Presentiamo la testimonianza diretta della professoressa e musicologa Vittoria Licari, che ci riporta a quella sera indimenticabile al Teatro alla Scala, testimone di una delle sostituzioni più celebri e trionfali della storia dell’opera.
Ho ascoltato una sola volta dal vivo Ileana Cotrubas, ma quell’unica occasione coincise con una serata destinata a entrare nella storia del teatro d’opera.
Martedì 7 gennaio 1975 al Teatro alla Scala era in programma “La bohème” di Giacomo Puccini, riproposta nell’allestimento di Franco Zeffirelli, che dal 1963 a oggi non è mai stato sostituito. Sul podio Georges Prêtre, protagonisti Mirella Freni e Luciano Pavarotti e, accanto a loro, Rolando Panerai, Margherita Guglielmi, Paolo Washington e Gianni Maffeo.
Ma Mirella Freni non sta bene, e quindi quella mattina Ileana Cotrubas – che si trova a Londra – riceve una telefonata dal suo agente Walter Beloch, il quale ricorda: «È rimasta qualche secondo muta, credevo che fosse caduta la linea. Lei mi chiese: “Riesco a prendere un aereo?”». Quel 7 gennaio la nebbia era molto fitta, per cui la Cotrubas riuscì ad arrivare a Milano solo nel tardo pomeriggio, raggiungendo il teatro con la scorta di un’auto della Polizia poco prima dell’inizio dello spettacolo.
La sua interpretazione fu impeccabile, nessuno notò una qualche incertezza vocale o scenica, anzi, nel corso della recita divenne sempre più sicura e la conclusione fu trionfale. Ileana era una cantante già famosa, ma il debutto alla Scala la consacrò definitivamente fra le stelle internazionali.
A cinquant’anni di distanza, il ricordo è tuttora vivido, e mi pare ancora di vedere quella minuta giovane signora che, durante il duetto del primo atto, quasi scompare fra le braccia dell’imponente Luciano Pavarotti…
Foto. La Bohème, Teatro alla Scala, martedì 7 gennaio 1975. Da sinistra: Gianni Maffeo (nascosto), Rolando Panerai, Paolo Grassi, Franco Zeffirelli, Ileana Cotrubas, il M° Georges Prêtre, Luciano Pavarotti, Margherita Guglielmi e Paolo Washington.
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