Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Autore: Violeta Popescu

Pasqua intorno al mondo. Laboratorio aperto: Dipingere le uova di Pasqua secondo la tradizione ortodossa della Romania, Repubblica Moldova e Bulgaria

Pasqua intorno al mondo s’intitola l’evento promosso dalla comunità romena, moldava e bulgara per far conoscere al pubblico una tradizione tramandata in occasione di Santa Pasqua in questi paesi. L’evento si svolgerà sabato 8 aprile 2017 nello spazio di C.A.M. Ponte delle Gabelle, Via San Marco, 45, Milano. Con l’inizio delle ore 14 30 organizzatori propongono un laboratorio aperto ai bambini e genitori e non solo, per colorare le uova di Pasqua secondo le usanze delle tre comunità ma anche un’attività per imparare le tecniche della pittura delle icone sul vetro (a cura della pittrice Lavinia Rotocol).
Evento promosso dal Centro Culturale Italo Romeno in collaborazione con l’associazione “Vatra Neamului” (Repubblica Moldova) e il Centro culturale e linguistico Qui Bulgaria (Bulgaria).

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In uscita presso Rediviva Edizioni di Milano: Diario della Felicità, di N. Steinhardt

Rediviva Edizioni è lieta di annunciare l’uscita del libro: Diario della Felicità, di N. Steinhardt, alla seconda edizione in italiano (prima edizione: Il Mulino, Bologna, 1995), nella traduzione di Gabriella Bertini Carageani, a cura di Gheorghe Carageani.
Ileana Mălăncioiu, membro corrispondente dell’Accademia Romena e nota personalità del mondo letterario romeno considerava il Diario della felicità, come il libro più importante pubblicato in Romania dopo il 1989.

Tutto intorno a questo libro è rivestito di straordinario, a partire dall’esperienza di vita dell’autore – ebreo convertito al cristianesimo e battezzato in galera – e a continuare con la storia del manoscritto che sta alla base del libro. Esistono, di fatto, due manoscritti in romeno di questo libro: il primo, confiscato inizialmente dalla Securitate (la famigerata polizia segreta romena durante gli anni della dittatura, comunista) e poi restituito all’autore; il secondo, più esteso, interamente riscritto da Steinhardt dopo la confisca della primo. Entrambi sono stati, in seguito, da lui completati, corretti e nascosti. L’attuale edizione riproduce la prima delle due versioni.

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Informare: 170 de participanți din România, Italia și Republica Moldova înscriși la Concursul Internațional de Poezie de la Triuggio (MI):

Centrul Cultural Italo Român din Milano anunță ca la cea de a 27-editie a prestigiosului Premiu Internațtional de Poezie de la Triuggio (MI) sunt înscriși în concurs din partea României, Italiei si Republicii Moldova peste 170 de participanți, români majoritatea elevi si clase de la școli dar și creații ale publicului adult. Sunt opt ani de când Centrul Cultural Italo Român este partener al acestui concurs organizat de Fundatia Giovani e Poesia din Triuggio, promotor poetul Alessandro Villa, concurs care vede anual la fiecare editie in jur de 1000 de participanti din peste 22 de țări.

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Incontro con la gente romena di Antonio Buozzi

Da allora ho conosciuto tante romene e romeni, sia in Romania, sia in Italia, scoprendo una ricchezza di talenti e di capacità, soprattutto in campo culturale: scrittori, poeti, artisti, persone appassionate di cultura e delle tradizioni della loro terra. E a questa comunità, presente soprattutto a Milano dove vivo, sono debitore per avermi fatto conoscere e apprezzare personaggi e interpreti di una grande tradizione culturale, che da Eminescu a Eliade, da Ionesco a Cioran arriva fino ad oggi, toccando ambiti culturali diversi: poesia, teatro, narrativa, memorialistica (non posso non ricordare qui Nicu Steinhardt con la sua straordinaria opera memoriale, purtroppo semisconosciuta al pubblico italiano, Il diario della felicità). Una tradizione che trova piena espressione anche negli autori contemporanei, alcuni dei quali ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere, come Bujor Nedelcovici, Micaela Ghiţescu, Stelian Țurlea, Ingrid Coman. Molti dei protagonisti di questo straordinario fermento culturale vivono oggi fuori dalla Romania e contribuiscono a far conoscere e diffondere non solo la letteratura romena, ma quel singolare rapporto tra memoria e letteratura che, da osservatore esterno, mi sembra una dei contrassegni più caratteristici della loro produzione artistica.

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Sărbătoarea Mărțișorului la Milano

Din partea Primariei din Milano a participat Diana de Marchi – presedinta Comisiei de Drepturi Egale precum si Luca Foschi – departamentul cultural al primariei Municipiu 1 – care au multumit pentru contributia adusa in peisajul cultural al orasului Milano, subliniind importanta dialogului pe care aceste comunitati foarte active il tin cu orasul Milano.

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Sărbătoarea mărțișorului la Milano

Centrul Cultural Italo Roman împreună cu asociatia Vatra neamului, a comunității de români din Republica Moldova va invită la sărbătoarea tradițională a mărțișorului, eveniment patronat de Primăria din Milano.
Duminica, 26 februarie 2017 – CAM Corso Garibladi, 27 Milano; orelele 11 000.

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Romeni in Italia: Violeta Popescu «Il missionarismo culturale tra Romania e Italia»

Violeta Pătrunjel Popescu è a Milano dal 2004. Si è trasferita con il marito e ora vive, con due figli, ad Arcore. Occhi azzurrissimi, pronuncia italiana quasi perfetta, è tra i fondatori del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano. Un’idea nata nel 2008 da un gruppo di volontari romeni con una convinzione: il modo migliore per creare aggregazione e far conoscere il proprio Paese è tramite la cultura. Violeta è instancabile, onnipresente a ogni incontro, presentazione, mostra: l’entusiasmo per il proprio Paese e per l’interculturalità traspare da ogni parola o sguardo. È originaria di Braşov, in Transilvania: i genitori, nati negli anni ’40 del secolo scorso, all’epoca di Nicolae Ceaușescu lavoravano in fabbrica in condizioni durissime e Violeta, prima di andare a scuola, alle sette del mattino, conduceva al pascolo le mucche, portando con sé dei libri da leggere. Vivere in campagna però era una fortuna: il cibo non mancava mai. In Romania Violeta si è occupata di museografia e ricerca storica, ha insegnato e a Milano è impegnata come mediatrice culturale, con numerosi saggi all’attivo.

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