Grigore Vieru “Orfeo rinasce nell’amore”, 2010
Grigore Vieru (1935-2009) è considerato uno dei più grandi poeti romeni, candidato premio Nobel alla pace per via del suo impegno di unificazione.
Per saperne di piùGrigore Vieru (1935-2009) è considerato uno dei più grandi poeti romeni, candidato premio Nobel alla pace per via del suo impegno di unificazione.
Per saperne di piùGiunto in Italia per la sua prima mostra all’estero, nel 1971 a Sassari, il pittore Constantin Udroiu è rimasto a vivere in Italia girando in lungo e largo le vie dell’arte bizantina, specie nel nostro Meridione.
Per saperne di piùMentre Muller e’ ossessionata dal regime di Ceausescu, il premio per Deledda arriva nel 1926, in pieno Fascismo. Sardegna e Romania, l’ isola italiana e l’isola neolatina nel mare slavo.
Per saperne di piùAll’epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d’orchestra dell’Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Bolshoi. Ma viene licenziato all’apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent’anni dopo lavora ancora al Bolshoi, ma… come uomo delle pulizie.
Per saperne di piùCa o nouă răsplată a virtuoaselor sale intreprinderi, conducerea Academiei a primit recent, din partea organizatorilor unei manifestări culturale de notorietate mondială, o cupă reprezentând un premiu de onoare pentru originalitate.
Per saperne di piùLo spettacolo „Podu’ – Il Ponte”, adattamento e regia di Horatiu Malaele sul testo „Podul sinucigasilor – Il ponte dei suicidi” di Paul Ioachim, presenta al pubblico un tema vietato nella Romania degli anni ’80: il suicidio.
Per saperne di piùA Serge Moscovici e’ stato assegnato il premio ‘un maestro del nostro tempo’ per la psicologia sociale.
Per saperne di piùViorel Boldis è prima di tutto un poeta, che inanella viaggio territoriale ed interiore, società dei consumi, desideri, latitanza dell’amore.
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In onda le nuove trasmissioni del progetto La.Le.Ra. Un progetto di formazione linguistica e professionale per assistenti familiari di origine romena realizzato su base transnazionale, diffuso via radio e attraverso le nuove tecnologie digitali.
Alla luce delle storiche e salde relazioni di amicizia e affinità culturale fra il popolo italiano e quello romeno, il lavoro della dott.ssa Monica Joita, vicedirettore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, oltre a costituire un saggio molto documentato e condotto con rigore scientifico, rappresenta un nuovo e convincente contributo alla storia delle relazioni diplomatiche fra Italia e Romania.
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