Dal 16 dicembre 2010 a Roma: Tesori dalla Romania ai Mercati di Traiano

Dic 10, 2010

Tesori dalla Romania ai Mercati di Traiano


Gli oggetti che verranno esposti sono provenienti, in gran parte, dalla sala degli Ori del museo nazionale di storia a Bucarest e da altre sette collezioni della città danubiana e della Transilvania. Si aprirà il 16 dicembre ai Mercati di Traiano a Roma la mostra “Ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano“.

Un viaggio, a circa trent’anni dall’ultimo omaggio ai Daci, che va dalla Preistoria ai tempi della Dacia, diventata provincia romana per le imprese proprio di Traiano, sino all’era bizantina. La mostra, che sarà visitabile sino al 3 aprile 2011, si annuncia come una vetrina nella quale si potranno ammirare interi “tesori” – provenienti, per esempio, da corredi tombali e arredi liturgici – che coprono cronologicamente il periodo che va dall’età del bronzo (XVI secolo avanti Cristo) a quella tardo antica (V-VI secolo dopo Cristo). In tutto circa 140 opere ritrovate durante le campagne di scavi condotte negli anni Ottanta del Novecento, molte restaurate recentemente, che simboleggiano lo stretto rapporto culturale esistente tra i popoli della Romania e dell’Italia.

E’ la prima volta che questi capolavori usciranno dal territorio rumeno. Alcuni erano conservati in vasi di terracotta, altri erano stati nascosti sotto terra. La produzione di gioielli in quell’area era stata resa possibile, nella notte dei tempi, da una parte dalla presenza di ricche miniere d’oro, e dall’altra di artigiani specializzati nella lavorazione e nella rifinitura di questo materiale. Si può davvero parlare dei primi centri di metallurgia d’Europa. E a Roma si potranno vedere coppe, spade, tazze e monete. E poi i bracciali spiraliformi di Sancrieni, la protostorica collana di Hinova, un pezzo di enorme valore come il rhyton, un contenitore per liquidi utilizzato nelle cerimonie religiose del III secolo avanti Cristo, una patera, piatto per i riti, un elmo di stile traco-getico, una fibbia di Germisara, una lamina d’oro a forma di pesce, le fibule del tesoro di Pietroasale del V secolo dopo Cristo, e delle sculture dei daci. E curiosamente tutti questi gioielli saranno esposti a pochi passi dalla colonna traiana (di cui nel 2013 saranno festeggiati i primi 1900 anni) che narra le gesta dell’imperatore nel conquistare la Dacia. Info (Marco Fornara)