Storia

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Cavour e l’unità nazionale della Romania

Cavour e l’unità nazionale della Romania

Ricordare, oggi, l’impegno di Cavour verso la Romania , significa cercare di riannodare i legami tra i protagonisti del risorgimento italiano e la storia romena permettendo di saldare ancor di più i legami che uniscono l’Italia alla Romania.

Le Siberie dietro casa

Romania. Nel 1951, 40.000 persone, etichettate come “nemici del popolo”, venivano deportate dal regime comunista nel Bărăgan, la pianura più ostile della Romania, arida e sterile*, là dove “non crescono alberi, e le fontane sono così lontane che puoi morire di sete a metà strada tra l’una e l’altra”, come diceva lo scrittore Panait Istrate. (Ciulinii Bărăganului, I Cardi di Baragan). In meno di 48 ore, 12.791 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case e mettersi in viaggio verso l’ignoto, ammassati come bestiame in vagoni merci e scaricati in mezzo al nulla. Molti di loro non fecero mai ritorno alle loro terre.

Il 27 marzo 1918. Anniversario dall’unione della Bessarabia, l’odierna Moldova, al Regno della Romania

Il 27 marzo 1918. Anniversario dall’unione della Bessarabia, l’odierna Moldova, al Regno della Romania

Il 27 marzo 2011 viene celebrato il 93esimo anniversario dall’unione della Bessarabia, l’odierna Moldova, al Regno della Romania. In occasione a Bucarest avrà luogo un concerto starordinario che si rivolge ai romeni di tutto il mondo e che sarà trasmesso in diretta da Radio Romania e da Teleradio Moldova e sarà inserito nel circuito musicale dell’Unione Europea di Radio e Televisione.

Francesco Guida:«Milioni di italiani sanno chi è Mutu. Pochissimi chi è Brancusi»

«I romeni più familiari al pubblico italiano non appartengono al mondo della cultura propriamente detta, ma a quello della “cultura popolare”». Si presenta così, a giudizio del noto storico Francesco Guida, la relativamente limitata diffusione della cultura romena.

L’unità d’Italia per i romeni ortodossi nella penisola

Noi Romeni d’Italia ci uniamo con gioia a questo evento sentendoci partecipi non solo del presente di questa grande nazione, ma anche del suo passato. Come Ortodossi esprimiamo la nostra profonda attenzione e partecipazione.

Intervista. prof. Bianca Valota Cavallotti

‘Credo che dovrebbe essere compiuto uno sforzo molto maggiore per rilanciare l’immagine e le tradizioni culturali della Romania in Italia, facendo in modo che quell’amore che da sempre caratterizza i sentimenti dei romeni verso l’Italia diventi reciproco…’

Romania. Studio crimini comunismo: bilancio e prospettive

Nel 2011 saranno continuati i progetti importanti realizzati finora: pedagogia della memoria, progetti educativi, editoriali e di ricerca, pubblicazione di enciclopedie del regime comunista, un nuovo volume delle esperienze carcerarie e maggiori sforzi per integrare nel circuito museale la prigione di Ramnicu Sarat (sud)

Dal 16 dicembre 2010 a Roma: Tesori dalla Romania ai Mercati di Traiano

Gli oggetti che verranno esposti sono provenienti, in gran parte, dalla sala degli Ori del museo nazionale di storia a Bucarest e da altre sette collezioni della città danubiana e della Transilvania.

Marco Baratto:”Il Risorgimento italiano e l’indipendenza della Romania”

I testi permettono di meglio apprezzare l’interesse che i protagonisti del nostro Risorgimento, inteso come periodo fino alla prima guerra mondiale, nutrirono nei confronti della causa nazionale Romena.

“Odessa in fiammee” (1942) coproduzione italo-romena

“Odessa in fiammee” (1942) coproduzione italo-romena

La pellicola “ “Odessa in fiamme” conosciuta in Romania anche con il titolo “Le manette rosse” svela immagini scioccanti sul dramma dei rifugiati romeni della Bassarabia (oggi Repubblica Moldova) e gli orrori commessi dagli occupanti durante la seconda Guerra Mondiale. Il film è una coproduzione italo – romena del 1942, ma è stato distrutto dalle autorità bolsceviche.