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Elementi di storia romena

La Romania è situata al centro dell’Europa, nella parte a nord della Penisola Balcanica, e il suo territorio confina con i Monti Carpazi, con il Danubio e con il Mar Nero.
Il territorio romeno è stato abitato sin dai tempi antichi. Per questo, le ricerche svolte dagli archeologi romeni a Bugiuleşti, nella zona Vâlcea, hanno condotto al ritrovamento di una reliquia umana, risalente all’inizio del Paleolitico Inferiore (circa 2 milioni di anni a.C.).

Raconti, Ingrid Beatrice Coman

Più di un’ora che la stanno massacrando e ancora si muove, come se la vita, nel frastuono dei calci e delle grida, non trovasse il punto giusto da dove uscire. “Ancora ti muovi, schifosa?” ripete ostinato Matteo, corrugando la fronte e facendo svolazzare i suoi ricci rossi mentre picchia con la punta della scarpa nel ventre della creatura. Cerca di dosare i suoi colpi in modo da ucciderla senza spaccare la pelle bianca e tenera della sua pancia: gli hanno appena regalato gli scarponcini scamosciati chiari, se ne è vantato per tutto il pomeriggio, e non vuole sporcarli.

Ioana Maria Lupascu-concerti a Milano

20 ottobre 2008, Conservatorio di Milano
La bravissima pianista romena ha eseguito musica di Bartok, Rachmaninov e Mussorgskij

1 Marzo – Mărțișorul

1 Marzo – Mărțișorul

Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del “mărțișor”, diminutivo di “marzo”, simbolo della primavera.

La Romania e la sua integrazione europea

La Romania, insieme agli altri paesi vicini, è stata parte della zona d’influenza sovietica e comunista dopo la seconda guerra mondiale. La sua storia fu modificata radicalmente sotto la minaccia delle truppe sovietiche “liberatrice” per circa cinque decenni. Questo cambiamento forzato significò, tra altre gravi distorsioni, un tragico isolamento, una frattura strana, una divisione dalla gran famiglia europea. L’intera cosi chiamata “Europa Orientale” cessò, infatti, d’essere più Europa.

Pasqua romena – tradizioni

La Pasqua è per i cristiani ortodossi la festa più importante dell’anno liturgico, la Resurrezione del Signore che coincide con il risveglio della natura e invita a un profondo rinnovamento dello spirito umano…

La festa di Dragobete

La tradizione popolare romena vuol chiamare la sua festa degli innamorati e del arrivo della primavera “Dragobete”. Dragobete è una divinità mitologica simile al Dio Cupido (Eros) immaginato come un uomo affascinante e virile che rappresentava per il popolo romeno antico (i daci) il Dio che fidanzava tutti gli animali della terra al inizio della primavera il passare del tempo questa tradizione si è estesa anche fra la gente.

Petre Ispirescu (1830-1887)

Nasce a Bucarest nel 1830, figlio di Gheorghe e di Elena. Il padre ha un salone di parrucchiere. La madre era una bravissima raccontafavole. La madre lo manda a imparare leggere e scrivere presso il padre Nicola della chiesa Udricani, la chiesa della loro parrocchia.

La triste sorte delle chiese di Bucarest negli anni del comunismo

La triste sorte delle chiese di Bucarest negli anni del comunismo

Per dare un nuovo volto alla capitale Bucarest e alla società romena, eliminando elementi che avrebbero potuto indebolire la sua autorità, Ceausescu ha determinato la demolizione di edifici di inestimabile valore, tra cui numerose chiese ortodosse antiche.

Giovanni Ruggeri, Le icone sul vetro di Sibiel

La storia delle icone su vetro della Transilvania, un’ampia presentazione della collezione di Sibiel, il racconto della nascita e sviluppo del Museo Zosim Oancea. E’ il libro firmato da Giovanni Ruggeri, giornalista esperto di Romania ed Europa dell’Est, che in settantadue pagine di testo, con numerose fotografie a colori, illustra la straordinaria storia custodita a Sibiel…