Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Categoria: Italiano

natale

Ci auguriamo sempre un vissuto intenso delle festività natalizie, spesso senza curarci del mistero e del silenzio racchiuso in questa data. Mircea Eliade- il famoso storico delle religioni e filosofo romeno- affermava che la festa è un momento di rottura nel quotidiano, nel profano, attraverso il rivivere ciclico, rituale dei momenti sacri. La festa ci ricollega ad un passato mistico, significativo, al sacro.

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Ricordi di una serata emozionante – 13 dicembre 2008

Quindici. Non è un numero magico, né ha un misterioso significato cabalistico. O forse sì…
Viene da pensarlo, visto il calore e l’affetto con cui ci siamo ritrovati tutti un giorno di piovoso dicembre a Milano, alcuni arrivati da lontano, altri da vicino ma con la fatica di dover incastrare i tanti impegni per poter essere presenti. Fuori pioveva e il vento si beffava dei nostri cappotti e delle nostre sciarpe, ma dentro la sala c’era un’atmosfera di caloroso abbraccio di pensieri e sentimenti, sullo sfondo dei luoghi più belli della Romania

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Gheorghe Iancu, la belezza interiore di un danzatore

Gheorghe Iancu. La bellezza interiore di un danzatore.

di Sabrina Maria Arpini, autrice del libro ‘Gheorghe Iancu trent’anni di danza sulle scene italiane, Edzizioni Arco 2008

Ho passato tantissime ore della mia vita per capire il movimento del corpo cosa volesse svelare danzando: ovviamente sentimenti ma come? Nasce il personaggio che poi si trasforma in sentimento ma la parola non emerge allora è con tutto te stesso che devi parlare, devi fare uscire dal tuo io, la gioia, la rabbia, il desiderio, i tuoi sogni le speranze perdute e dalle viscere cresce questo impulso quasi irrefrenabile a danzare accompagnato da musiche più o meno conosciute, che soprattutto rispecchiano quello che vuoi dire e far capire.

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Il pittore romeno Sabin Bălaşa (1932 – 2008)

Nativo di Dobriceni – Olt (nel 1932), Sabin Bălaşa si è spento l’anno scorso. Ha ultimato i suoi studi nel 1955 all’Accademia di arti plastiche “Nicolae Grigorescu” – Bucarest, per poi venire in Italia dove ha frequentato corsi specialistici all’Accademia di Siena (1965) e Perugia (1966). Bălaşa ha assimilato in modo personale e creativo le tradizioni dell’Arte Rumena ed ha studiato con interesse e passione la storia e la mitologia del popolo rumeno dando vita ad un universo fantastico di grande forza ideale e spirituale al di fuori del tempo e dello spazio Storico.

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Italia-Romania, oltre i pregiudizi

“La Romania non ha nulla da invidiare agli altri paesi europei!” (Lorenzo Bernorio, coordinatore delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulla reciproca percezione d’immagine tra italiani e romeni)

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Mircea Cartarescu al Festival della Letteratura di Mantova

Scrivere sulla cultura del tuo popolo, quando ti trovi a 2000km distanza del tuo paese, significa commozione, responsabilità e “tensione” nella terminologia di Murray Krieger (“La teoria della critica”). Scrivere di Mircea Cărtărescu, il più grande poeta, prosatore e critico romeno e, per di più, il tuo professore durante la Facoltà, è un onore. Dopo tanti anni, ho incontrato Mircea Cărtărescu (nato a Bucarest, nel 1956), il 6 di settembre, a Mantova, al Festival della Letteratura.

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Canonizzazione del martire Atanasie Todoran, esempio di vita cristiana

In un’epoca in cui in Europa si tenta di minimizzare il ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità europea, in Romania il senso mistico e il rapportarsi a modelli di vita cristiana sono ancora molto profondi. La storia della Romania è stata molto travagliata: per tanti secoli sotto il giogo dei vari oppressori, la lotta per il mantenimento dell’identità è stata veramente durissima, sia che il nemico fosse turco, ungherese, austriaco, tedesco, sovietico ecc. Ancora più difficile invece è la lotta contro gli oppressori spirituali. Il riscatto del “povero oppresso” è la libertà dell’animo, la forza della sua fede in Dio e questo tesoro non può essere facilmente conquistato.

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Dinu Lipatti (1917-1950)

Dinu Lipatti nacque a Bucarest, nel 1917, in una famiglia benestante di musicisti. Nonostante la sua breve vita (è morto, all’età di 33 anni, a Ginevra dov’era professore al Conservatorio), è diventato un pianista di fama mondiale. George Enescu è stato proprio il suo padrino. Lipatti arrivò secondo al Concorso Internazionale per pianisti di Vienna nel 1934.

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Ciprian Porumbescu (1853-1883)

è uno dei più celebrati compositori e violinisti romeni. Questo “talento precoce”, come lo chiama Lazăr Şăineanu (Dizionario universale della lingua romena, 1995, pagina 240), è nato a Şipotele Sucevei. Prima Ciprian Porumbescu si chiamava Gołęmbiowski.

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Violonisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Due importanti violinisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Virginia Popescu

. Nata a Calarasi, Romania. Dopo il “Liceo di musica si è laureata al Conservatorio “Ciprian Porumbescu” di Bucarest. Nel 1968 entra a far parte dell’ Orchestra Radiotelevisione Romena di Bucarest. Nel 1970 vince a Milano il concorso per l’ Orchestra Radio Televisione Italiano dove suona sotto la direzione di illustri direttori d ‘orchestra internazionali.

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Marinel Stefanescu – una grande personalità romena in Italia

Marinel Stefanescu, nato a Bucarest, si diploma all’Accademia di ballo della sua città col massimo dei voti.
Si perfeziona a Mosca al Teatro Bolshoi, poi al Kirov di Leningrado col famoso maestro Pushkin.Nel 1966 riceve il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Danza a Varna, e viene nominato primo ballerino all’Opera di Bucarest.Nel ’69 riceve il premio per la migliore interpretazione al 1° Concorso Internazionale di balletto a Mosca

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Il poeta Publius Ovidiu Naso

Poeta latino (Sulmona 43 a C – Tomis 17 d C). Sulmona oggi si trova in provincia dell’Aquila, Tomi è l’antico nome della città romena di Costanza sulla sponda occidentale del Mar Nero.

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Chise fortificate sassoni della Transilvania

La Transilvania, regione di colline situata al centro della Romania, ha un panorama culturale particolare. Costretta alla coabitazione durante tanti secoli dei popoli rumeni, ungheresi e tedeschi, presenta una caratteristica unica al mondo, in una provincia piccola dove si trovano delle concentrazioni di chiese fortificate, e di chiese fortezze, a testimonianza delle tecniche di difesa.

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I monasteri della Bucovina

La Bucovina è una regione situata nel nord della Romania (Moldavia) il cui nome, risalente al 1774, significa ‘paese coperto da foreste di faggi‘. Famosa per i suoi bellissimi paesaggi, la Bucovina lo ancor più per i suoi monasteri affrescati costruiti nei secc. XV-XVI sotto i principi moldavi Stefano il Grande e suo figlio Petru Rares. Attualmente i monasteri della Bucovina sono posti sotto la protezione dell’Unesco come patrimonio dell’umanità.

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Il monastero Horezu – patrimonio dell’umanità

Il monastero di Horezu è considerato il più grande complesso architettonico preservato in Romania, costruito gradualmente dal principe Constantine Brancoveanu. La chiesa principale è stata costruita nel 1697-1698, l’arco nel 1696-1699, il monastero e la chiesa di St. Michele nel 1700. Ci si trova anche una raccolta d’arte che contiene icone preziose, monete, libri antichi, ecc.

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