Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Milano. Dalla Romania un concerto in onore del Cardinal Dionigi Tettamanzi

Nov 11, 2009





Milano. Dalla Romania un concerto in onore del cardinal Tettamanzi

Un pubblico numeroso ha partecipato il 4 novembre 2009 al concerto promosso dalla Chiesa ortodossa romena quale omaggio all’arcivescovo di Milano, che nel 2002 ha accolto il patriarca Teoctist e visitato il patriarcato di Bucarest.

La Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e il Consolato Generale della Romania a Milano hanno organizzato il 4 novembre un concerto in onore del cardinale Dionigi Tettamanzi nella chiesa di San Marco a Milano, alla presenza del vescovo Siluan, primo vescovo dei rumeni in Italia. A rendere l’omaggio al cardinal Tettamanzi è stata l’Orchestra dell’Amicizia, composta da musicisti italiani e romeni, diretta dal maestro Alessandro Ferrari, con il soprano Emilia Bertoncello e la mezzosoprano Lucia Dini, nel concerto Opus 6 numero 4 per archi di Arcangelo Corelli e lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi. La serata ha visto la partecipazione di un folto pubblico.

«Il concerto – ha spiegato Traian Valdman, parroco e decano della chiesa ortodossa romena di Milano – ha voluto rendere omaggio al cardinale Tettamanzi, che è stato il primo tra i successori di sant’Ambrogio a ricevere un patriarca della Chiesa ortodossa rumena, Sua Beatitudine Teoctist, nel 2002 e a visitare il patriarcato di Bucarest». «Non facciamo mistero – ha concluso Valdman – del piacere che ci fanno le diverse prese di posizione del cardinale Tettamanzi nella linea dell’accoglienza degli stranieri in Italia, tra i quali quelli provenienti dalla Romania sono molto numerosi».

Presente al concerto anche l’ambasciatore romeno presso la Santa Sede, Marius Lazurkan: «Il card. Tettamanzi è un amico di lunga data del mio Paese», ha dichiarato. Nel corso della serata, inoltre, è stato letto il messaggio di saluto inviato dal Presidente della Romania, Traian Basescu: «Vogliamo ringraziare il cardinal Tettamanzi perchè ha favorito l’apertura di parrocchie ortodosse».

fonte: www.chiesadimilano.it

Saluto conclusivo

Milano, Basilica di San Marco – 4 novembre 2009

Amen!

Con l’animo ancora rapito dall’eco interiore della musica che abbiamo ascoltato, desidero ringraziare e salutare con viva cordialità anzitutto le autorità qui convenute, a partire dal carissimo confratello, Sua Eccellenza Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia – con particolare riconoscenza per l’omaggio della splendida icona di San Dionigi il Piccolo – ; Sua Eccellenza E. Marius Lazurca, Ambasciatore della Romania presso la S. Sede e suo tramite il Presidente della Romania, cui rivolgo un deferente e grato ossequio per il saluto e il messaggio significativo che ha voluto inviare per questa significativa occasione; infine il Signor Console Generale della Romania a Milano Tiberiu Dinu: si deve alla loro iniziativa, attraverso l’intraprendenza e la cortesia dell’Arciprete Traian Valdman, l’organizzazione di questo riuscito concerto.

Saluto vivamente le altre autorità civili e tutti i presenti, che mi onorano con la loro numerosa partecipazione.


La cornice di questo concerto

La cornice di questa serata è particolarmente suggestiva: si colloca nel giorno che la nostra Chiesa dedica alla memoria del grande pastore della nostra Diocesi, San Carlo Borromeo, e in una delle Chiese più prestigiose della città e più care ai musicisti: la Basilica di San Marco. Durante l’ascolto il mio pensiero è tornato ad alcuni momenti straordinari vissuti con gli amici romeni.

Ad ottobre del 2002, a pochi giorni dal mio ingresso in Diocesi, ho avuto la grazia di ricevere la visita del compianto Patriarca Teoctist e l’anno successivo, per la benevolenza del suo invito, la possibilità di un bellissimo soggiorno in Romania e di un nuovo incontro con il venerato Presule, proprio il 15 di settembre, per noi latini il giorno dello Stabat Mater, dell’Addolorata.

Il concerto di questa sera è stata la celebrazione di un’amicizia, non solo tra Chiese sorelle, ma tra popoli chiamati a vivere da fratelli in una stessa terra.


L’orchestra dell’Amicizia

L’orchestra dell’Amicizia ci ha riempito il cuore di raffinata poesia e di traboccante esultanza con il Concerto Grosso di Arcangelo Corelli, ma poi ci ha condotto in una formidabile meditazione sul mistero drammatico dell’esistenza attraverso le pagine, ultime e dense di fede, dello Stabat Mater di Pergolesi: al Maestro, all’orchestra e alle soliste il plauso e il ringraziamento di tutti!


Stabat mater

Stabat Mater. Con Maria stiamo presso la croce, perché da essa proviene uno straordinario messaggio non solo di salvezza ultima e di speranza per i singoli, ma anche di concordia tra popoli e di fraternità universale. Dalla croce!

L’Orchestra dell’Amicizia, con il suo stesso nome e la composizione multietnica, rappresenta davanti ai nostri occhi il sogno della città che desideriamo costruire insieme: quella dell’accoglienza, dell’integrazione, dell’amicizia.

La dedica del concerto

Per questo vi ringrazio di cuore per aver dedicato a me questo Concerto. Ma credo che nessuno si offenderà se mi permetto di estendere la dedica: esso non è tanto e solo per la mia persona, ma per quella Milano che tutti amiamo, quella vera che da sempre, senza clamori, con pragmatismo di opere e bontà di cuore, accoglie, dona lavoro e compagnia, diviene casa dei popoli.

Amen. Così sia.

+ Dionigi card. Tettamanzi, Arcivescovo di Milano

GALERIA FOTO : Georgiana Baciu, Simona Topciu