Comunità

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3-7 giugno 2009, Milano. Romania-Italia, incontri culturali e artistici

Romania-Italia – incontri culturali e artistici – è una manifestazione culturale d’eccezione nata con l’idea di far incontrare al pubblico italiano e romeno importanti personalità del campo culturale italo-romeno: accademici, scrittori, artisti, giornalisti che costituiscono un ponte per il dialogo tra la cultura romena e quella italiana.

Roma-Bucarest, Inaugurazione del Centro romeno italiano di studi storici

Su iniziativa dell’Università di Bucarest e dell’Università di Roma Tre è stato costituito il Centro Romeno-Italiano di Studi Storici (CeRISS), operante in stretta collaborazione con l’Istituto di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Accademia Romena.

Intervista – Alexandro Sarbu e Veronica Torrisi di Atelier

Alexandro Sarbu è un giovane stilista romeno (Brasov, 1968) che dallo scorso agosto lavora per l’Atelier di Via Edolo 30 a Milano, il laboratorio di sartoria della famiglia di Veronica Torrisi (Milano, 1976).I due si sono conosciuti in negozio ed è nata una proficua collaborazione, una sinergia che sta dando ottimi risultati.

Messaggio di sostegno per i romeni di Repubblica Moldova

La Redazione CulturaRomena si sente pienamente solidale con i gruppi di protesta della Repubblica Moldava che hanno trovato il coraggio di ribellarsi contro la vittoria elettorale del partito comunista il 5 aprile 2009 a seguito di brogli elettorali, esprimendo così il loro forte desiderio di vivere in un paese democratico e libero.

Solidarietà e fraternità cristiana in Italia

La Diocesi Ortodossa Romena d’Italia esprime la sua solidarietà fraterna e cristiana con tutti coloro che soffrono, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, perdendo un famigliare oppure rimanendo senza casa. Dobbiamo ricordare anche il fatto che in questa situazione si trovano anche dei nostri fratelli, insieme al padre Iulian Stoica, parroco della comunità ortodossa romena, e la sua famiglia.

Reciproche ricezioni e paure – il rulo degli scrittori migranti

Nell’abbordare questo tema, bisogna prescindere dal seguente quesito: i confini culturali coincidono con i confini geografici? Lo spostamento, lo sradicamento migratorio, non essendo soltanto geografico, ma anche identitario e socioculturale, come facciamo a capire dove finisce una cultura e dove comincia un’altra? Oggi il mondo, oltre a essere diviso e insicuro, e anche abitato sempre più da culture diverse che entrano in contatto molto più velocemente rispetto al passato.

Concorso letterario “Memoria di una dittatura”

L’Associazione Culturale Carpatina ONLUS e il periodico Obiectiv, in occasione del 20° anno dalla caduta del regime totalitario di Nicolae Ceauşescu, promuovono il concorso letterario “Memorie di una dittatura”. Inviate alla Redazione del giornale le vostre storie, allegre o drammatiche che siano, vissute prima della nascita della democrazia in Romania (inclusi i giorni della rivoluzione).

Lettera aperta – dalla società civile Timisoara

Preoccupatissimi per l’ esasperazione della fin troppo bene articolata manipolazione mediatica tramite cui — da oltre cinque anni, ma divenuta molto più accentuata a partire dalla primavera 2007 —, in Italia, è usurpata l’ identità dei romeni, protestiamo con fermezza contro queste azioni in mera contraddizione con la Carta delle Nazioni Unite, con i principi e la legislazione dell’ Unione Europea, azioni che arrecano un pericoloso danno ai diritti individuali e collettivi e che valutiamo siano il più grave calpestamento dei diritti umani messo in atto dopo la seconda conflagrazione mondiale.

Studenti romeni premiati a Roma

‘Feaw – Fire, Earth, Air, Water” è il titolo con cui gli studenti romeni di Slobozia, una cittadina situata a metà della strada tra Bucarest e Constanţa, sono stati dichiarati i vincitori della fase nazionale del concorso ENEL “Young Energy” – România 2007-2008. Si tratta della classe XI A del Collegio Nazionale “Mihai Viteazul” Slobozia e della loro professoressa coordinatrice di fisica Nela Bădele.

Cara Italia

Cara Italia

“Cara Italia”. Inizia così una lettera scritta da un anonimo romeno all’Italia, letta nelle parrocchie in cui gli ortodossi romeni celebrano la divina liturgia. La lettera è stata rilanciata dalla Diocesi ortodossa romena d’Italia guidata dal vescovo mons. Siluan, e recapitata alle autorità centrali del Paese. “Noi cristiani, ortodossi romeni – spiega il vescovo – vogliamo far sapere il nostro rammarico e la nostra tristezza per le invettive accusatorie cui sono soggette le nostre comunità, colpevolizzandola in maniera generalizzata per reati commessi da alcuni nostri connazionali”.

Cara Italia,

Queste righe sorprendono qualche frammento di una vita. La vita di una persona come tutte le altre, con i suoi problemi e le sue gioie, cosi come sono tanti altri milioni qui, nella penisola. Quello che mi rende diverso della maggioranza dei tuoi cittadini è che io non sono nato nella tua casa. Sono romeno e sono arrivato qua in un momento della mia vita, quando cercavo un’occasione migliore per materializzare i miei sogni. Tu mi hai accolto.