Il pubblico presente al convegno 26 maggio 2010, Pallazzo delle Steline di Milano; Foto: Cornel Toma, Adevarul...
Il pubblico presente al convegno 26 maggio 2010, Pallazzo delle Steline di Milano; Foto: Cornel Toma, Adevarul...
Anche in Italia si può parlare di resistenza attraverso la cultura, infatti, a Roma nel 1957, un importante gruppo d’intellettuali romeni ha messo le basi della Società Accademica Romena per meglio affermare i valori culturali e scientifici portati dalla diaspora. Questa Accademia, con un’esistenza di tredici anni ed un’attività culturale e scientifica prodigiosa, raggruppava nomi di riferimento dell’esilio culturale romeno.
In Romania, il momento del modernismo che ha coinciso con l’apice economico-finanziario del paese che aveva un reddito nazionale, negli anni prima della Seconda Guerra Mondiale, maggiore rispetto a quello del Belgio, ha generato un notevole adeguamento alla modernità dell’intera società e cultura nazionale; questa operazione non fu però fatta senza rimpianti e fu accettata come un male necessario, spesso in contraddizione con lo “spirito romeno” e avvolte generando echi xenofobi o addirittura antisemitici, dovuti all’origine non sempre “molto ariana” di alcuni dei suoi protagonisti.
Che siano bruttine o bombe sexy, che abbiano quindici o diciasette miliardi di anni, che dormono a occhi aperti o che appaiano in sogno come presenze saturnine, Cartarescu sceglie di omaggiare le donne “perché sono donne, perché non sono maschi, e nient’altro”.
Che i migranti vivano una condizione speciale, a più riprese definita da autori e critici attraverso il riferimento a concetti come in-between, riferendosi allo statuto incerto e insuperabile di estraneità all’interno delle metropoli, di emarginazione partecipata, di contraddizione, incertezza e sdoppiamento, è ormai acquisizione comune.
La casa editrice Editing Edizioni che promuove in Italia la poesia straniera, ha pubblicato anche uno dei fondatori del surrealismo, il poeta romeno Gellu Naum
‘La farfalla dalle ali bruciate’ racconta la storia, tra il surreale ed il simbolico, di un funzionario statale stretto tra la ricerca di libertà contro il despota e la tentazione di annegare nel vino le proprie paure. La cupa atmosfera cui il protagonista cerca di sfuggire, vede emergere personaggi in cui si intravedono le figure storiche di Stalin ed insieme il rimando al sostrato culturale rumeno con suggestive parentele con la Cabala.
In uscita al Edizioni dell’Arco di Milano il volume bilingue italiano/romeno ‘Gheorghe Iancu, trent’anni di danza e le scene italiane’ (Gheorghe Iancu, treizeci de ani de dans pe scenele italiene) autrice Sabrina Maria Arpini.
L’architettura romena, espressione viva della nostra latinità, è sensibilmente differente sia dai prodotti simili dei paesi neo-latini, circoscritti al mondo occidentale e cattolico, sia da quelli dei vicini slavi e magiari. L’architettura romena, rappresentata per la prima volta sulla Colonna di Traiano a Roma, vero atto di nascita del popolo romeno, è una delle testimonianze della straordinaria continuità
La presenza romena in Italia pone in luce che il percorso di integrazione ha bisogno di un maggiore supporto pubblico e di un clima sociale più aperto
Claudia Azzola è direttrice della rivista Traduzionetradizione, che può essere richiesta scrivendo una mail a: claudia.azzola@fastwebnet.it.
Vasile Andru Uccelli del cielo, Edizioni Controluce - 2008 Le vicende parallele di due anti-eroi nella Bucarest degli...
Questo agile volume (100 pagine in italiano e altrettante in romeno) presenta a un ampio pubblico, oltre che agli studiosi, la situazione effettiva dei romeni in Italia e le possibili prospettive. Per questo scopo si sono mobilitate Caritas di Romania e Caritas Italiana che, dopo una ricerca triennale, hanno voluto confrontare il loro punto di vista con le strutture pubbliche, le organizzazioni sociali, l’opinione pubblica dei due Paesi e i diretti interessatI.
Filip Florian ha lavorato come giornalista e reporter per Radio Free Europe. Dita mignole, suo romanzo di debutto, ha ricevuto numerosi premi, tra i quali quello per il miglior primo romanzo dell’Unione degli Scrittori Romeni.
Ho visto i tuoi dipinti che mi sono molto piaciuti. Ti auguro che, attraverso la varie espressioni della tua arte, tu sappia transfondere il bello, che e pure un attributo di Dio.
Esce in Italia il libro di Friedgard Thoma, amante del filosofo e saggista romeno. L’amore a settant’anni, l’eros che si tramuta in amicizia, una raccolta epistolare che svela l’esuberanza del pensatore.
Dan Lungu − sociologo, scrittore, drammaturgo e poeta nato a Botoşani (Romania) nel 1969 − è uno dei maggiori esponenti della letteratura romena contemporanea e uno degli scrittori della nuova generazione
A Dieter Schlesak – poeta, romanziere e saggista di lingua tedesca nato in Romania, ci si può accostare da diverse prospettive, che seguono e segnano il suo percorso.
Dieter Schlesak, scrittore di lingua tedesca originario della Romania, sarà il testimonial della VI Edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino
In Romania un’epoca è finita. La Cortina di Ferro è stata smantellata. Il Muro è crollato. Sotto le macerie è rimasto un paradiso chiamato Transizione
Per me la musica è l’energia che alimenta il mondo, è una cosa importante nella vita personale di ognuno di noi, ed è dentro di noi.
Sin da piccola ho avuto il Sogno di visitare la Romania e mi sono sempre trovata davanti un simbolo che mi riportava alla Romania. Finalmente sono riuscita ad andarci la prima volta nel 2008 e sono rimasta affascinata dalla bellezza e dalla cultura.
Grigore Vieru (1935-2009) è considerato uno dei più grandi poeti romeni, candidato premio Nobel alla pace per via del suo impegno di unificazione.
Giunto in Italia per la sua prima mostra all’estero, nel 1971 a Sassari, il pittore Constantin Udroiu è rimasto a vivere in Italia girando in lungo e largo le vie dell’arte bizantina, specie nel nostro Meridione.
Viorel Boldis è prima di tutto un poeta, che inanella viaggio territoriale ed interiore, società dei consumi, desideri, latitanza dell’amore.
Alla luce delle storiche e salde relazioni di amicizia e affinità culturale fra il popolo italiano e quello romeno, il lavoro della dott.ssa Monica Joita, vicedirettore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, oltre a costituire un saggio molto documentato e condotto con rigore scientifico, rappresenta un nuovo e convincente contributo alla storia delle relazioni diplomatiche fra Italia e Romania.
Un racconto a cuore aperto, senza intermediari. Un evento di quelli che “ti cambiano la vita” – un intervento chirurgico sul cuore.
“Avete capito allora che cos’è il comunismo?” disse la maestra, richiudendo il libretto rosso da qui aveva letto per quasi un’ora.
Da poche settimane è uscito nelle librerie un nuovo volume che apartiene allo scrittore romeno Geo Vasile intitolato Confluenze letterarie italo-romene.
“L’intervista di Violeta P.Popescu a Maria Stefanache ci offre un testo di grande interesse, per l’evoluzione di una personalità e per un percorso culturale.