Viata Arhimandritului Sofronie Saharov
Există fiinţe care, încă de la naştere, sunt mistuite de setea de absolut. Aceasta este o taină a persoanei umane şi a preştiinţei lui Dumnezeu
Per saperne di piùExistă fiinţe care, încă de la naştere, sunt mistuite de setea de absolut. Aceasta este o taină a persoanei umane şi a preştiinţei lui Dumnezeu
Per saperne di piùL’Associazione Romeni in Italia di Milano vi invita a partecipare all’evento culturale dedicato al grande poeta nazionale Mihai Eminescu. Nel programma: lo spettacolo Luceafarul nell’interpretazione del gruppo THEOPHILOS, città Turda, Romania
Teatro san Lorenzo alle Colonne, Corso Ticinese 39, Milano, ore 14 30; Domenica 11 gennaio 2009.
Per saperne di piùDopo i concerti straordinari sostenuti dal gruppo psaltico ‘Stavropoleos’ nelle Basiliche Santa Maria Gloriosa dei Frari e San Marco, sabato, 13 dicembre, ore 18:30, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ha continuato la serie di manifestazioni festive con la presentazione dell’edizione italiana del volume ‘Icone su vetro di Sibiel. Il Museo Zosim Oancea’ di Giovanni Ruggeri, con una prefazione del dott. Lorenzo Streza, Arcivescovo di Sibiu e Metropolita di Ardeal, e una postfazione del dott. Dorin Oancea.
Per saperne di piùdi Marco Baratto
Questo articolo è stato pubblicato il 22 giugno 2005 sul giornale ‘Il Cittadino’. I problemi legati all’eventuale indipendenza e unità dell’Italia, così vivacemente discussi durante gli anni rivoluzionari e del Regno d’Italia, non ebbero eco nelle sale del Congresso di Vienna e l’ipotesi di uno status indipendente per la Lombardia, sostenuta da molti esponenti dell’illuminata aristocrazia milanese, non fu presa in considerazione dalle potenze vincitrici. Il mancato accoglimento delle richieste autonomistiche e indipendentiste alimentarono in buona parte degli italiani la necessità d’esprimere in altre forme il proprio dissenso.
Per saperne di piùSul piano internazionale Stefano il Grande si è impegnato a stringere alleanze con popoli e stati interessati nella lotta contro l’Impero ottomano e fra questi con la Repubblica Veneta. Quest’ultima ha sostento due guerre con gravi perdite contro l’Impero Ottomano, proprio durante il regno di Stefano. In questo contesto leggiamo nell’archivio di una richiesta di aiuti militari (1476) da parte del Principato della Moldavia alla Repubblica Veneta, accolta favorevolmente
Per saperne di piùCi soffermeremo sulle novità dell’anno, sulle mostre, gli eventi cinematografici, ma anche sui convegni organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura in proprio o in partenariato con altre importanti istituzioni culturali e di insegnamento romene. Se non ricordate più le novità in materia di approccio alla promozione culturale lanciate nel 2008 dall’Istituto, vi ricorderei il progetto Italia Underground, le notti dell’Istituto Italiano – lanciate quest’autunno e due premi creati e finanziati dall’Istituto: si tratta dei premi alla memoria dell’italianista di Cluj Marian Papahagi e quello alla memoria della prof.ssa Teresa Ferro dell’Università di Udine, romenista di spicco.
Per saperne di piùNascuta la Tecuci, in judetul Galati in 1971, Ingrid Coman si-a desavarsit studiile literare in Italia unde s-a si dedicat pasiunii scrisului. Limba italiana i-a devenit cea de-a doua limba, ea frecventand seminarii de profil, printre care cel al scriitorului italian Raul Montanari si seminarii de scenarizare cinematografica la renumita scoala Holden din Torino. Dupa limba italiana, engleza este o a doua limba prin care Ingrid B. Coman si-a dezvoltat si definit talentul literar, studiind la Milano literatura engleza in cadrul Institutului British Council, paralel urmand un curs de scriere creativa la Londra.
Per saperne di piùNorman Manea è nato nel 1936 a Suceava, in Bucovina (Romania del Nord). Tra i cinque e i nove anni, per le sue origini ebraiche, è stato internato con la famiglia in un campo di concentramento del regime fascista rumeno, in Ucraina. Ha vissuto la sua giovinezza nella Romania stalinista del dopoguerra e, dalla metà degli anni Sessanta, ha sperimentato come uomo e come scrittore la dittatura di Ceauşescu.
Per saperne di piùdi Violeta P. Popescu
Stefano il Grande è salito al trono della Moldavia nel mese di aprile dell’anno 1457, a quattro anni della conquista della Bulgaria, Serbia e di Constantinopoli da parte dell’Impero ottomano. Il principe moldavo ha combattuto 40 battaglie per la difesa del paese e della religione cristiana e ha fondato più di 40 monasteri e basiliche, alcune dichiarate patrimonio UNESCO
In seguito alla grande vittoria di Vaslui sui Turchi, del 25 gennaio 1475 Stefano il Grande si rivolge ai regnanti cristiani sottolineando l’importante ruolo del suo paese nella difesa dell’intera Europa dicendo: “Il nostro paese è la porta della cristianità finora difesa, con l’aiuto del Signore, ma sé questa porta sarà persa, che Dio ci guardi, tutta la Cristianità sarà in grave pericolo”. Per difendere il suo paese Stefano ha dovuto esaminare con attenzione le congiunture politiche internazionali dell’Europa cristiana dell’epoca.
Per saperne di piùIl presente saggio si proporre come un breve sguardo dal punto di vista storico sul regime parlamentario romeno fino alla Rivoluzione del dicembre 1989. La storia del Parlamento della Romania inizia in Valacchia, dove fu adottato un documento costituzionale, il Regulamentul Organic(1831-1832);
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