Mi-e dor de tine – Perchè amo la Romania di Armando SANTARELLI
MI-E DOR DE TINE – PERCHE’ AMO LA ROMANIA Armando Santarelli Perché...
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Per saperne di piùPerché mi sono innamorato della Romania? Non è mai facile rispondere a domande di questo genere. E’ un qualcosa di profondo, che ha a che fare con i codici dell’anima. E questi, chi è in grado di decifrarli? L’amore non si misura; ma se ti conquista, senti che è come se fosse lì da sempre. Ecco, quando ho messo piede in Romania per la prima volta (molto più tardi rispetto ad altri Paesi europei e mondiali), ho provato l’emozione che ci pervade tornando nella terra natale dopo una lunga assenza. Ovunque posassi lo sguardo, qualcosa di familiare, di semplice e di estatico, di trasparente e misterioso allo stesso tempo. Un amore tardivo dunque, ma proprio per questo maturo, forte, completo, come a voler riempire un vuoto che la mia anima aveva tollerato solo perché ignara della fonte capace di apportare nuovi stimoli e interessi alla mia vita.
Per saperne di piùLa Biblioteca del Senato italiano ha pubblicato recentemente la Costituzione italiana in lingua romena. Il Senato della Repubblica contribuisce a diffondere la conoscenza della Costituzione italiana attraverso la traduzione del testo della Carta fondamentale in lingua straniera.Traduzione a cura di Violeta POPESCU.
Per saperne di piùLegendina di Paolo, conosciuta da anni solo con il nome d’arte Legendina nasce a Hurdugaciu nel 1939. Provenendo da una famiglia di artisti (il padre scultore), intraprese giovanissima gli studi artistici. Appena diciassettenne iniziarono i primi incarichi da eseguire nei piccoli centri della Transilvania. Ebbe la fortuna di affrescare una chiesetta di campagna facendosi notare riuscendo così ad entrare nello studio di Corneliu Baba (18 novembre 1906, Craiova – 3 gennaio 1997 Bucarest). Sotto la guida di Baba affinò le conoscenze tecniche per arrivare ad un proprio stile personalissimo che coniuga ambientazioni di sapore metafisico con la cultura iconica bizantina. Nel 1978 una borsa di studio erogata dall’UNESCO permise a Legendina di approfondire gli studi all’estero. Nel 1982 il suo definitivo trasferimento in Svizzera dove morirà nel 2017.
Per saperne di piùIl Consolato Onorario della Romania a Lugano con il patrocinio del Municipio di Paradiso- Lugano è lieto di invitarVi il 24 ottobre 2018 presso la Sala Multiuso Municipio Paradiso dalle ore 19 00 in occasione della celebrazione del Centenario della Grande Unione, alla serata culturale romena: “Centenario della Grande Unione della Romania. Storie e racconti 1918-2018” per celebrare l’importante evento avvenuto nel 1918. L’evento vedrà la presentazione di libri di storia della Romania, tra cui i volumi: Storia della Transilvania, uscito recentemente presso Rediviva Edizioni di Milano, autori: Ioan Aurel Pop (storico e presidente dell’Academia Romena) e Ioan Bolovan (storico, direttore dell’Istituto di Storia di Cluj Napoca), libri di teologia e spiritualità: Diario della felicità di Nicolae Steinhardt, ed. Rediviva 2017. Verra allestita la mostra foto-documentaria “Soldati romeni e italiani nella Grande Guerra” progettata per evidenziare la presenza dei prigionieri romeni in Sicilia nella Grande Guerra a cura di Giuseppe Mazzagalia – Comitato Regionale Grande Guerra 1915–1918 e dell’Universita Babes-Bolyai di Cluj Napoca.
Per saperne di piùIn uscita: “La Chiesa Ortodossa Romena dopo la Seconda Guerra Mondiale. Figure...
Per saperne di piùLe chiamiamo “badanti”, un termine che non ha un corrispondente nella loro lingua. Vengono dall’Ucraina, dalla Russia, dalla Polonia, dalla Repubblica di Moldavia, ma soprattutto dalla Romania. Arrivano in Italia per sobbarcarsi un compito mai facile: prendersi cura dei nostri congiunti anziani e malati che non possiamo o non vogliamo più assistere.
Per millenni di storia umana le persone anziane sono state accudite dai membri della famiglia. Ma l’invecchiamento, e la considerazione che ne ha la società, non è legato soltanto alla fisiologia, è anche il risultato di un processo culturale e perciò sottoposto a inevitabili mutamenti nelle epoche storiche. Il progresso della scienza medica e la svolta demografica dei Paesi Occidentali ha portato ad un quota altissima di anziani ultrasettantenni. Contemporaneamente, la valutazione della vecchiaia ha subito un cambiamento quasi radicale: da bene prezioso a peso per la società. Il sapere è troppo vasto, le conoscenze evolvono troppo velocemente per diventare un patrimonio interiore da trasmettere ad altri; vecchiaia e saggezza non vengono quasi più associate. Inoltre, a sfavore della vecchiaia gioca la convinzione, peraltro non dimostrata, che una società invecchiata diventi meno efficiente e competitiva.
Per saperne di piùCosa abbandona la memoria all’oblio? Quale tensione intralcia l’identità collettiva, nel passaggio tra generazioni e nella convivenza tra differenti culture?
Affiora l’interrogativo, oltre che per dar voce ad autentici respiri di vita, in seguito all’urgenza di esplorare e valorizzare la ricchezza del dialogo comunitario all’interno della eterogenea compagine sociale. E questa, quando non si ritrova
accolta o nutrita, è respinta: chi, infatti, dinanzi ad essa, fa lievitare in sé paura, ostilità o indifferenza, trascura la genesi delle antiche radici, nate da comunione e integrazione di popoli, o dimentica l’atavica e irrefrenabile esigenza dell’Uomo non
soltanto di sopravvivere ma anche di selezionare il luogo dove reinventare la propria esistenza.
Achille Ricci prima di essere commissario prefettizio del convitto di Affori fu per 25 anni console onorario in Milano per la Romania. Le informazioni in riguardo alla sua attività sono poche; Il Grand’Ufficiale Achille Ricci (1867-1944) ebbe anche l’incarico di console onorario della Romania a Milano probabilmente nel periodo 1903-1928, come risulta da un documento d’epoca datato nel 1928,
Per saperne di piùono 14 i premi vinti quest’anno dalla Romania al Concorso Internazionale “Giovani e Poesia” di Triuggio, ai quali si aggiunge un altro riconoscimento alla Moldova. La cerimonia di premiazione si terrà il 3 giugno nella prestigiosa cornice di Villa Taverna di Triuggio, in provincia di Monza Brianza. In un collegamento con Radio Romania Internazionale, la responsabile del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, Violeta Popescu, ha offerto maggiori dettagli sulla partecipazione di Romania e Moldova.
Per saperne di piùSalone del Libro di Torino: Intervista Prof. Ioan Aurel POP – rettore dell’Università Babes-Bolyai di Cluj e Presidente dell’Accademia Romena.
Presentazione: STORIA DELLA TRANSILVANIA, ed. Rediviva 2018. Autori: Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan.
Intervista a cura di Felicia videoreporter.
Più di 100 anni fa fu costruita la scuola italiana Regina Margherita dal mecenate Luigi Cazzavillan, il quale la regalò allo Stato Italiano. Vi contribuì in solido e personalmente anche il re Vittorio Emmanuele III. Nel 1915-1916 fu costruita la Chiesa italiana e dopo pochi anni, nel 1923, fu fondato anche l’Istituto di Cultura Italiana dal prof. Ramiro Ortiz. Questi sono tre elementi, soprattutto i primi due, la scuola e la chiesa, che costituirono il cuore della comunità italiana. Una comunità che non era né numerosa né ricca, però possedeva qualcosa che è inimitabile, possedeva il senso di appartenenza.
Per saperne di piùUna presenza del tutto particolare quella della Romania all’edizione 2018 del Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha appena chiuso i battenti. Lo ha detto a Radio Romania Internazionale il prof. Bruno Mazzoni, noto romenista e traduttore, già Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Pisa.
Per saperne di piùUn messaggio di unità e ottimismo: così il Presidente dell’Accademia Romena e Rettore dell’Università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, Ioan Aurel Pop, in occasione della Festa dell’Europa, celebrata il 9 maggio. In un’intervista a Radio Romania Internazionale, il prof. Pop ha parlato del contributo del nostro Paese al progetto comunitario, in vista della Presidenza di turno del Consiglio UE, che la Romania assumerà nel primo semestre del 2019. Il Presidente dell’Accademia ha fatto riferimento anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove il 12 maggio sarà presentata la “Storia della Transilvania”, in traduzione italiana, un volume che ha scritto insieme al prof. Ioan Bolovan dell’Università di Cluj-Napoca. L’edizione italiana è stata pubblicata presso Rediviva, la prima editrice romena fondata in Italia, con il sostegno del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano.
Per saperne di piùZero Positivo, romanzo scritto dalla Cocis con toni brillanti e linguaggio fluido ed evocativo, è la storia di tre liberazioni, di tre salvezze di cui è autobiograficamente protagonista l’autrice stessa. La prima salvezza: dalla malattia, che drammaticamente coinvolge l’autrice mentre porta nel grembo un bambino. Malattia che sconvolge i percorsi dell’autrice, malattia contro cui lotta, malattia accolta e riconciliata, malattia finalmente superata e vinta.
Per saperne di piùLa casa editrice Rediviva è lieta di annunciare nell’anno del Centenario della Grande Unione della Romania (1918-2018), l’uscita del volume: “Storia della Transilvania” di Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan, 434 p., edizione illustrata (300 fotografie), collana Culture si Civiltà, traduzione dal romeno Maria Floarea POP. Il progetto editoriale e stato sostenuto dal Centro Culturale Italo Romeno e dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, attraverso il programma delle traduzioni TPS. Il volume verrà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, sabato, 12 maggio 2018, ore 18 00, dagli due autori Ioan Aurel Pop e Ioan Bolovan.
Per saperne di piùI luoghi delle sofferenze e le carceri non si possono cancellare dalla memoria di un paese. Visti sulla mappa geografica della Romania, tutti questi luoghi danno un’immagine della resistenza anticomunista, della sofferenza. Si possono citare a titolo di esempio le carceri di Jilava, Sighet, Râmnicu Sărat, Galaţi, Caransebeş, Aiud e Gherla. In alcuni di questi luoghi, come: Râmnicu Sărat, Caransebeş, Galaţi, Sighet, le carceri non esistono più. L’iniziativa di erigere monumenti sui luoghi e nelle vicinanze delle carceri, oppure di trasformare le prigioni in musei come memoriali, ha l’obiettivo di ricordare le sofferenze vissute e dimostrare riconoscenza verso chi ha versato lacrime e sangue per difendere la libertà, la democrazia e la fede.
Per saperne di piùLa Croce rappresenta la quintessenza dell’intera missione di Cristo sulla terra. Ogni volta che il...
Per saperne di piùL’Associazione Amici dell’Arte, il Centro Culturale Italo-Romeno ed il Consolato Generale della Romania a Milano propongono la mostra-evento: “ORIZONT” dell’artista Lavinia Rotocol, che ripercorrerà le tappe del suo lungo e ricco percorso artistico e proporrà le sue più recenti sperimentazioni. A tale evento, che si svolge in occasione del Centenario della Grande Unione della Romania, saranno presenti personalità del mondo della cultura italiana e romena.
Per saperne di più“…Certamente affinità tra le creazioni presentate da Fernanda Fedi, Gino Gini, Paola Fonticoli e Daniela Nenciulescu se ne possono riconoscere diverse, in primis l’adozione di un medium privilegiato (sebbene non esclusivo) che è la carta e poi l’amore per la parola, sia come segno grafico sia come significante. Non hanno realizzato, però, esclusivamente libri d’artista – ché questa è solo una parte, più o meno rilevante, della produzione di ciascuno e non l’unica su cui si “incrociano” in questa mostra, ma hanno perseguito una ricerca affine sul rapporto tra le parole, tra le parole e i pensieri, tra le parole e gli oggetti, da tradursi in disegni, monotipi, dipinti, piccole costruzioni plastiche: “unicum” realizzati con artigianale cura ed elegante preziosità, dove non vi è nulla di casuale e di approssimativo…” Susanna Zatti
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