomo. Un artista romeno, ora italiano, ha saputo regalarci momenti magici di danza e di coreografia, ho reputato fosse un vero peccato non esistesse su di lui uno scritto che lasciasse a nuove generazioni un ricordo di un artista che tanto ha dato e tanto dà per l’arte tersicorea. Chi, come me, ha avuto la fortuna di vivere durante la sua epoca e ha potuto amromeno iancumirarlo di persona nelle rappresentazioni, credo abbia percepito un carisma profondo che proveniva dal movimento, da un corpo che nel danzare parlava. Le coreografie e i lavori danzati di Iancu sono innumerevoli; basti pensare alle quattrocento repliche di “Giselle”. Nelle mie approfondite ricerche ho trovato altri titoli che non vedrete nell’ambito di questo libro: non sono mancanze ma omissioni volute dato che la cronografia di queste opere non è esistente. Solo Il Maestro Iancu molto probabilmente le sa connotare.
Sabrina Maria Arpini

Sabrina Maria Arpini, milanese di nascita si è laureata in Comunicazione culturale a Milano ed ha frequentato un Master alla Bocconi nel 2008 per il Management della danza ottenendo la qualifica di operatore culturale.Grazie ad una stimolazione fattiva con il Cavalier Walter Venditti esimio maestro dell’arte Tersicorea, si occupa da anni dello studio approfondito della storia della danza classica.
Il diploma della scuola d’interpretariato linguistico Le ha dato la possibilità di tradurre dal russo, inglese e francese dei documenti storici appartenenti alla danza ed ha per lungo tempo studiato e tradotto metodi di scrittura per la trascrizione della danza. La sua passione e la ricerca iconografica dei grandi ballerini del secolo ha avuto inizio parecchi anni fa quando, giovanissima, studiò danza classica e moderna. Il fulcro della sua ricerca è stato proprio il danzatore romeno Gheorghe Iancu.