In uscita: “La Chiesa Ortodossa Romena dopo la Seconda Guerra Mondiale. Figure dell’Ortodossia romena nell’Occidente”, Violeta Popescu. Ed. Rediviva

In uscita: “La Chiesa Ortodossa Romena dopo la Seconda Guerra Mondiale. Figure dell’Ortodossia romena nell’Occidente”, Violeta Popescu. Ed. Rediviva

In uscita: “La Chiesa Ortodossa Romena dopo la Seconda Guerra Mondiale. Figure dell’Ortodossia romena nell’Occidente”, Violeta Popescu ed. Rediviva

Un breve ma approfondito studio della situazione della Chiesa Ortodossa Romena dopo l’insediamento del regime comunista in Romania (1945). In un periodo in cui le Chiese delle nazioni vicine si confrontavano con problemi di ordine funzionale ed esistenziale, l’ortodossia romena – nonostante le privazioni inflitte alla Chiesa e il martirio dei fedeli – ha registrato in certi settori una vitalità e un’attività feconda, difficile da rintracciare nei paesi vicini. La realtà triste delle Chiese in Bulgaria e in Albania, per esempio, conferma il reale fenomeno rappresentato dall’ortodossia romena. La fede del popolo è stata più forte di un regime totalitario che ha attuato meccanismi per sopprimere ogni forma di manifestazione della vita cristiana. Nel territorio romeno le chiese rimasero aperte, la Liturgia celebrata, i Sacramenti amministrati e gli stessi monasteri – pur con temporanee interruzioni – continuarono a testimoniare la presenza di Dio.

Il presente lavoro intende di far conoscere al pubblico italiano alcuni aspetti importanti della storia recente della Romania, con riferimento al periodo degli anni ’45-’64 – quando al potere politico del paese s’instaurò un regime di fattura comunista il quale riuscì in breve tempo a sconvolgere l’intera vita democratica e religiosa dei romeni e della Chiesa Ortodossa Romena – ma anche dal desiderio di fornire alcuni punti di riflessione per delle ulteriore ricerche sulla Romania – paese ponte tra Occidente e Oriente, l’unico popolo di lingua e cultura latina e nello stesso tempo di fede ortodossa. La Chiesa ha bisogno oggi di riscoprire la testimonianza e il coraggio dei tanti martiri cristiani vissuti in questo periodo, per poter affrontare un nuovo secolo della sua storia, il XXI, il quale mostra già i segni delle molte e difficili sfide che dovranno essere portate sul piano della fede, alcune del tutto nuove.
Tra i paesi entrati nella sfera d’influenza sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Romania presenta delle particolarità dal punto di vista delle persecuzioni subite dalle Chiese, essendo costretta a subire una repressione religiosa generalizzata. La politica dei regimi comunisti dell’Est, secondo la logica del divide et impera, mirava a creare nel territorio romeno delle divisioni tra la Chiesa Ortodossa e le altre Chiese (Romano-Cattolica e Greco-Cattolica) con delle conseguenze che si risentono anche oggi.
Con l’instaurazione del regime comunista in Romania – il 6 marzo 1945 – iniziò un lungo e duro processo che portò dei grossi cambiamenti in ogni settore della vita dei romeni. Nel 1945 ebbe luogo lo sradicamento delle istituzioni tradizionali e il cambiamento del volto della società attraverso i processi di nazionalizzazione, collettivizzazione e violazione sistematica dei diritti umani.

Da notare che tra le prime istituzioni che hanno segnalato in Romania il pericolo rosso, è stata la Chiesa, dopo aver visto le persecuzioni nell’Unione Sovietica sulla Chiesa russa durante la Grande guerra. La persecuzione contro la Chiesa Ortodossa si è scatenata più intensamente all’inizio degli anni ‘50 quando il Partito comunista inizia consolidare il suo potere. “Chi non è con noi è contro di noi” fu, per la politica del Governo comunista, il principio di base nei confronti degli oppositori al regime per motivi politici o religiosi. È difficile fare una stima precisa del numero di arresti per motivi di religione semplicemente perché le autorità hanno invocato sempre colpe diverse come: traditori di patria, borghesi, cospiratori. Con l’accusa di “mistico” una persona che poteva essere un sacerdote, un semplice monaco oppure un fedele, veniva arrestata senza nessuna base legale. Negli anni ‘50 centinaia di preti ortodossi sono stati arrestati e interrogati, imprigionati nei centri di rieducazione a Sighet, Jilava, Aiud, Gherla e Pitești, mandati a lavorare presso il canale Danubio-Mar Nero, o deportati in Siberia. La maggior parte delle volte i sacerdoti sono stati incarcerati per accuse totalmente infondate, essendo considerati pericolosi per il nuovo ordine di stato istituito in Romania.

Indice

 Il contesto storico della Romania dopo la Seconda Guerra Mondiale — 23

Brevi aspetti dell’instaurazione del regime comunista – il 6 marzo 1945 – e le conseguenze per la vita religiosa del Paese — 24

I cambiamenti accaduti all’interno della Chiesa Ortodossa Romena. I rapporti Chiesa – Stato romeno (1945-1948) — 41

L’adattamento ai nuovi tempi: Il Patriarca Justinian Marina (1901-1977) — 69

La Repressione e le testimonianze cristiane dalle carceri comuniste. Il “Roveto Ardente” — 103

Il contesto della repressione dopo l’instaurazione del regime comunista (1945)  — 104

Il movimento “Roveto Ardente” — 131

Martiri della persecuzione comunista in Romania — 143

Il Metropolita Visarion Puiu (1879-1964) fondatore della Diocesi Ortodossa Romena nell’Occidente – 1945 — 159

Brevi cenni biografici — 160

Condannato a morte dal regime comunista — 167

Esilio in Italia (Maguzzano) e Svizzera (Sonvico) nel periodo 1945-1949. L’amicizia con Don Giovanni Calabria. — 172

Fondazione della Diocesi Ortodossa Romena in Occidente – 1945 — 183

Gli ultimi anni di vita in Francia — 191

La sua opera — 195

Confessori della libertà: padri Roman Braga e Gheorghe Calciu Dumitreasa. Dal “Roveto Ardente” e l’esperimento Pitești all’esilio in America — 199

Padre Roman Braga (1922- 2015) — 202

Breve biografia — 204

Il “Roveto Ardente” e gli undici anni di carcere — 207

La sua missione nell’Occidente e nell’America — 214

Padre Gheorghe Calciu Dumitreasa (1925- 2006) — 220

Breve biografia — 220

La prigionia e l’incontro con la fede — 221

Le “sette parole” rivolte ai giovani — 227

Esiliato in America — 234

André Scrima – ambasciatore dell’Ortodossia in Occidente  — 239

Brevi cenni biografici. Gli studi. — 240

“Diario di Svizzera”. Riflessioni contro il comunismo — 252

Delegato al Concilio Vaticano II. Il padre Andrè Scrima a fianco del patriarca Atenagora. — 261

Opere pubblicate in Romania — 267

I romeni in Diaspora e l’organizzazione religiosa in Europa e America. “L’apertura” e il movimento Ecumenico (New Delhi 1962) — 269

Alcuni aspetti dell’organizzazione religiosa dei romeni in Diaspora dopo la Seconda Guerra mondiale — 270

La fondazione della Chiesa Ortodossa Romena di Parigi — 273

La prima parrocchia ortodossa romena dell’America del Nord — 278

L’ingresso della Chiesa Ortodossa Romena nel Concilio Ecumenico delle Chiese (New Delhi, 1962)  — 285

Ion Bria e il suo contributo teologico al Movimento Ecumenico nel periodo passato a Ginevra (1972-2000) — 297

Brevi cenni biografici  — 298

Il suo contributo alla teologia ortodossa — 304

La sua opera — 314

Appendici — 317

Il testamento del Metropolita Visarion Puiu — 318

Metropolita Visarion Puiu. Diario di Maguzzano (1945-1947) — 322

La permanenza del metropolita Visarion Puiu a Sonvico/Lugano. Lettere indirizzate a don Giovani Calabria — 335

Intervista realizzata da Vlad Georgescu, direttore della sezione romena del posto di radio “Europa Libera”, con Padre Gheorghe Calciu-Dumitreasa, 28 agosto 1985 — 337

Abbreviazioni e sigle  — 363

Fonti e Bibliografia  — 365

Fonti archivi – Documenti pubblicati — 366

Bibliografia generale di riferimento: romeno, italiano — 368

Studi e ricerche — 373

Diari, memorie e ricordi  — 377

Periodici — 381

Dizionari — 383

Fotografie — 385

Violeta Popescu (1971, Brașov) vive in Italia dal 2005. Si è laureata in Storia e Filosofia presso l’Università Babeș-Bolyai di Cluj Napoca (1996), successivamente in Teologia-Scienze Sociali presso l’Università Lucian Blaga di Sibiu (1999). Ha conseguito un Master in Studi di Storia presso l’Università di Bucarest (2002) e un Dottorato di ricerca in Teologia presso la Facoltà di Teologia di Lugano, Svizzera (2017). In Romania ha svolto una ricca attività di museografia e di ricerca storica presso la Diocesi Ortodossa Romena di Covasna e Harghita (Sud-Est della Transilvania). Insegnante di storia e di religione. Coautrice del volume I Romeni di Covasna e Harghita. Storia. Chiesa. Scuola. Cultura. (Edizione Grai Romanesc, 2002), è autrice di articoli e studi di storia e teologia.

In Italia svolge un’attività culturale organizzando eventi, mostre e convegni e tiene conferenze e relazioni presso vari istituti, università e fondazioni italiane. Ha collaborato alla stesura di libri storici. Ha pubblicato: Personalità romene in Italia. Interviste, Storie ed esperienze (Edizioni dell’Arco, 2008); ha curato l’annuario Impronte culturali romeni in Italia (Edizioni Rediviva, 2013, 2014, 2015) e il volume Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste 1945-1964 (Edizioni Rediviva, 2014).

 

www.rediviva.it

Autore: Violeta Popescu (1971)
Titolo: La Chiesa Ortodossa Romena dopo la Seconda Guerra Mondiale. Figure dell’Ortodossia romena nell’Occidente
Anno: 2018
Collana: «Universitaria»

Correzione bozze: Donatella Ferrario
N. pagine: 410
Genere: storia
Lingua: italiano
Prezzo: euro 15,00
Formato: libro cartaceo
ISBN-13: 978-88-97908-40-1

 

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