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Arta e cultura romena a Palermo

Costumi popolari, antiche tradizioni contadine, pittura su vetro e su legno, musica folcloristica. Alla ricca tradizione della cultura popolare romena e’ dedicata l’esposizione di abiti, icone e oggetti tradizionali della Romania nel piano nobile di Palazzo delle Aquile, in piazza Pretoria. La manifestazione, aperta al pubblico con ingresso gratuito, e’ stata organizzata dall’Associazione socioculturale “Nicolae Balcescu” di Cefalu’ con il patrocinio dell’Ambasciata Romena in Italia, delle Citta’ gemellate di Palermo e Timisoara. Sponsor dell’iniziativa sono anche l’Agenzia per le Strategie Governative del Governo romeno e la Pantheon Group.

Romania, Sud-Est Europeo, Europa Centrale, modernizzazione e riforme

L’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche Slave dell’Università di Milano e con il Centro di Studi per l’Europa Orientale (CIRSS), ha organizzato, nei giorni di 12 e 13 novembre, il congresso internazionale “Romania, Sud-Est Europeo, Europa Centro-Orientale: modernizzazione e riforme nei secoli XIX e XX”. L’evento, che è patrocinato dalla Commissione Internazionale di Studi Slavi del Comitato Internazionale di Scienze Storiche di Ginerva, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università degli Studi di Milano, gode del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno.

Incontri con Artisti Straodinari dell’Est Romania, Milano

L’Istituto Culturale Romeno di Bucarest in collaborazione con il Centro Produzioni Teatrali di Milano ha organizzato a Milano “Incontri con Artisti Straordinari dell’Est” Romania. Un evento culturale d’eccezione nato con l’idea di far incontrare al pubblico italiano importanti artisti romeni, che da oltre venti anni lavorano in Italia in diversi settori artistici dando il loro contributo culturale e facendo onore al popolo romeno.

Viaggio nei più vecchi musei della Romania

Viaggio nei più vecchi musei della Romania

Forse pochi sanno che il più antico museo della Romania è il Museo Brukenthal di Sibiu, attualmente anche uno dei maggiori del paese

Marinel Stefanescu, mostra personale di pittura

Marinel Stefanescu, mostra personale di pittura

La Festa Patronale di Cesano Boscone (Milano) e stata aperta questo anno con la mostra di pittura appartenendo dell pittore romeno Marinel Stefanescu.

Elementi di storia romena

La Romania è situata al centro dell’Europa, nella parte a nord della Penisola Balcanica, e il suo territorio confina con i Monti Carpazi, con il Danubio e con il Mar Nero.
Il territorio romeno è stato abitato sin dai tempi antichi. Per questo, le ricerche svolte dagli archeologi romeni a Bugiuleşti, nella zona Vâlcea, hanno condotto al ritrovamento di una reliquia umana, risalente all’inizio del Paleolitico Inferiore (circa 2 milioni di anni a.C.).

Raconti, Ingrid Beatrice Coman

Più di un’ora che la stanno massacrando e ancora si muove, come se la vita, nel frastuono dei calci e delle grida, non trovasse il punto giusto da dove uscire. “Ancora ti muovi, schifosa?” ripete ostinato Matteo, corrugando la fronte e facendo svolazzare i suoi ricci rossi mentre picchia con la punta della scarpa nel ventre della creatura. Cerca di dosare i suoi colpi in modo da ucciderla senza spaccare la pelle bianca e tenera della sua pancia: gli hanno appena regalato gli scarponcini scamosciati chiari, se ne è vantato per tutto il pomeriggio, e non vuole sporcarli.

Ioana Maria Lupascu-concerti a Milano

20 ottobre 2008, Conservatorio di Milano
La bravissima pianista romena ha eseguito musica di Bartok, Rachmaninov e Mussorgskij

1 Marzo – Mărțișorul

1 Marzo – Mărțișorul

Per i romeni il primo giorno di marzo è il sinonimo della festa del “mărțișor”, diminutivo di “marzo”, simbolo della primavera.

La Romania e la sua integrazione europea

La Romania, insieme agli altri paesi vicini, è stata parte della zona d’influenza sovietica e comunista dopo la seconda guerra mondiale. La sua storia fu modificata radicalmente sotto la minaccia delle truppe sovietiche “liberatrice” per circa cinque decenni. Questo cambiamento forzato significò, tra altre gravi distorsioni, un tragico isolamento, una frattura strana, una divisione dalla gran famiglia europea. L’intera cosi chiamata “Europa Orientale” cessò, infatti, d’essere più Europa.