Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Categoria: Italiano

Milano. INNESTI Mutazioni del paesaggio umano transculturale

Una rassegna di spettacolo dal vivo che contempla: 6 spettacoli e 1 reading (testo del laboratorio), 1 concerto, 3 tavole rotonde/conferenze, 1 laboratorio di narrazione teatrale della migrazione, i cui protagonisti sono giovani autori e artisti “italiani ibridi”, nati o provenienti da Albania, Russia, Pakistan, Afghanistan, Iran, Romania, Brasile, altri paesi, che hanno avviato un processo di lavoro comune con artisti “semplicemente” italiani per intrecciare esperienze e dar vita a qualcosa di nuovo. Immigrati di prima e seconda generazione hanno disegnato infatti nuovi scenari sociali e culturali nella società contemporanea italiana, cogliendoci a volte impreparati rispetto a un fenomeno che in altri paesi occidentali si è verificato anni prima.

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L’Italia al Transilvania International Film Festival, con un’ospite di gala: Sofia Loren

La Loren, per la prima volta in Romania, è stata accolta come una vera diva dal popolo di Cluj, che ha accolto la sua uscita in scena con una standing ovation. La proiezione del film “Matrimonio all’italiana” con Marcello Mastroianni, in onore dell’attrice napoletana, ha registrato in poche ore il tutto esaurito.
Il TIFF può essere un’ottima opportunità di intermediazione culturale tra l’Italia e la Romania, due Paesi molto vicini, dal punto di vista storico-linguistico, che spesso si respingono, ma che invece potrebbero, anche attraversi questi eventi, raggiungere una sinergia proficua per entrambe le parti nella crescita comune verso fini culturali sempre più alti.

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“Milano, ponte economico e culturale tra Italia e Romania: intervista dott. George Bologan

George Gabriel Bologan, già console generale a Milano, è il nuovo ambasciatore della Romania. Un incarico nel quale rappresenta non solo il suo paese, ma anche gli oltre un milione e centotrentamila romeni che vivono in Italia e che costituiscono la più importante e numerosa comunità straniera. Il neo-ambasciatore ha studiato a Roma, dove ha anche lavorato come vaticanista. Quindi è entrato al Ministero degli Affari Esteri come addetto culturale presso l’Ambasciata di Romania, contribuendo alla realizzazione della mostra “Ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano”, allestita presso i Mercati Traianei, occasione nella quale sono stati portati da Bucarest preziosi artefatti del Tesoro Nazionale romeno.

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Testimonianza di cultura romena alla “Giornata Interculturale” dell’Università Bicocca di Milano

Il ponte che da il titolo alla manifestazione di Bicocca si costruisce anche e, forse, soprattutto, sulla condivisione della cultura: questo il messaggio che il gruppo di intellettuali romeni: insegnanti, scrittori, studenti, ricercatori lancia con la sua opera preziosa di gemellaggio culturale italo-romeno. Mettere in risalto in occasione la “Giornata dei Romeni all’estero” – penso sia una grande considerazione per l’importanza della grande presenza romena in Italia. In questo contesto la partecipazione di Violeta Popescu come rappresentante del Centro culturale italo-romeno di Milano e della casa editrice Rediviva ha portato una testimonianza concreta di cosa significhi operare in senso multiculturale.

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Il Transilvania Film Festival 2016 (15° edizione) con un’emblematica presenza italiana

Tra gli eventi culturali della Romania non passo di certo inosservato il Transylavania International Film Festival (TIFF) di Cluj-Napoca, un evento annuale immancabile. La rassegna cinematografica che quest’anno avrà luogo dal 27 maggio al 07 giugno ha ormai conquistato i tabloid internazionali.
Fondato nel 2002 da Tudor Giurgiu, regista di fama che travalica i confini della Romania, il TIFF è riuscito a in poco tempo a raggiungere risultati notevoli, ponendosi come uno dei festival più importanti dell’Europa orientale, il più grande in Romania, il cui prestigio è stato certificato dall’iscrizione alla FIAPF, la federazione internazionale dei critici cinematografici, nella lista delle circa quaranta rassegne più importanti del mondo.

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Editura REDIVIVA din Milano pentru a patra oară la Salonul Internațional de Carte de la Torino – 2016

Pentru a patra oară consecutiv la invitația organizatorilor: Institutul Cultural Român si Institutul Cultural Român si de Cercetare Umanistică din Veneția – Centrul Cultural Italo Român si editura Rediviva participă la Salonul Internațional de Carte de la Torino cu două apariții editoriale – anuarul CCIR: “Mergem in Romania” 2015 (Andiamo in Romania), volum îngrijit de Violeta Popescu si Claudia Bolboceanu si romanul “Principele” 2016 (Il Principe) de Eugen Barbu, in traducerea Dianei Cristev, publicat la colecția Quaderni romeni. Editura Rediviva a fost fondată în anul 2012 si include în catalogul aparițiilor editoriale circa 35 de titluri in cele sase colectii- editura fiind apreciată în mediul cultural italian pentru mesajul intercultural pe care îl oferă cititorilor, prin publicarea nu doar de traduceri in italiană din literatura română, cât și pentru spațiul acordat autorilor de diferite origini care traiesc in Italia.

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La Romania alla XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (12-16 maggio 2016)

Lo stand della Romania, con una superficie di 120 mq (Sala Romania) è realizzato in parteneriato con gli organizzatori del Salone Internazionale del Libro di Torino e ha un design moderno realizzato secondo un concetto ispirato al tema principale di questa edizione. Durante il salone la Sala Romania ospiterà sia eventi letterari romeni, sia manifestazioni proposte dagli organizzatori del Salone. Dato che quest’anno si festeggianno 140 anni dalla nascita di Constantin Brâncuși e 120 anni dalla nascita di Tristan Tzara, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia intende celebrare questi momenti attraverso una grafica speciale dedicata alle due grandi personalità romene, grafica che decorerà l’interno della Sala Romania. Situata nel Padiglione 3 P10-R09, la Sala Romania comprenderà: uno spazio dedicato alla vendita di libri allestito in partenariato con la Libreria Libris di Brașov; uno spazio dedicato agli eventi letterari; una cabina radio che ospiterà l’équipe di Radio Torino International – uno dei media partner tradizionali della partecipazione della Romania al Salone del Libro e un punto informativo turistico organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia.

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Ioan Aurel POP “La coscienza latina dei Romeni negli autori italiani del Rinascimento”

Nel panorama dei molti autori stranieri che hanno descritto lo spazio carpato-danubiano, gli scrittori italiani risultano i più numerosi e i più circostanziati nell’aver notato, sin dal tardo Medioevo, che i Romeni erano di origine romana (italica o italiana), in quanto eredi dell’antica colonia edificata oltre il Danubio e i Carpazi dall’imperatore Traiano. Gli autori italiani, per evidenti ragioni fonetiche, compresero che i Romeni parlavano una lingua romanza. Inoltre essi osservarono, in virtù di affinità culturali, che i Romeni avevano ancora costumi e abitudini romani. Ma i dettagli più interessanti e più sottili emersi dagli scritti degli autori italiani sui Romeni sono altri tre: 1) i Romeni si chiamavano tra di loro romani e nominavano la loro lingua romanesca; 2) gli stranieri chiamavano i Romeni col nome di Valacchi, in modo analogo al nome dato agli Italiani; 3) i Romeni pretendevano di discendere dagli antichi romani ed erano orgogliosi di questa loro nobile origine.

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Teatro i A(II)Rh+ di Nicoleta Esinencu

Mercoledì 4 maggio alle ore 21.00, Teatro i, in via del tutto straordinaria e nonostante la chiusura anticipata della programmazione 2016/2017, presenta la mise en espace del testo A(II)Rh+ della drammaturga romena Nicoleta Esinencu,
Una serata speciale, ad ingresso gratuito, che si inserisce all’interno del progetto europeo “Fabulamundi Playwriting Europe”, di cui Teatro i è partner italiano.

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Teodora Nacu al suo debutto letterario

La giovane autrice romena vive a Monza ed è molto appassionata di letteratura. Studia attualmente alla Facoltà di Scienza Internazionali ed Istituzioni Europee presso l’Università degli Studi di Milano. Il scopo della scrittura (Michel Foucault) non è comunicare né convincere nessuno, bensì superare il confine tra realtà e immaginario e l’autrice ci svela in questo senso la gioia interiore che sta provando nella scrittura: “Per me scrivere vuol dire lasciar correre i propri pensieri sulla carta, sfogare i propri dubbi, trovare pace e tranquillità interiore. Quando scrivo la mia vita, diventa un qualcosa di inspiegabilmente bello che è raccontato così come vorrei fosse vissuto, in ogni singolo momento (…)

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