Romania negli anni’50. Testimonianze. La presentazione del volume: “I confini del cuore”, di Lilian v Kertay

Romania negli anni’50. Testimonianze. La presentazione del volume: “I confini del cuore”, di Lilian v Kertay

COMUNICATO. INVITO

Biblioteca di Villa Burba Cornaggia Medici; Corso Europa, n. 291 Rho, Milano

SABATO 13 APRILE 2019, ORE 17 30

Romania negli anni’50. Testimonianze.

La presentazione del volume: “I confini del cuore”, di Lilian von Kertay Rediviva 2015, Collana Memorie, ed. bilingue

L’associazione Culturale “Vatra Neamului” di Milano, con la collaborazione dell’Consilio Cittadini Migranti Rho-Milano, dell’Istituto Economico Culturale Italo-Moldavo, della casa editrice Rediviva con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Moldova a Milano e il Consolato Generale della Romania a Milano, Vi invitano sabato 13 aprile 2018, all’incontro letterario che tratta la presentazione del volume “I confini del cuore” (Frontierele inimii), di Lilian von Kertay, edizione bilingue italo-romena; traduzione in romeno: Horia Puscasiu.

Dopo 28 anni dalla prima pubblicazione nel 1991 (casa editrice Moderna di Bologna), Rediviva Edizioni ha riproposto al pubblico dei lettori italiani e romeni la ripubblicazione in italiano e anche in romeno del libro: “I confini del cuore” che, fin dalle prime pagine, si contraddistingue non solo per l’emozione e la sofferenza, ma anche per la gioia: la vita della bolognese Liliana Tarozzi (1918-2004), pseudonimo Lilian von Kertay, la cui esistenza è segnata da una duplice prigionia: l’esilio vissuto nella Romania comunista degli anni ’40-’60 e la profonda sensazione di una mancata realizzazione personale.

INVITATI: Prof. Paolo GHEDA, Università della Valle D’Aosta, Antonio BUOZZI, giornalista; Violeta POPESCU, Rediviva, Cristina CHIRVASIE, regista. Con la presenza della figlia dell’autrice arch. Maria Vittoria JONUTAS PUSCASIU e famiglia.

Introduce la serata: Angela GRIGOR

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Lilian von Kertay ha aperto le porte del suo cuore e ha messo a nudo cinquant’anni della sua esistenza, un romanzo-verità che oggi è uno splendido libro (I confini del cuore), uno specchio nel quale guardarsi senza vergogna, con profonda dignità, con l’umile orgoglio di aver vinto le tante sfide che il destino ha lanciato (…)

«VOCE ISONTINA», 8 febbraio, 1992

Una vicenda personale, raccontata con disarmante sincerità. Un lungo tratto di storia, vissuto sulla pelle, tra paure, emozioni, voglia di cambiare, di non sottomettersi a un regime ingiusto, crudele. (…) È il riuscito tentativo di ritrovare la memoria ininterrotta di fatti grandi e piccoli, personalissimi, attraverso i quali è possibile a chiunque rivedere momenti di storia europea sparsi nell’arco di cinquant’anni: Italia e Romania, soprattutto, il paese in cui la protagonista, bolognese, si ritrova suo malgrado a trascorrere tanti anni di una vita difficile, tormentata, segnata dal tradimento, dall’inganno. Ma anche dall’affetto, dall’amicizia e dalla solidarietà nati da incontri casuali e capaci di trasformarsi ben presto in presenze indispensabili e sicure. (…)

(…) Lo si coglie fin dalle prime pagine, dove la narratrice racconta l’inizio del suo rapporto con Eugenio, il marito, uno studente romeno che nel 1938 è iscritto all’Università di Bologna: un amore sfortunato e determinante, una relazione sbagliata che la morale del tempo costringe a tener viva. E che la narratrice delinea in tutta la sua realtà. Ma la sofferenza della memoria è necessaria.

(…) È un libro davvero sorprendente in molti modi. Un romanzo-diario (…). Due decenni nella vita di una donna costretta a vivere in una dittatura e portare una vita coniugale che significa solo “menzogne, ipocrisia, invidia e infedeltà”. Alla fine, “il sipario cala oltre mezzo secolo di vita“.

 Stelian Turlea, ZIARUL DE DUMINICĂ- Bucarest, 2015

Media Partner: TVR Internazionale, Bucarest-Romania

Ingresso libero!

Vi aspettiamo numerosi!

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