Comunità

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Cristina Lefter – L’aventura di un avita per l’arte (2)

di Vera AGOSTI

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia, da genitori di origine romena.

Fin da bambina ama molto il disegno e trascorre lunghi pomeriggi intenta a colorare o ritagliare variopinti collage. Il padre è agronomo e si diletta di pittura, riproducendo essenzialmente soggetti di botanica; la madre fa la bibliotecaria, è una donna sensibile ai problemi culturali ed è dotata di uno sviluppato senso artistico. In un ambiente siffatto è naturale che la piccola artista si senta incoraggiata a seguire la sua passione e infatti, compiuti i dieci anni, i genitori la iscrivono alla scuola privata d’arte della città. L’amore di Cristina per la pittura è così coinvolgente da trascinare nell’avventura artistica anche la sorella minore, Calina, che inizialmente sembrava piuttosto destinata alla musica, ma decide ben presto di seguire l’esempio della sorella maggiore.

Cristina Lefter – l’aventura di una vita per l’arte

di Vera AGOSTI

L’opera

Dopo un primo esordio con l’introspezione dell’acquerello e lo studio analitico di tutte le tecniche artistiche, compresa la realizzazione delle icone di natura bizantina, l’artista si lascia conquistare dalla vivacità dell’olio e dell’acrilico. Tinte forti e sgargianti incantano sugli sfondi chiari o scuri, spesso monocromi per suggellare la forma nello spazio. La Lefter domina un dripping di derivazione pollockiana, in cui non vuole esprimere la violenza e la forza del gesto, alla maniera del grande autore americano, ma anzi regala calcolati e studiati effetti visivi, che creano armonia e donano vitalità alla composizione.

Pittori romeni in Italia. Sanda Sudor l’artista delle emozioni

‘Il mio mondo è fatto di luce e colori, di energia che avvolge la tela dando vita alle mie più remote emozioni”
Sanda Sudor nasce a Iasi in Romania; dopo la laurea in ingegneria e gli studi accademici di Belle Arti si trasferisce in Italia negli anni’90 per completare la sua formazione artistica. L’accademia di Valle Giulia a Roma la ospita per una sua mostra personale dando vita anche ad una serie di esposizioni nazionali ed internazionali. Decide di vivere a Spoleto, città ‘d’arte e per l’arte’, perché proprio in questo luogo sembra aprirsi per lei ‘la fonte intima dell’esistenza’.

Messaggio di solidarietà per la comunità romena

Carissimi amici
in queste ore la comunità romena è tristemente sotto l’attenzione dei media, è proprio in queste ore apprendo che una bomba carta ha distrutto le vetrine di una macelleria romena a Guidonia. Sono fatti che fanno male, male al cuore e come italiano provocano vergogna. Un popolo come quello italiano che ha sperimetato l’emigrazione e l’intolleranza si scopre intollerante, violento e razzista.

La retrospettiva degli eventi culturali 2008

Ci soffermeremo sulle novità dell’anno, sulle mostre, gli eventi cinematografici, ma anche sui convegni organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura in proprio o in partenariato con altre importanti istituzioni culturali e di insegnamento romene. Se non ricordate più le novità in materia di approccio alla promozione culturale lanciate nel 2008 dall’Istituto, vi ricorderei il progetto Italia Underground, le notti dell’Istituto Italiano – lanciate quest’autunno e due premi creati e finanziati dall’Istituto: si tratta dei premi alla memoria dell’italianista di Cluj Marian Papahagi e quello alla memoria della prof.ssa Teresa Ferro dell’Università di Udine, romenista di spicco.

Gheorghe Iancu, la belezza interiore di un danzatore

Gheorghe Iancu. La bellezza interiore di un danzatore.

di Sabrina Maria Arpini, autrice del libro ‘Gheorghe Iancu trent’anni di danza sulle scene italiane, Edzizioni Arco 2008

Ho passato tantissime ore della mia vita per capire il movimento del corpo cosa volesse svelare danzando: ovviamente sentimenti ma come? Nasce il personaggio che poi si trasforma in sentimento ma la parola non emerge allora è con tutto te stesso che devi parlare, devi fare uscire dal tuo io, la gioia, la rabbia, il desiderio, i tuoi sogni le speranze perdute e dalle viscere cresce questo impulso quasi irrefrenabile a danzare accompagnato da musiche più o meno conosciute, che soprattutto rispecchiano quello che vuoi dire e far capire.

Violonisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Due importanti violinisti romeni Virginia Popescu e Stefan Coles

Virginia Popescu

. Nata a Calarasi, Romania. Dopo il “Liceo di musica si è laureata al Conservatorio “Ciprian Porumbescu” di Bucarest. Nel 1968 entra a far parte dell’ Orchestra Radiotelevisione Romena di Bucarest. Nel 1970 vince a Milano il concorso per l’ Orchestra Radio Televisione Italiano dove suona sotto la direzione di illustri direttori d ‘orchestra internazionali.

Marinel Stefanescu – una grande personalità romena in Italia

Marinel Stefanescu, nato a Bucarest, si diploma all’Accademia di ballo della sua città col massimo dei voti.
Si perfeziona a Mosca al Teatro Bolshoi, poi al Kirov di Leningrado col famoso maestro Pushkin.Nel 1966 riceve il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Danza a Varna, e viene nominato primo ballerino all’Opera di Bucarest.Nel ’69 riceve il premio per la migliore interpretazione al 1° Concorso Internazionale di balletto a Mosca

Incontro con il ballerino Gheorghe Iancu

Incontro con il ballerino Gheorghe Iancu

Il fulcro della serata è stato il discorso dell’ospite, Gheorghe Iancu, ballerino e regista coreografo librettista, nato a Bucarest nel 1956.