Conosciamo il patrimonio UNESCO della Romania

Conosciamo il patrimonio UNESCO della Romania

La lista dei monumenti dichiarati dall’ Unesco “Patrimonio dell’umanità” comprende anche 31 siti sparsi in tutta la Romania che possono essere grupati in 7 categorie:

Le chiese in legno del Maramures: si tratta di otto monumenti inseriti nella lista dei monumenti protetti dall’Unesco nel 1999: Barsana (1720), Josani (1642), Desesti, (eretta nel1770 al posto di una chiesa menzionata per la prima volta in un documento del 1360; Ieud (1717); Sisesti (villaggio Plopis) – dedicata ai Santi Arcangeli, la chiesa è eretta nel 1796 con un piano rettangolare e con un porticato nella parte ovest; la torre è alta 47 metri; Poienile Izei eretta nel 1604, la pittura interna risale al 1794; La chiesa di Targul Lapus (villaggio Rogoz) fu eretta nel 1663; la chiesa Sisesti del villaggio Surdesti è dedicata ai Santi Arcangeli; eretta nel 1767 la chiesa è costruita in legno di rovere su una base di pietra; la torre alta 54 metri è fiancheggiata da quattro piccole torri

I monasteri della Moldavia; I siti monastici della Moldova (inclusa la Bucovina) sono stati inseriti nel 1993 nella lista dei monumenti protetti dall’Unesco. Si tratta di otto monumenti per lo più affrescati sia all’interno che all’interno: Voronet – eretta nel 1488 dal Principe Stefano il Grande (Stefan cel Mare); gli affreschi esterni come anche il porticato chiuso risalgono al 1547; il tema principale degli affreschi dipinti su uno sfondo azzurro è il Giudizio Universale; grazie ai suoi affreschi, la chiesa del monastero viene chiamata “la Cappella Sistina dell’Oriente” viene paragonata a monumenti celebri come la Cappella Sistina oppure la Cappella degli Scrovegni di Padova;

Sucevita è la più “giovane” delle chiese dipinte della parte nord della Romania; eretta tra il 1583 e il 1586; Moldovita è uno dei più importanti monumenti di arte medievale della Romania: gli affreschi interni e esterni raffiguranti l’Assedio di Costantinopoli risalgono al 1537; la chiesa del monastero Humor fu eretta nel 1530 al posto di un altro insediamento religioso del secolo XIV; è un esempio di architettura moldava con porticato aperto; eretta nel 1503 la chiesa del monastero Arbore ha un piano longitudinale senza torre; nel nao ci sono due nicchie grosse a mo’ di absidi; all’esterno si trova un’ampia abside per il tavolo per la celebrazione della memoria dei morti; la chiesa dedicata alla Santa Croce eretta da Stefano il Grande nel 1487 a Patrauti; gli affreschi interni sono di un grande valore estetico; la chiesa di Probota d fu eretta dal principe Petru Rares nel 1530 e conserva soltanto la pittura interna che risale al 1532 mentre la pittura esterna è totalmente distrutta; la chiesa San Giorgio di Suceava risale al 1514/1522;

I siti sassoni con chiese fortificate della Transilvania: raggruppano sette monumenti inseriti nella lista Unesco dei monumenti patrimonio mondiale nel 1993 e nel 1999; Biertan; la chiesa fu eretta tra il 1492 e 1515 in tardo gotico con elementi rinascimentali; la porta della sacrestia è considerata un capolavoro del genere; Calnic; la fortezza fu menzionata per la prima volta in un documento nel secolo XII°; conserva un dongione paralellipipedico del 1270 chiamato la torre Siegfried; Darjiu; la chiesa unitariana risalente al XIV – XV viene fortificata nel secolo XVI°; all’interno presenta pitture murali di un grande valore artistico; Prejmer è la più forte roccaforte contadina della Transilvania; molto interessante è la chiesa evangelica costruita in stile gotico con influenze cistercensi eretta il 1250 con un piano a croce; la chiesa evangelica di Saschiz eretta tra il 1493 e il 1496 è interessante per la sua fortificazione; la chiesa San Pietro ampliata e fortificata tra il XV e Il XVI secolo la chiesa ha l’aspetto di una torre di difesa ed è circondata di mura possenti; la cittadella di Viscri fu eretta nel XVI secolo e presenta una doppia mura di cinta; la chiesa evangelica costruita in stile gotico ha subito una serie di trasformazioni dal punto di vista architettonico tra il XV e il XVII secolo

Città daciche nei Monti Orastie: si tratta di sei monumenti inseriti nei 1999 nella lista dei monumenti patrimonio dell’umanità. Tutti e sei si trovano nei Monti Orastiei, a pochi chilometri al Sud della città Orastie. Tra questi spiccano: Blidaru (Costesti Blidaru), città eretta nel secondo secolo A.C. residenza del re daco Burebista; Capalna è una cittò dacica che si erge a 610 m altezza
Costesti è una città che conserva le torri di difesa, sita sulla collina Cetatuia a 561 m di altezza; Lucani Piatra Rosie si trova nel villaggio Bosorod. La città fu eretta in pietra con cinque torri di difesa tra il I° secolo A.C. e il I° secolo D.C. e distrutta in 106 in seguito alla guerra daco-romana.
Sarmizegetusa Regia fu la capitale dello stato dacico, centro amministrativo, politico e militare dalla fine del I° secolo A.C. fino alla fine del I° secolo D.C. Molto interessanti sono i santuari che possono essere raggiunti dalla città attraverso una strada con lastre di pietra (la via sacra), uno dei santuari è di forma rettangolare composto da sei file di dieci colonne ognuna, mentre l’altro è circolare e in realtà si trattava del calendario dacico composto da 360 giorni

Il Monastero Horezu è stato inserito tra i monumenti patrimonio dell’umanità nel 1999. Si tratta del più ampio complesso architettonico medievale conservatosi nella Valacchia, eretto per volontà del Principe Constantin Brancoveanu. Il complesso comprende la chiesa (eretta tra 1690 e 1693), la torre, la cappella e il refettorio.
6. Sighisoara è la più bella città medievale della Romania eretta tra il Trecento e il Quattrocento che si è conservata tale fino ai nostri giorni: vie strette, case massicce con le finestre abbellite dai gerani rossi, mura di cinta e torri di difesa. Spiccano la torre dell’orologio, la chiesa della collina e, ovviamente, la casa dové è nato il Principe Vlad Tepes, attualmente ristorante.
7. Il Delta del Danubio è il secondo delta come grandezza dell’Europa, con una superficie totale di 2.681 kmq. È considerato un vero paradiso terrestre grazie alla ricchezza della sua flora e della sua fauna. I tre bracci attraverso cui il Danubio sfocia nel Mar Nero sono Chilia, Sulina e Sfantul Gheorghe.

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