Comunità

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Solidarietà e fraternità cristiana in Italia

La Diocesi Ortodossa Romena d’Italia esprime la sua solidarietà fraterna e cristiana con tutti coloro che soffrono, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, perdendo un famigliare oppure rimanendo senza casa. Dobbiamo ricordare anche il fatto che in questa situazione si trovano anche dei nostri fratelli, insieme al padre Iulian Stoica, parroco della comunità ortodossa romena, e la sua famiglia.

Reciproche ricezioni e paure – il rulo degli scrittori migranti

Nell’abbordare questo tema, bisogna prescindere dal seguente quesito: i confini culturali coincidono con i confini geografici? Lo spostamento, lo sradicamento migratorio, non essendo soltanto geografico, ma anche identitario e socioculturale, come facciamo a capire dove finisce una cultura e dove comincia un’altra? Oggi il mondo, oltre a essere diviso e insicuro, e anche abitato sempre più da culture diverse che entrano in contatto molto più velocemente rispetto al passato.

Concorso letterario “Memoria di una dittatura”

L’Associazione Culturale Carpatina ONLUS e il periodico Obiectiv, in occasione del 20° anno dalla caduta del regime totalitario di Nicolae Ceauşescu, promuovono il concorso letterario “Memorie di una dittatura”. Inviate alla Redazione del giornale le vostre storie, allegre o drammatiche che siano, vissute prima della nascita della democrazia in Romania (inclusi i giorni della rivoluzione).

Lettera aperta – dalla società civile Timisoara

Preoccupatissimi per l’ esasperazione della fin troppo bene articolata manipolazione mediatica tramite cui — da oltre cinque anni, ma divenuta molto più accentuata a partire dalla primavera 2007 —, in Italia, è usurpata l’ identità dei romeni, protestiamo con fermezza contro queste azioni in mera contraddizione con la Carta delle Nazioni Unite, con i principi e la legislazione dell’ Unione Europea, azioni che arrecano un pericoloso danno ai diritti individuali e collettivi e che valutiamo siano il più grave calpestamento dei diritti umani messo in atto dopo la seconda conflagrazione mondiale.

Studenti romeni premiati a Roma

‘Feaw – Fire, Earth, Air, Water” è il titolo con cui gli studenti romeni di Slobozia, una cittadina situata a metà della strada tra Bucarest e Constanţa, sono stati dichiarati i vincitori della fase nazionale del concorso ENEL “Young Energy” – România 2007-2008. Si tratta della classe XI A del Collegio Nazionale “Mihai Viteazul” Slobozia e della loro professoressa coordinatrice di fisica Nela Bădele.

Cara Italia

Cara Italia

“Cara Italia”. Inizia così una lettera scritta da un anonimo romeno all’Italia, letta nelle parrocchie in cui gli ortodossi romeni celebrano la divina liturgia. La lettera è stata rilanciata dalla Diocesi ortodossa romena d’Italia guidata dal vescovo mons. Siluan, e recapitata alle autorità centrali del Paese. “Noi cristiani, ortodossi romeni – spiega il vescovo – vogliamo far sapere il nostro rammarico e la nostra tristezza per le invettive accusatorie cui sono soggette le nostre comunità, colpevolizzandola in maniera generalizzata per reati commessi da alcuni nostri connazionali”.

Cara Italia,

Queste righe sorprendono qualche frammento di una vita. La vita di una persona come tutte le altre, con i suoi problemi e le sue gioie, cosi come sono tanti altri milioni qui, nella penisola. Quello che mi rende diverso della maggioranza dei tuoi cittadini è che io non sono nato nella tua casa. Sono romeno e sono arrivato qua in un momento della mia vita, quando cercavo un’occasione migliore per materializzare i miei sogni. Tu mi hai accolto.

Caro lettore romeno e italiano

Caro lettore romeno e italiano

“I romeni in Italia…” – ecco l’argomento che imperversa sulle prime pagine dei quotidiani italiani e romeni, tema scottante, con dichiarazioni ufficiali, comunicati stampa, accanimenti – i romeni e gli italiani, riportando un nuovo episodio destinato a seminare l’odio e la diffidenza tra noi, come altri già accaduti e che magari si verificheranno di nuovo in futuro. Certo ci sono cause e responsabilità, sarà la giustizia a giocare il ruolo chiave; in una società democratica del secolo XXI la giustizia troverà di certo il modo di fare il suo dovere.

Il grande artista romeno Gigi Caciuleanu omagiato a Roma

Il 24 Febbraio 2009 a Roma presso il Teatro Ruskaja il grande artista romeno Gigi Caciuleanu verrà celebrato dall’Accademia Nazionale di Danza di Roma, per una retrospetttiva sulla sua carriera. Saranno proiettati alcuni brani delle sue opere coreografiche ed eseguiti alcuni suoi brani dal vivo. Direttore, coreografo, danzatore e professore, Gigi Caciuleanu è una delle più originali personalità conosciute nell’universo della danza contemporanea.

Cristina Lefter – L’aventura di un avita per l’arte (2)

di Vera AGOSTI

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia, da genitori di origine romena.

Fin da bambina ama molto il disegno e trascorre lunghi pomeriggi intenta a colorare o ritagliare variopinti collage. Il padre è agronomo e si diletta di pittura, riproducendo essenzialmente soggetti di botanica; la madre fa la bibliotecaria, è una donna sensibile ai problemi culturali ed è dotata di uno sviluppato senso artistico. In un ambiente siffatto è naturale che la piccola artista si senta incoraggiata a seguire la sua passione e infatti, compiuti i dieci anni, i genitori la iscrivono alla scuola privata d’arte della città. L’amore di Cristina per la pittura è così coinvolgente da trascinare nell’avventura artistica anche la sorella minore, Calina, che inizialmente sembrava piuttosto destinata alla musica, ma decide ben presto di seguire l’esempio della sorella maggiore.

Cristina Lefter – l’aventura di una vita per l’arte

di Vera AGOSTI

L’opera

Dopo un primo esordio con l’introspezione dell’acquerello e lo studio analitico di tutte le tecniche artistiche, compresa la realizzazione delle icone di natura bizantina, l’artista si lascia conquistare dalla vivacità dell’olio e dell’acrilico. Tinte forti e sgargianti incantano sugli sfondi chiari o scuri, spesso monocromi per suggellare la forma nello spazio. La Lefter domina un dripping di derivazione pollockiana, in cui non vuole esprimere la violenza e la forza del gesto, alla maniera del grande autore americano, ma anzi regala calcolati e studiati effetti visivi, che creano armonia e donano vitalità alla composizione.