Premio d’Europa 2011: secondo posto alla città romena di Sighisoara

Lo scorso aprile, la città romena di Sighisoara, città d’arte il cui centro storico si trova dal 1999 nella lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco e che è una delle poche citadelle fortificate medievali ancora abitate del sud-est Europa e la meglio conservata in Romania, si è piazzata seconda nella competizione per il Premio d’Europa 2011. Istituito nel 1955 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, il Premio d’Europa è attribuito ad una città europea che si sia distinta per azioni in ambito europeo a favore del dialogo, della cooperazione e dell’integrazione, e comprende un trofeo, una medaglia, un diploma ed una borsa che consente ad alcuni giovani della città vincitrice una visita di studio in Europa.

La competizione si rivolge alle città e ai comuni che abbiano realizzato gemellaggi con città e comuni stranieri e siano impegnati in intense attività per sviluppare le loro relazioni con i comuni partner europei e promuovere i valori comuni europei.

Ogni anno, a marzo e aprile, la Sotto Commissione del Premio d’Europa esamina le candidature presentate e sottopone la sua scelta alla Commissione Ambiente, Agricoltura e Poteri locali e regionali dell’Assemblea parlamentare per approvazione. I comuni candidati devono presetnare una relazione sulle attività di dimensione europea svolte nell’anno precedente, in particolare sui gemellaggi realizzati con comuni di paesi membri del Consiglio d’Europa e le attività organizzate nell’ambito di tali gemellaggi, come gli scambi di cittadini, le manifestazioni organizzate insieme a favore dell’unità europea, festival folkloristici internazionali, incontri di giovani, manifestazioni organizzate in occasione della Giornata d’Europa che coinvolgano gli abitanti e soprattutto i giovani. Quest’anno, il Premio d’Europa è stato assegnato congiuntamente alle città di Landerneau (Francia) e Hünfeld (Germania), gemellate da più di quaranta anni. È la seconda volta che il Premio è conferito a due comuni gemellati.

“Sighisoara partecipa alla competizione per il Premio d’Europa dal 1998, quando ha vinto il Diploma europeo. Poi nel 2003 ha vinto la Bandiera d’onore e nel 2005 la Targa d’onore. Tutte tappe necessarie per accedere alla quarta e più prestigiosa distinzione, il Premio d’Europa, per il quale ci siamo finalmente candidati per la prima volta quest’anno. Nel presentare la nostra candidatura abbiamo inviato un filmato sulle attività svolte nel 2010 assieme alle città europee con cui Sighisoara è gemellata volte a promuovere alcune delle idee importanti per cui si è impegnata l’Ue. Ulteriormente abbiamo ricevuto una comunicazione uffciale dal presidente della Sotto Commissione del Premio d’Europa, Axel Fischer, in cui ci informava che in seguito alla nostra qualificazione nella finale del concorso accanto ad altre quattro città, Landerneau della Francia, Hunfeld della Germania, Poznan della Polonia e Corciano dell’Italia, ci siamo piazzati al secondo posto dopo le città francese e tedesca. Per Sighisoara questo secondo posto è un riconoscimento delle nostre intense attività di promozione dello spirito europeo sviluppate assieme alle città europee con cui siamo gemellati, e ci fa onore aver rappresentato la Romania in questa competizione europea”, ci ha raccontato Anca Ratiu, portavoce del Comune di Sighisoara.

Con le città europee con cui è gemellata, Città di Castello della provincia di Perugia, Zamosc (Polonia), Tabor (Repubblica Ceca), Dinkelsbuehl (Germania), Blois (Francia) e Kiskunfélegyháza (Ungheria), Sighisoara ha sviluppato lungo gli anni numerose attività culturali, scambi di giovani e progetti finanziati con fondi europei.
“Tra i progetti culturali sviluppati con le città con cui abbiamo gemellaggi, ricorderei innazittutto il Festival annuale “Sighisoara medievale” dell’ultimo weekend di luglio, giunto nel 2011 alla 19-esima edizione, al quale partecipa da qualche anno con il suo gruppo di sbandieratori e non solo la città ceca di Tabor, la quale ha anch’essa da 19 anni un simile festival chiamato „Tabor Meetings”, dove Sighisoara è invitata ogni anno all’inizio di settembre. I due festival sono volti a far rivivere l’atmosfera tipica di un’epoca tramontata, tramite rievocazioni storiche in costumi d’epoca, spettacoli di teatro, danza e musica e sfilate in corteo di principesse e principi, cavalieri, sbandieratori, artigiani e negozianti, monaci, giullari e trovatori. Con la città francese di Blois abbiamo creato nel 1995 l’Associazione di amicizia Sighisoara-Blois per lo scambio di giovani. Da 5 anni organizziamo insieme un campeggio internazionale cui partecipano giovani da tutte le città con cui siamo gemellati.

Ciascun campeggio affronta tematiche promosse dal Consiglio d’Europa, come la salvaguardia dell’ambiente nelle città, che sarà il tema dell’edizione 2011 del campeggio che sarà ospitato il prossimo luglio dalla città tedesca di Braunfels. Nel filmato inviato a Strasburgo lo scorso aprile per la nostra candidatura al Premio d’Europa abbiamo illustrato tra l’altro la multiculturalità di Sighisoara, città in cui convivono da secoli romeni, tedeschi e magiari. I primi gemellaggi li abbiamo conclusi appunto con città della Germania e dell’Ungheria, in cui emigrarono molti degli etnici sassoni e magiari di Sighisoara. Poi abbiamo illustrato l’evento “Sighisoara- città europea” organizzato ogni anno a maggio che include manifestazioni culturali, mostre e convegni e gare sportive, e nell’ambito del quale celebriamo tre anniversari importanti: la Giornata del Consiglio d’Europa, il 5 maggio, la Giornata d’Europa il 9 maggio e anche le Giornate di Sighisoara del 7-9 maggio. In questo periodo, 7-9 maggio, veniva celebrata nel XIX-esimo secolo una festa locale degli allievi della Scuola Evangelica di Sighisoara, “Le giornate della pulizia”, che traeva le sue origini dall’usanza medievale di portare a scuola ogni primavera cannucce per fare scope per le pulizie”, ci ha raccontato Anca Ratiu.

Sighisoara si trova in Transilvania, regione storica romena che nel XII-esimo secolo fu colonizzata con popolazione tedesca, che, del resto, costrui’ le principali città medievali della zona. È una città multiculturale, in cui convissero lungo i secoli romeni, sassoni, magiari e altre nazionalità. Questa multiculturalità diventa ancor più visibile ogni anno ad agosto, quando la città ospita il Festival “Proetnica”.

Sono 10 giorni in cui tutte le etnie in Romania hanno l’occasione di interagire e conoscersi tramite i programmi presentati, di arti visive, arti dello spettacolo, documentari e fiction sulla convivenza multietnica. E se continuiamo a sfogliare il calendario degli eventi organizzati ogni anno a Sighisoara, scopriamo che sempre ad agosto si svolge il “Festival di musica accademica” cui partecipano giovani musicisti da tutta Europa. Poi, all’inizio di settembre, Sighisoara ci invita al Festival delle fanfare, cui partecipano fanfare romene e dalle città-partner dell’Italia e Ungheria. Sono tutti eventi che illustrano i gemmellaggi e i progetti sviluppati assieme a diverse città d’Europa.

Fonte: www.rri.ro

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