Padre Gatti eroe della fede in Romania

Padre Gatti eroe della fede in Romania

FOTO. La Chiesa Italiana di Bucarest (la costruzione della Chiesa risale all’inizio del XX secolo)

Pietro Domenico Ernesto Gatti, nasce a Caselle di Pressana (VR) il 16 Febbraio 1880 . All’età di 11 anni entra tra i postulanti nell’Ordine Francescano presso il Convento di San Bernardino a Verona. Ordinato presbitero nel 1904 per le sue grandi capacità e la profondità della Fede venne incaricato di seguire i giovani francescani prima in Sardegna e successivamente a Malta ed infine, nel 1913, in Transilvania, allora facente parte del Regno d’Ungheria.

Allo scoppi del primo conflitto mondiale, Padre Gatti, ritornò in Italia dove prestò servizio come cappellano militare sul fronte dell’Isonzo. La sua attività e la sua abnegazione furono segnalate con un encomio solenne nell’aprile del 1917 e successivamente con la nomina, nel 1918, a Cavaliere della Corona d’Italia.

Al termine della Guerra, Padre Gatti, viene nominato Ministro Provinciale della Provincia Veneta, poi Prefetto agli studi, indi Custode provinciale. Ma, la sua vera vocazione rimaneva la missione e l’educazione. Chiese di essere mandato in Terra Santa ma, il suo destino era un altro. Dopo un nuovo passaggio in Sardegna venne destinato nuovamente alla Transilvania, che dopo il 1918, era ritornata a far parte della Romania. Stabilitosi nel convento di Hunedoara dove rimase fino al 1949 anno in cui il nuovo regime aveva occupato il convento per farne la sede della polizia politica. Dopo alcuni giorni di detenzione, in quanto cittadino italiano, venne rilasciato subito ma obbligato a lasciare la Romania.

Padre Gatti, tuttavia riuscì a rimanere in terra romena, e grazie ai contatti con l’Ambasciata italiana, venne incaricato di seguire la chiesa italiana di Bucarest prestando assistenza spirituale e materiale a quei italiani che per diverse ragioni non erano riusciti a rientrare in Patria.

Ma, la sua attività di apostolato non fu solamente rivolta alla comunità italiana, ma si estese anche ai romeni ortodossi e ai fedeli ed al clero greco cattolico sottoposti ad un vero e proprio calvario nel tentativo di sradicare la chiesa greco cattolica in terra romena.

Attraverso Padre Gatti, giunsero ai fedeli e ai sacerdoti greco cattolici gli aiuti economici del Santo Padre. Per il governo dell’epoca, il religioso era un ostacolo, arrestato nel 1951 fu condannato a 13 anni di lavori forzati. Nel 1952 , grazie all’intervento del Governo italiano, padre Gatti venne liberato ma ormai era in fin di vita. Trasportato in Italia, via Vienna, venne immediatamente ricoverato, era semiparalizzato per via delle privazioni e delle torture subite dalla “Sercuritate” .

Mori il 6 Giugno 1952, sulla sua tomba vi è scritto “

Padre Clemente Gatti, eroe della fede in Romania».

Articolo a cura di Marco Baratto

Bibliografia: Candido M. Romeri, “Un eroe della fede in Romania”, Lonigo, Pia Opera dei Fratini di Sant’Antonio, 1957; Fra Claudio Bratti, Padre Clemente Gatti, Martire della fedeltà alla sede di Pietro in Romania, Monselice, 2000

 

 

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