Centro Culturale Italo Romeno
Milano

Ricordi di una serata emozionante – 13 dicembre 2008

Dic 20, 2008

di Ingrid Beatrice Coman

Quindici. Non è un numero magico, né ha un misterioso significato cabalistico. O forse sì…

Viene da pensarlo, visto il calore e l’affetto con cui ci siamo ritrovati tutti un giorno di piovoso dicembre a Milano, alcuni arrivati da lontano, altri da vicino ma con la fatica di dover incastrare i tanti impegni per poter essere presenti. Fuori pioveva e il vento si beffava dei nostri cappotti e delle nostre sciarpe, ma dentro la sala c’era un’atmosfera di caloroso abbraccio di pensieri e sentimenti, sullo sfondo dei luoghi più belli della Romania che giravano sullo schermo, accompagnati dalla dolcissima musica di Natale che i rumeni presenti ben conoscevano e gli italiani ci si lasciavano cullare pur senza aver mai sentito parlare di Stefan Hrusca e le sue meravigliose canzoni di Natale.

Musica, teatro, pittura, storia, letteratura, medicina, architettura hanno scoperto con sorpresa che ci potevano stare dentro la stessa sala e potevano condividere le stesse copertine di un libro senza minimamente disturbarsi o rubarsi la scena, completando un quadro di umanità e collaborazione che sono certa rimarrà nei nostri cuori molto a lungo.

Ecco, è questo il messaggio che vorremmo dare ai nostri amici, vicini, colleghi, a volte fidanzati o fidanzate, mariti e mogli e ormai anche figli italiani: siamo qui, con la vostra stessa fatica di vivere, gli stessi sogni e magari una storia diversa da raccontarvi che non è poi così lontana dalla vostra. Abbiamo ancora tanto da offrire, piccole torce da accendere che insieme alle vostre ci possono illuminare un’altro pezzo di strada da percorrere insieme, perché la vita è metro dopo metro da allineare davanti ai nostri passi, nulla è scontato, di certezze ne abbiamo poche tutti e abbiamo bisogno gli uni degli altri per non perderci.

Noi siamo qui: sulla corda di quel dolce violino, in quelle pagine di storia ancora da raccontare, al capezzale di un malato, nel disegno di una nuova casa, nella fatica di quello spettacolo in tarda sera, nella voce di quella straziante melodia, in quel armonioso passo di danza, nel pennello ostinato sulla tela o nelle righe di quel romanzo o quella poesia per dirvi, se ce ne fosse ancora bisogno, che la Romania è da ricercare nel cuore della sua gente molto più che nei cliché dei telegiornali, che non abbiamo tutte le risposte ma abbiamo tanta voglia di trovarle insieme a voi, ma sopratutto che siamo e saremo sempre grati per questa terra nuova che sà ancora di Leonardo e Dante e che ci ha permesso di crescere e fiorire, pur con le radici strappate a metà.

Buona vita a tutti, e che l’anno nuovo porti luce nuova nei nostri cuori.

***l’articolo in occasione della presentazione del libro Personalità romene in Italia, edizioni dell’Arco, Milano 2008

Alcune foto della serata

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