A 100 anni dalla fondazione del comitato “PRO ROMANIA” di Milano

A 100 anni dalla fondazione del comitato “PRO ROMANIA” di Milano

A CENTO ANNI DALLA FONDAZIONE DEL COMITATO “PRO ROMANIA” DI MILANO

 

Il “Corriere della Sera del 29 Ottobre 1918, riportava questa notizia della costituzione della sezione lombarda del Comitato Italiano Pro Romeni , nella prima riunione di questo gruppo veniva comunicata la costituzione della Legione Romena d’Italia e , a differenza d degli altri comitati sorti a Roma e Napoli , fin dalla sua prima riunione si sottolineò l’importanza dei “vantaggi economici di più stretti rapporti tra italiani e romeni”. La sede del comitato fu fissata nella centralissima Via Quintino Sella, 3 a pochi passi dal Castello Sforzesco. Animatori di qeusto gruppo milanese erano imprenditori, politici e appartenenti alla borghesia milanese.  Vediamo , ora nel dettaglio i profili del comitato milanese “Pro Romania”.

Segretaria fu la Maria Rygier nata a Cracovia nel 1885, nei primi anni del ‘900 era vicina alle posizioni del sindacalismo rivoluzionario e assieme a Filippo Corridoni . Nel 1914, assieme a Benito Mussolini, partecipa alla fondazione de “Il Popolo d’Italia” e si schiera apertamente per l’intervento dell’Italia a fianco di Francia, Russia e Inghilterra. Nel 1926 in aperto dissenso con il Fascismo si rifugia in Belgio dove continua la sua opera di giornalista contro il regime mussoliniano . Alla fine della seconda guerra mondiale rientra in Italia , impengnandosi nel referendum istiutzionale del 2 Giugno del 1946 per la monarchia. Muore a Roma nel 1953

Gli altri componenti del comitato furono:

il Conte Gian Galeazzo Arrivabene, nato a Milano nel 1854 e appratente ad una antica famiglia nobiliare, direttore della “Perseveranza”, del “Risorgimento” e redattore del “Guerin Meschino” e del “Popolo d’Italia” . Ardente patriota ed inteventista della prima ora a lui si deve anche la nascita della Società Scacchistica milanese. Muore a Milano nel 1927 ;

Lo scienziato Giuesppe Beluzzo, nato a Legnago nel 1876, ingenieri esperto nella costruzione di turbine a vapore , grande sostenitore della necessità di promuover l’istruzione tecnica in Italia. Nel 1909 sarà tra i  fondatori della scuola industriale milanese . Durante la Grande guerra fu  animatore  del Comitato per la resistenza interna a Milano.  Dal 1925 al 1928 Ministro per l’ Economia nazionale e dal 1928 al 1929 Ministro per l’educazione nazionale. Senatore del Regno dal 1934 al 1943. Dopo la liberazione , nel 1945, si occupò di economia scrivendo per alcune riviste e giornali. Muore a Roma nel 1952

Giuseppe Marcora nato a Milano nel 1841 , avvocato ed esponente della sinistra storica. Partecipa nel 1859 alle guerre risorgimentali , prendendo anche parte alla spedizione dei “mille” assieme agli altri studenti dell’università di Pavia.  Abbandonate nel 1876 le posizioni dei repubblicani intransigenti , si presentò alle elezioni politiche risultando eletto nel collegio di Milano-Porta Ticinese. Eletto Presidente della Camera dei Deputati dal 1904 al 1919 . Nel 1921 Viene eletto Senatore del Regno . Muore a Milano nel 1927

Jacob Angelo Gino Olivetti nato ad Urbino nel 1880 da una famiglia ebraica si dedicò fin da subito  lavorative, assertore di una politica economica legata alla libertà dei commerci fu il fondatore e primo segretario della Confindustria fino al 1934. Eletto deputato nel 1915 e 1919 e per le successive quattro elezioni. Nel 1939 fu costretto a causa delle leggi antiebraiche a lasciare ogni incarico e lasciare l’Italia. Morirà in esilio nel 1942

Ottobe Brentani, nato a Strigno nel 1852, fu irredentista fu insgne geografo e saggista , dopo gli Studi universitari a Innsbruk si trasferì  a Padova per conseguire il dottorato in studi letterari, con indirizzo storico e geografico. Dopo aver insegnato in diverse località italiane , si trasferì nel 1893 a Milano dove divenne collaboratore del “Corriere della Sera” e fondatore della rivista “Italia Bella” . Sostenitore dell’indipendenza del Trentino dall’Austria sostenne l’attività della “Lega nazionale”. Muore nel 1921. La città di Strigno (oggi Castel d’Ivano gli ha dedicato una scuola”

A questi si aggiusero ben presto l’Ing. l’an. Salvatore Barattai,le,  l’aw. Padoan,  dottor Maggioni e il capitano. Camillo Bianchi

A cento anni dalla proclamazione della Grande Romania, questo scritto viene presentato per ricordare , ancora una volta come Milano e la Lombardia siano profondamente legate alla Romania e come sia oggi importante ricordare questi legami in un momento in cui la comunità romena in Lombardia è sempre più protagonista della storia di questa parte d’Italia

MARCO BARATTO

 

 

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