In uscita: Il carteggio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Giovanni Calabria. Cronaca di un esilio (1945-1964) di Aurel Florin Țuscanu
Corrispondenza tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Calabria: cronaca inedita di un esilio e di un’amicizia luminosa (1945–1964)
Vi segnaliamo la pubblicazione del volume: “Il carteggio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Giovanni Calabria. Cronaca di un esilio (1945-1964)”, di Aurel Florin Țuscanu, pubblicato dalla casa editrice Rediviva di Milano in collaborazione con la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Lo scambio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Giovanni Calabria si è svolto su un forte sfondo storico travagliato, provato dalle conseguenze devastanti della fine della Seconda Guerra Mondiale, in un’Europa in piena transizione e segnata dal calare della Cortina di Ferro. Il libro – curato e tradotto in lingua italiana da padre Florin Haniș e da Mons. Enrico Casadei Garofani – presenta documenti storici e lettere inedite risalenti a oltre ottant’anni fa.
La figura del Metropolita Visarion Puiu è segnata da un destino drammatico: costretto all’autoesilio in Occidente dopo il 1944 a causa dei rivolgimenti politici in patria e delle accuse (in seguito riconsiderate dagli storici) del nuovo regime comunista, visse gli ultimi anni in Francia in isolamento e lontananza forzata dalla sua Chiesa.Tale carteggio è il frutto dello scambio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Giovanni Calabria, iniziato negli anni in cui il Metropolita fu ospitato presso il Monastero di Maguzzano, vicino a Brescia (1945–1947), e proseguito poi con la stessa intensità spirituale durante gli anni dell’esilio in Svizzera e in Francia.
Il volume esce nel contesto delle manifestazioni dedicate al sessantesimo anniversario della scomparsa del Metropolita Visarion Puiu, che è stato una delle figure di spicco della Chiesa Ortodossa Romena nel XX secolo. Nel corso del suo ministero, è stato vescovo di Argeș (1921–1923), vescovo di Hotin (1923–1935), Metropolita di Bucovina (1935–1940), Metropolita della Transnistria a Odessa (1943) e fondatore dell’Eparchia Ortodossa Romena dell’Europa Occidentale (1945–1958). Rifugiatosi in Occidente nel 1944, il suo nome fu quasi del tutto bandito durante gli anni della dittatura comunista, così come qualsiasi riferimento alla sua feconda attività missionaria svolta dalla Grande Unione fino al 1945. Condannato a morte in contumacia nel 1946 dal Tribunale del Popolo di Bucarest e deposto dal Santo Sinodo della BOR nel 1950, il metropolita è stato riabilitato post-mortem il 25 settembre 1990.
Frutto di una rigorosa ricerca intrapresa dall’autore, padre Aurel Florin Țuscanu, negli archivi di Italia e Romania, il volume porta alla luce documenti inediti relativi agli anni di esilio del Metropolita Visarion Puiu, offrendo un ritratto intimo e storico di straordinario valore. Dei vent’anni vissuti lontano dal paese, il periodo trascorso in Italia presso il Monastero di Maguzzano, a Brescia (1945–1947), costituisce un’esperienza particolarmente calda e intensa. Proprio durante questo rifugio ha avuto luogo l’incontro provvidenziale con Don Giovanni Calabria (1873–1954), sacerdote cattolico veronese, fondatore della Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, uomo di preghiera, di servizio e di una sensibilità ecumenica notevole per il suo tempo. Da questo incontro è nata una profonda amicizia, un dialogo luminoso e fraterno, guidato dalla ricerca della carità cristiana al di là di ogni barriera confessionale, e una corrispondenza che è continuata nel corso degli anni. Dal periodo trascorso al Monastero di Maguzzano (1945–1947), si distingue il calore e il rispetto tra i due. Lo provano con emozione proprio le righe scritte dal Metropolita Visarion Puiu il 3 dicembre 1945, al momento del suo arrivo al monastero di Maguzzano, quando esprime la sua «riconoscenza per l’accoglienza calorosa». Il Metropolita Visarion Puiu, cresciuto nella sobrietà del monachesimo ortodosso e segnato dal dramma politico dell’esilio, trova in Don Calabria non un interlocutore distante, ma un vero «fratello», che gli offre sostegno materiale e spirituale. Da parte sua, Don Giovanni Calabria non esita a tendere con fraternità la mano a questo esiliato perseguitato, che «viveva la nostalgia della Patria!». Le tappe dell’esilio del metropolita presentate nel libro iniziano con l’Italia (1945–1947) – le abbazie di Praglia, Pontida e Maguzzano (Brescia), luogo dell’incontro con Don Calabria – continuano in Svizzera (1947–1949), a Sonvico (Lugano), e si concludono in Francia (1949–1964): da Parigi a Théolet (Théodule), Draguignan, Cannes e Viels-Maisons, dove si è spento nel 1964.
«Consideriamo nostro dovere – scrive nella prefazione del volume, Monsignor Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia – onorare la luce della fede e delle opere encomiabili che ha lasciato ai posteri, al di sopra del tumul¬to dei tempi, il metropolita Visarion Puiu, pastore e combattente per la giustizia, l’unità e la verità, uomo erudito e allo stesso tem¬po missionario dotato. Seguendo l’esortazione del santo apostolo Paolo che dice: “Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono” (1Ts 5,21), possiamo leggere questo volume di documenti che dipingono pagine della vita e dell’opera di un vescovo vittima dell’ingiustizia della storia a beneficio spirituale, per accrescere il nostro amore per la Chiesa e la Nazione, per la missione e l’unità dei cristiani, per la santità e la salvezza. (…)
Un’analisi penetrante proviene anche dalla postfazione firmata da Mons. Enrico Casadei Garofani (Vicario Generale della Diocesi di Forlì-Bertinoro): «Per il lettore italiano di oggi, lo scambio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e Don Calabria non può essere visto semplicemente come una testimonianza passeggera da un passato remoto. Il loro legame si fonda sul riconoscimento che entrambi, al di là delle differenze confessionali, hanno lavorato veramente per il Regno di Dio». La presente opera illustra nuovi aspetti della missione e del servizio pastorale e sacerdotale del metropolita Visarion Puiu durante i difficili anni del suo esilio, e contribuisce pertanto a una migliore e più accurata conoscenza di questo eccezionale vescovo, della sua opera di sacrificio e del suo destino, nella fase storica in cui in Romania andava instaurandosi il regime comunista ateo, totalitario, che tanta sofferenza ebbe a portare alla Chiesa e alla Nazione romena.
Come afferma l’autore del volume, il padre Aurel Florin Țuscanu, «nella storia della Chiesa cristiana esistono momenti rari e nascosti in cui anime diverse, provenienti da mondi apparentemente lontani, si riconoscono e si avvicinano, non necessariamente attraverso incontri ufficiali o dialoghi teologici formali, ma attraverso un’opera invisibile dello Spirito Santo. La corrispondenza tra il metropolita ortodosso Visarion Puiu e San Giovanni Calabriano è uno di questi momenti. Un ponte sensibile, ma estremamente potente tra Oriente e Occidente, tra esilio e stabilità, tra un vescovo ortodosso abbandonato dai suoi, lontano dalla sua patria, e un misericordioso servitore cattolico, che sono riusciti a superare qualsiasi confine e si sono ritrovati nell’amore di Cristo, che ci esorta “affinché tutti siano una cosa sola”.
La presente corrispondenza testimonia un’amicizia che non sarebbe stata possibile nei rigori del quadro istituzionale, ma che è fiorita come un legame autentico nel segreto dell’esilio e della misericordia. Come ci svela questa lettura di profondo interesse per il nostro tempo, proprio gli anni dell’esilio, della vecchiaia e della sofferenza lontano dalla patria sono stati, attraverso questa luce di fede e di amore fraterno, i più luminosi della vita del Metropolita Visarion Puiu. Queste lettere rimangono testimonianze vive oltre il tempo; il lettore è invitato non solo a leggerle nel loro contesto storico estremamente complesso, delicato e difficile del secondo dopoguerra, ma anche a scoprire che, al di là di ogni circostanza e confine, ci troviamo di fronte a una realtà che va oltre il tempo: la testimonianza che il vero amore cristiano può vincere ogni sofferenza, unendo i due servitori della Chiesa in una fraternità che perdura.
Autore: Aurel Florin Țuscanu (nato a Moldoveni, Romania, nel 1965) è un sacerdote e un teologo ortodosso, storico, docente e giornalista. Ha conseguito un Dottorato in Filosofia presso l’Università di Iași e un secondo Dottorato in Storia presso l’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca. Già decano del distretto di Roman (2004-2013), è stato docente universitario di Teologia a Costanza (2007-2012) e attualmente è docente presso l’Università Statale di Bălți (dal 2023) in Repubblica Moldova. Dal 2007 presiede l’Associazione “Mitropolit Visarion Puiu”, configurandosi come uno dei massimi esperti del periodo d’esilio del Metropolita. Membro dell’Unione Giornalisti Professionisti, è stato insignito di prestigiosi premi. È autore di numerose monografie storiche. Ha al suo attivo oltre 150 studi e 14 volumi come autore e coautore. In qualità di studioso di storia della Chiesa, ha tenuto decine di relazioni scientifiche a conferenze sia in patria che all’estero (tra cui in Italia, Francia, Grecia, Polonia e Repubblica Moldova). È inoltre organizzatore di numerosi pellegrinaggi ai Luoghi Santi, avendo accompagnato centinaia di fedeli in vari gruppi sia a livello nazionale sia internazionale (in Grecia, Bulgaria, Turchia e Israele). Con questa opera documentaria, frutto di approfondite ricerche, offre un contributo fondamentale alla storia contemporanea.
Titolo in italiano: Il carteggio epistolare tra il Metropolita Visarion Puiu e San Giovanni Calabria. Cronaca di un esilio (1945-1964)
Autore: Aurel Florin Țuscanu
Traduzione e cura dell’edizione: Florin Haniș e Enrico Casadei Garofani
Prefazione: Monsignor Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Postfazione: Mons. Enrico Casadei Garofani
Collana: Spiritualità
Rediviva Edizioni (Milano), in collaborazione con la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia
Anno di pubblicazione: 2026
ISBN: 978-88-97908-88-3
Euro, 13 00
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