La principessa Elena Cuza di Romania

Gen 13, 2012

A gennaio del 1859, avvenne l’Unione dei principati romeni di Moldavia e Valacchia sotto il regno di Alexandru Ioan Cuza. Le riforme radicali intraprese dal principe per ammodernare il Paese non sarebbero state possibili senza l’aiuto delle alte cariche del tempo, nonchè di sua moglie, Elena. Personalità molto attiva, non rimase nell’ombra del marito: il suo nome è associato a tutt’oggi ad alcune istituzioni caritatevoli della Romania.

Nata il 17 giugno 1825 a Iasi, Elena Cuza apparteneva ad una famiglia signorile della Moldavia. Era la figlia del siniscalco Iordache Rosetti e di sua consorte Ecaterina, erede del cancelliere Dumitrache Sturdza.

„La futura principessa di Romania studiò, sotto la guida della madre, il francese e il tedesco; dall’età di sette anni continuò gli studi in privato con maestri stranieri. La giovane Elena Rosetti era mite per natura, riservata, molto timida. Il futuro marito, invece, era il contrario. Alexandru Ioan Cuza era una persona impulsiva, estroversa, che si sentiva a suo agio in mezzo alla gente. Sembra che i due si fossero conosciuti nel 1841, a Iasi, città nel nord-est della Romani. Si sposarono il 30 aprile 1844 e in seguito si stabilirono a Galati (est), nella casa del padre di Cuza”, spiega Stefania Ciubotaru del Museo Nazionale di Cotroceni.

Quando Alexandru Ioan Cuza divenne principe, Elena riuscì a combattere la sua timidezza e iniziò ad assumersi delle responsabilità. „Consigliava il principe nel suo impegno di riformare lo Stato. Ad esempio, fu lei a suggerire a Cuza la legge dell’insegnamento primario obbligatorio e gratuito. Inoltre, nel 1863, su richiesta di sua moglie, il principe ha permesso ai rivoluzionari polacchi di far passare armi e munizioni sul territorio romeno, per le rivolte che stavano preparando. Inoltre, Elena Cuza istituì l’orfanotrofio del medico Carol Davila, che alloggiava una quarantina di ragazze, e che si chiamò „Elena Doamna” (Principessa Elena). L’asilo fu inaugurato nel 1862, alla presenza del principe e della principessa, del premier e degli altri membri del governo”, aggiunge Stefania Ciubotaru.

La sua natura gentile aiutò Elena Cuza nelle sue azioni filantropiche. In modo paradossale, queste doti la aiutarono anche a superare i momenti difficili causati dalle indiscrezioni del marito. Di grande notorietà fu la storia d’amore fra Alexandru Ioan Cuza e Maria Obrenovici, ex moglie del principe serbo Milos Obrenovici. „Aveva un grande rispetto per il marito e malgrado le insistenze dei suoi genitori di divorziarsi, non fece questo passo. Anzi, accettò di adottare i due figli del principe e di Maria Obrenovici. Sembra che questo abbia salvato il matrimonio dei due”, ha detto ancora Stefania Ciubotaru.

Nel 1866, Alexandru Ioan Cuza fu costretto ad abdicare e a vivere in esilio assieme alla sua famiglia, prima a Parigi, poi a Vienna e, infine, a Heidelberg, dove si è anche spento. Dopo la morte del marito, la principessa Elena Cuza ritornò in Romania, dove si spense nel 1909, in età di 82 anni.

Fonte: www.rri.ro