Centro Culturale Italo Romeno
Milano

50° anniversario del Museo ASTRA di Sibiu

Ott 14, 2013

50 anni dall’inaugurazione del grande Museo della Civiltà Popolare Internazionale “Astra” di Sibiu

La principale attrattiva di Sibiu, capoluogo dell’omonima provincia della Romania centrale, è rappresentata dalla collezione all’aria aperta del Museo della Civiltà Popolare Internazionale “Astra”, che colleziona 400 abitazioni tradizionali, mulini e chiese provenienti da diverse zone del paese, su una superficie di 96 ettari collocati in una bella foresta intorno a un lago. Il suo fondatore, Cornel Irimie, insieme a una squadra di studiosi e etnografi, ha ideato la progettazione del più complesso museo all’aria aperta, tramite un lavoro di identificazione e recupero di monumenti di un valore inestimabile provenienti da varie zone della Romania riuscendo non con uno sforzo minore a trasferirle e conservale a Sibiu.

Muzeul ASTRA Sibiu

Muzeul ASTRA Sibiu

La riserva naturale Dumbrava Sibiului (La Radura di Sibiu) vanta il più bel posto per un museo all’aperto in Romania e uno dei più importanti dell’Europa, che illustra l’intero sistema occupazionale tradizionale del territorio romeno in sei settori tematici, come i mestieri rurali, le industrie contadine e casalinghe, i trasporti, l’economia caratteristica dei villaggi, in sostanza la civiltà popolare romena preindustriale: la caccia, la pesca, l’agricoltura, la pastorizia, la pomicoltura, la viticoltura, la produzione olearia, la tessitura, la pelletteria, la lavorazione della ceramica, lo sfruttamento dei minerali, la carpenteria, la falegnameria, la realizzazione degli strumenti musicali, l’estrazione della cera, lo sfruttamento e la lavorazione della canna.

Una categoria speciale del patrimonio esposto nel museo è rappresentata dai mulini per cereali, che costituisce la più completa collezione di mulini del mondo, gli impianti tecnici per la lavorazione delle fibre tessili, le fornace per la ceramica, i complessi idraulici di lavorazione del legno e delle fibre tessili. Gli interni delle costruzioni, contengono l’intero inventario originale specifico per le zone etnografiche di provenienza, tessuti, ceramica, oggetti di legno, metallo, vetro, mobili, oggetti religiosi.

Completano la tematica del museo le chiese in legno con dipinti interni, le croci di vari tipo, come gli spazi per giochi e le taverne rappresentative della vitalità e la diversità delle attività sociali e dell’organizzazione delle comunità rurali. In questo spazio della spiritualità contadina si organizzano ogni anno numerosi eventi culturali dedicati alla preservazione dei valori tradizionali: fiere degli artigiani contadini, festival delle usanze, olimpiadi dei ragazzi artigiani, spettacoli folcloristici, sagre varie, dimostrazioni di virtuosità, sfilate del costume popolare, nonché matrimoni, battesimi e feste private.

Il museo offre ai visitatori un’ampia serie di servizi: guide specializzate, cartine che indicano la zona di provenienza e informazioni in inglese, giri in carrozza d’estate o nelle slitte trainate da cavalli d’inverno, piatti tipici tradizionali, spazi per alloggio e riposo, spettacoli, varie attività ricreative o commerciali.

Articolo a cura di Lorena Curiman

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