Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Autore: Violeta Popescu

Il volto giovanile del volontariato

Lasciai la Piazza Loggia e con un ultimo sguardo volli abbracciare e ringraziare tutti questi ragazzi per la nuova dimostrazione di altruismo e generosità, a favore degli abitanti di un paesino lontano e sperduto nella Romania diventato simbolo della solidarietà.

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In uscita presso Rediviva Edizioni il volume di poesia “Supplemento di esistenza” di Spiridon Popescu

Di recente presso Rediviva Edizioni di Milano è stato pubblicato il volume di poesie di Spiridon Popescu “Supplemento di esistenza” (edizione bilingue romeno – italiano) curato e tradotto dalla dott.ssa Mirela Tingire. Spiridon Popescu è un importante poeta romeno, nato il 4 settembre 1952. Attualmente vive a Târgu – Jiu, città divenuta celebre grazie alla presenza di tre capolavori realizzati dal grande scultore romeno Costantin Brâncusi. Ha pubblicato in quasi tutte le riviste di cultura della Romania.È autore di sei volumi di poesie, di cui uno in edizione bilingue (romeno – francese). È membro dell’Unione degli Scrittori della Romania dal 1999.

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A Brescia un evento a favore dei bambini romeni

L’iniziativa si inserisce nel progetto di sostegno alle missioni dell’Associazione Punto Missione Onlus. In particolare i fondi raccolti dalla caccia al tesoro verranno destinati al progetto Villaggio dei Ragazzi “Fabio-Segio-Guido” di Ciocanari, un piccolo paese nei pressi di Bucarest.

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Descoperiți limba și cultura română cu ocazia ZILEI PORȚILOR DESCHISE la MILANO

În cadrul Zilei Porților Deschise – o inițiativă a clusterului EUNIC Italia Milano dedicată Zilei Europene a Limbilor (26 septembrie), cu ocazia căreia centrele culturale europene din Milano vor fi deschise pentru public –, Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția, în parteneriat cu Centrul Cultural Italo-Român din Milano (via Trebbia 33), vă invită să descoperiţi sau să regăsiţi limba şi cultura română sâmbătă, 28 septembrie, între orele 10:00-17:00.

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Marele compozitor Roman Vlad (29 decembrie 1919 – 21 septembrie 2013)

Mă simt pătruns de muzică de când m-am născut. Primele mele amintiri muzicale le am din fragedă copilărie, când trăiam la Vășcăuți cu părinții într-o casă mare la țară, care era proprietatea bunicilor din partea mamei. Vășcăuți sau Waschkoutz în germană, era un mic centru aflat la circa40 de kilometri de Cernăuți, vechea capitală a ducatului Bucovinei, unde m-am născut în 29 decembrie 1919. În casă la noi se asculta multă muzică; tatăl meu era magistrat și iubea foartemult muzica lirică italiană, mai ales Aida. Aveam un pian, un gramofon și foarte multe discuri..

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28 settembre 2013. Scoprite la lingua e la cultura romena durante la giornata delle Porte Aperte

Nell’ambito della Giornata delle Porte Aperte – un’iniziativa del cluster EUNIC Italia Milano in occasione della Giornata Europea delle Lingue (26 settembre), durante la quale i centri culturali europei di Milano rimarranno aperti al pubblico –, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in partenariato con il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano vi invita a scoprire o a ritrovare la lingua e la cultura romena sabato, 28 settembre, nell’intervallo orario 10:00-17:00. Durante l’OPEN DAY, avrete modo di prendere parte agli eventi organizzati e sviluppare i vostri sensi interculturali: “vedere” arte romena, “assaggiare” la lingua romena, “annusare” il sapore del Caffè letterario, “ascoltare” fiabe romene e “toccare” libri romeni.

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La figura della donna romena nel periodo comunista

Una tra le più grandi promesse del regime comunista riguardava l’uguaglianza tra i sessi. Friedrich Engels, nella sua opera intitolata La donna, la Famiglia e le Origini della Proprietà Privata affermava che: «L’emancipazione delle donna sarà possibile allorquando quest’ultima potrà partecipare al processo di produzione su scala sociale e quando i compiti domestici occuperanno solamente una piccola parte del suo tempo […]. Diventa quindi evidente che la prima promessa riguardo l’emancipazione della donna sta nella reintroduzione della stessa nell’industria di stato»

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